Defying Gravity

 20/10/2006 - Archiviato in: Hardware,Letture,Personaggi 

“Defying Gravity – The Making Of Newton”
Autore: Doug Menuez (fotografie) e Markos Kounalakis (testo)
Editore: Beyond Words Publishing
Altre informazioni: 80 pp hardback con sovracoperta – lingua: inglese

Defying Gravity: the Making of NewtonIl libro narra la storia, da un punto di vista privilegiato, del Newton, il pda/palmare di Apple, geniale e amato quanto sfortunato, probabilmente perché troppo ambizioso e in anticipo sui tempi.

“Defying Gravity” è un mix di artbook e di cronistoria, molto curato esteticamente e con una forma particolare, a sviluppo orizzontale. A livello contenutistico in alcuni punti tende al pretenzioso ed all’autocelebrativo: una redazione più severa gli avrebbe giovato.
Le informazioni e le foto ad ogni modo sono davvero tante (troppe?) e sono stati fotografati momenti belli e brutti, intimi e importanti della nascita del Newton in poi sin dalle lotte intestine dei gruppi di sviluppatori che erano dietro ai progetti che portarono al palmare.

logo del NewtonE’ un libro interessante ma smaccatamente rivolto a fan, storici e emanati del buon design: a chi possiede ed ama il Newton oppure ha il pallino della storia dell’informatca o ancora del retrocomputing e vuole sapere di più di questo capitolo raffinato e ambizioso della storia del made in Cupertino. Sotto questi aspetti “Defying Gravity” è impagabile perché illustra molto bene non solo la genesi, breve ascesa e rovinosa caduta del Newton ma anche la Apple di quegli anni del tardo periodo Sculley e post-Sculley.

Da non sottovalutare anche alcuni aspetti accessori del tomo, in primis la capacità di svelare e valorizzare alcuni “grandi” personaggi. Tra tutti brilla Steve Capps, spesso citato e lodato da colleghi e cronisti ma che grazie agli autori del libro emerge in tutta la sua umanità ma anche nell’oggettiva rilevanza strategica per una Apple azienda di idee e sogni.

Immagini tratte da www.amazon.co.uk e www.wikipedia.org


Grazie del benvenuto

 20/10/2006 - Archiviato in: Novità 

Un ringraziamento per la calorosa accoglienza riservata all’iniziativa Storie di Apple.

Grazie per le segnalazioni a tutti i siti, blog, comunità e forum che hanno già parlato di noi, quelli che hanno promesso di farlo e che probabilmente lo faranno. Grazie per tutti i messaggi, incoraggiamenti, complimenti, commenti e critiche.

Non è stato possibile rispondere a tutti ma la promessa è di leggere e prendere in considerazione ogni idea e se possibile e utile mettere in pratica di suggerimenti, critiche e quant’altro. Qualcosa l’abbiamo già fatta, come gli aggiustamenti alla navigazione ed ai font. Altro arriverà la prossima settimana, inframmezzato agli articoli.

Un altrettanto grosso grazie per tutte le visite di questi due giorni, ed in particolare per chi ha già inserito Storie di Apple nei suoi bookmark, preferiti, blogroll, lettore o aggregatore di feed.

E ora bando alle ciance e vi lasciamo con il ringraziamento migliore sottoforma di tante nuove e vecchie storie della mela di Cupertino.

Buona lettura!


Aperture: un anno vissuto pericolosamente

 19/10/2006 - Archiviato in: Eventi,Software 

Un anno fa Apple lanciava il suo software per la gestione professionale degli scatti digitali in RAW Aperture.

Aperture 1.0 - confezioneLanciato il 19 ottobre 2005 il software ha avuto una vita sinora molto tormentata al punto che sono girate voci -poi smentite- sulla sua fine prematura.

Dopo una prima versione promettente sulla carta ma nella pratica piena di difetti e criticata per le esose pretese di sistema Cupertino ha dovuto per ben due volte correggere il tiro, ogni volta cercando di tenersi stretti gli utenti con upgrade gratuiti e contemporaneamente rivedendo la base di codice anche con scelte radicali quali il cambio totale o quasi del team di sviluppo.

Il tutto con il fiato sul collo di Adobe e del suo Lightroom, di cui sin dal Macworld di gennaio (coincidenza?) ha rilasciato versioni preliminari gratuite. Lodato da moltii, Lightroom è per molti versi l’antagonista di Aperture con cui si pone in diretta concorrenza e sembra alimentare il tormentato rapporto di amore ed odio tra Adobe ed Apple. Alla base ci sono scelte strategiche delle due ma molti fanno risalire l’inizio delle ostilità all’ascesa di Final Cut, che basato su un prodotto di Macromedia, ha terminato il predominio nel video non solo di Avid ma anche del Premiere di Adobe. Prevedibile quindi la risposta della storica software house di Photoshop a quello che Jobs & C. hanno, forse in maniera ottimista e un po’ temeraria presentato origiariamente come “il corrispettivo di Final Cut Pro per la fotografia”.

Immagine tratta da www.apple.com


Il sistema operativo dell’iPod

 18/10/2006 - Archiviato in: Lo sapevate che...,Software 

Il sistema operativo dell’iPod non è prodotto da Apple ma dalla Pixo, società esterna fondata da ex dipendenti di Cupertino.

schermo iPodTra questi ci sono personaggi come il fondatore Paul Mercer, che lavorò sul Finder e in seguito sul Newton, Dave Rothschild e Rich Raifredi che furono parte del team responsabile della progettazione dei portatili PowerBook.

Ancora più curioso è che la Pixo è attualmente controllata da Sun che nel giugno del 2003 ne ha rilevato le quote di maggioranza.

Immagine tratta da www.apple.com



 


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