Dieci anni fa: Next in Apple (2) – Acquisizioni strategiche

 21/12/2006 - Archiviato in: Eventi,Personaggi,Software 

(continua dalla prima parte)

Steve Jobs e Gil AmelioLa scelta di NeXT era lo stadio finale di una lunga e tormentata ricerca da parte di Infinite Loop di una base tecnologica che permettesse di superare l’impasse interno nel creare un nuovo sistema operativo e un modello di sviluppo per il futuro.

Con la acquisizione, o meglio fusione delle due aziende, Infinite Loop guadagnò due risorse preziosissime per la sua sopravvivenza in un periodo tormentato ed incerto.

La prima fu l’accoppiata del sistema operativo NeXTSTEP/OPENSTEP e del modello di sviluppo ad oggetti oggigiorno noto come Cocoa: seppure risalenti alla fine degli anni ’80 entrambi sono invecchiati meno di altre tecnologie dell’epoca e anzi, in un contesto più solido e visibile, con qualche necessario adeguamento hanno mostrato la attualità, validità e lungimiranza delle scelte originarie.

La seconda risorsa, forse ancora più importante e preziosa della prima, fu un leader ormai maturo e smaliziato -temprato dalle vicissitudini con NeXT e la Pixar- nelle spoglie del fondatore Steve Jobs. Questo avrebbe riservato diverse sorprese a osservatori, pubblico e stessi dirigenti di Apple, in primis Gil Amelio, CEO che gli diede il bentornato nell’azienda che aveva cofondato.

(Continua nella terza parte)

Immagine tratta da http://www.rdl.com.lb


Dieci anni fa: Next in Apple (1)

 20/12/2006 - Archiviato in: Calendario,Eventi,Personaggi,Software 

Oggi si festeggia una ricorrenza legata al successo attuale di Apple: il decennale dell’acquisizione di NeXT.

Apple/NeXT merger E’ infatti del 20 dicembre 1996 l’annuncio ufficiale che la Apple avrebbe acquisito la NeXT per quattrocento milioni di dollari dopo aver rifiutato le richieste della Be di Jean Louis Gassée e contemplato anche opzioni quantomeno ardite come il Solaris di Sun e il Windows NT di Microsoft.

Di seguito riportiamo l’incipit del testo in inglese del comunicato stampa originale:

CUPERTINO, Calif.–Dec. 20, 1996–Apple Computer, Inc. today announced its intention to purchase NeXT Software Inc., in a friendly acquisition for $400 million. Pending regulatory approvals, all NeXT products, services, and technology research will become part of Apple Computer, Inc. As part of the agreement, Steve Jobs, Chairman and CEO of NeXT Software, will return to Apple–the company he co-founded in 1976–reporting to Dr. Gilbert F. Amelio, Apple’s Chairman and CEO.

(Continua nella seconda parte)

Nota: l’evento citato è stato aggiunto al calendario di Storie di Apple.


Jobs e le frasi fatte

 19/12/2006 - Archiviato in: Personaggi 

Steve Jobs è notoriamente un perfezionista che cura, studia e prepara maniacalmente progetti e presentazioni. Molti dei suoi Keynote sono dei manuali pratici di marketing che vertono su un controllo attento delle tempistiche, alternanza degli argomenti e persone sul palco e sulla mimica e espressività di Jobs. Tra questi ultimi aspetti c’è l’uso di frasi fatte che sono ormai diventate un marchio di fabbrica della Apple recente, usato ad arte anche nella comunicazione aziendale verso pubblico e stampa.

One more thingLa frase fatta più famosa consiste nel postporre alla fine una novità di primo piano introducendola con studiata nonchalance con un “One more thing…” (traducibile come “…e ancora un’altra cosa…”).

Sul sito YouTube è possibile visionare dei filmati che raccolgono una lunga sequenza di queste frasi a cominciare dal “One more thing…” e proseguendo con le esclamazioni “Boom” e “Woo!”. È una visione divertente ma anche illuminante sulla metodicità e furbizia di Steve Jobs e della macchina promozionale tanto casual quanto efficace messa in piedi a Infinite Loop.

A raccogliere ed assemblare queste sequenze è stato Romain Moisescot che sul suo sito “All About Steve” cura una delle risorse online più ricche e affascinanti sul fondatore e CEO di Apple.

Immagine tratta da www.t3.co.uk


Apple Cafe

 18/12/2006 - Archiviato in: Lo sapevate che...,Personaggi 

pagina web di Apple Cafe

Tra i progetti irrealizzati di Apple negli anni ’90 c’era di quello una catena di Internet Café in varie città statunitensi, a partire da Los Angeles.

L’idea risale al 1996, in piena gestione Amelio, e i locali dovevano essere stati un misto di Starbucks e Apple Store con menù gastronomici selezionati, postazioni di videoconferenza e connettività Internet. La realizzazione doveva essere curata dalla Mega Bytes International BVI a cui Apple intendeva dare in licenza il proprio marchio.

L’idea – di cui ci è rimasta traccia anche grazie a una pagina web promozionale- non fu mai realizzata. L’azienda di Cupertino all’epoca aveva pressanti problemi -sia economici che tecnologici- e alla fine di quell’anno concluse l’accordo con NeXT subendo nei mesi successivi una profonda riorganizzazione che ridimensionò gran parte dei progetti e delle iniziative non essenziali.



 


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