Il maggio di QuickTime

 31/05/2007 - Archiviato in: Eventi, Lo sapevate che..., Software

La prima dimostrazione pubblica di Quick Time ebbe luogo nel maggio del 1991 sul palco dell’annuale conferenza per sviluppatori, la WorldWide Developers Conference (WWDC).

Logo originale di QuickTimeIl compito di introdurre l’architettura audiovideo, il cui nome molto probabilmente è un richiamo alle routine grafiche QuickDraw, toccò a Bruce Leak, sviluppatore in capo del progetto. Leak mostrò ai presenti al WWDC lo spot pubblicitario Apple “1984″ girato da Ridley Scott in riproduzione su un Macintosh, possibilità rivoluzionaria per l’epoca e in anticipo sui prodotti della concorrenza: per l’antagonista “Video for Windows” di Microsoft bisognerà infatti aspettare la fine del 1992.

Il rilascio ufficiale di Quick Time 1.0 ebbe però luogo più avanti, nell’autunno 1991, quando fu disponibile come componente aggiuntivo sia del System 6 che del nuovo System 7. La prima versione includeva tre codec (sistemi di compressione e decompressione): uno strettamente per la grafica, ottimizzato per immagini a 8-bit) e due per il video, di cui uno per le animazioni e uno per le riprese dal vivo, noto ufficialmente come “Apple Video codec” noto internamente con il soprannome di “Road Pizza”.

Logo recente di QuickTimeUn fatto poco noto è che la versione per Windows di QuickTime non fu realizzata direttamente da Apple ma commissionata ad una ditta esterna, la Canyon Company di San Francisco. Questa versione era limitata e forniva sostanzialmente solo un riproduttore video.

Un corrispettivo completo delle API (Application Programmer’s Interface) di QuickTime per il sistema operativo di Microsoft fu poi portato a termine da Apple stessa e diffuso agli utenti di Windows 3.11 tra il novembre e il dicembre 1994. Questo rilascio fu inoltre seguito da un porting più ampio delle librerie Toolbox del Macintosh per processori Intel e altre piattaforme come MIPS e Silicon Graphics: fu un’operazione che si rivelò molto utile dato che rappresentò la base, qualche anno dopo, delle librerie Carbon che garantirono un passaggio il più possibile indolore del parco software tra il Mac OS e Mac OS X.


La fine del Lisa

 30/05/2007 - Archiviato in: Eventi, Hardware

Il 30 maggio del 1985 l’ultimo Apple Lisa esce dalla catena di montaggio della fabbrica texana di Carrollton.

Apple LisaÈ la penultima fermata per l’avventura Lisa, che doveva raccogliere l’eredità dell’Apple II e svoltare le sorti dell’azienda nonché dell’informatica, ma si trasformò in un costoso fiasco economico, superato (per fortuna) dal successivo e meno ambizioso fratello minore, ilMacintosh.

La fine della produzione segue un periodo in cui, ironia della sorte, il Lisa fu rimarchiato e commercializzato “Macintosh XL”, fornito di un pacchetto che simulava il Mac OS.

L’ultimo triste atto avrà luogo nel 1989 quando Apple si libererà brutalmente (in ogni senso) della sua pesante eredità scaricando l’inventario residuo di Lisa in una discarica a Logan, nello Utah.

Immagine tratta da www.at-mix.de


Lo sbarco in Romania e Bulgaria

 25/05/2007 - Archiviato in: Calendario, Eventi

Le politiche internazionali di Apple sono un argomento che viene affrontato raramente e in genere solo per evidenziare disparità di trattamento o la mancanza di una presenza del’azienda di Cupertino in un paese.

È per questo motivo che ricordiamo un avvenimento di quindici anni fa, una piccola tappa importante per la mela mordicchiata al di fuori degli USA.
Nel maggio del 1992 infatti Apple proseguiva la sua espansione commerciale nel vecchio continente concludendo accordi con aziende locali in Romania e Bulgaria per la vendita dei suoi prodotti in questi due paesi dell’Europa dell’Est .


Gli scherzi di Woz – Il parcheggio di Jobs

 23/05/2007 - Archiviato in: Personaggi

Un ingrediente chiave negli scherzi di Steve Wozniak è quello di non rivelarsi mai come autore degli stessi ma anzi far credere che ci sia dietro qualcun’altro.

Mercedes in spazio per handicappatiÈ il caso del generatore di interferenze nascosto in un pennarello, del finto volantino promozionale dello Zaltair e anche di un altro scherzo che provò a giocare sempre a spese di Jobs e della sua brutta abitudine di parcheggiare negli spazi riservati ai disabili.

Ne parla Andy Hertzfeld, che si è ritrovato coinvolto nella burla:

Un giorno dell’ottobre 1983 mentre ero al lavoro in Apple ricevetti una chiamata dalla polizia di Cupertino che mi diceva più o meno “La macchina che lei ha denunciato perché parcheggiata nello spazio riservato agli handicappati. Beh, non la possiamo portare via col carro attrezzi perché i confini dello spazio non sono adeguatamente demarcati.”

Wozniak e Hertzfeld nel 1985Al che la mia risposta fu “Scusi come?”

Scoprii che Woz aveva chiamato la polizia e gli aveva segnalato la macchina di Steve Jobs parcheggiata nel posto per gli handicappati e gli aveva detto come nome Andy Hertzfeld lasciandogli il mio numero di telefono.

Era uno scherzo colossale sia a me che Steve Jobs che per un pelo non era andato a segno, grazie a Dio. Già mi immaginavo Steve che andava a recuperare la sua macchina [alla polizia, ndr] e scopriva che era stato Andy Hertzfeld a farla portar via.

Immagine tratta da www.romain-moisescot.com e da differnet.com



 


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