Un lustro di Xserve

 14/05/2007 - Archiviato in: Calendario,Eventi,Hardware 

Annunciato il 14 maggio del 2002 e poi commercializzato (inizialmente con processori G4) nel luglio dello stesso anno, l’Xserve ha rappresentato il ritorno ufficiale dopo molti anni di Apple nel settore dei server.

Xserve originaleEra infatti dal 1997, dai tempi dei ciclopici Network Server, che da Infinite Loop non uscivano soluzioni hardware che non fossero Macintosh lievemente adattati e gli interessati si erano dovuti rivolgere a soluzioni di terzi. Ricordiamo inoltre che i Network Server però non montavano il Mac OS, così come non lo montavano le soluzioni precedenti, Workgroup Server 95 e seguenti.

Con l’Xserve Apple invece presentò una soluzione completa composta da hardware pensato ex novo e da un sistema operativo basato come l’edizione client su Unix, Mac OS X Server, e che da alcuni anni non aspettava che di essere sfruttato adeguatamente.

L’attenzione rivolta all’hardware dell’Xserve, che per un pelo non uscì con l’infelice nome di ServeX, era evidente sotto vari aspetti.

Xserve originale con soluzione RAIDNotevole la cura tecnologica, dimostrata anche dal dettaglio di essere all’epoca il primo Macintosh a usare la veloce memoria DDR. Altrettanto interessante la cura per il design, che non era solo ricerca estetica ma questa volta anche di mercato.
Il form factor dell-Xserve era infatti quello 1U per rack, come evidenziato già nel titolo del comunicato stampa (anche in italiano, lo standard dei rack da datacenter a cui Cupertino puntava esplicitamente. La strategia fu confermata dal rilascio pochi mesi dopo di una versione per cluster e addirittura una soluzione RAID.

Dopo la prima release con processori G4 (singolo e dual), l’Xserve nel gennaio 2004 passò a processori G5 e nell’agosto del 2006 a processori Intel Xeon dual core.

Immagini tratte da www.everymac.com e da www.apple-history.com


Arriva iChat

 06/05/2007 - Archiviato in: Eventi,Software 

Il 6 maggio del 2002 Apple lanciava il suo primo programma ufficiale di Instant Messaging, iChat.

icona della prima versione di iChatIl nome scelto era in linea con quello delle altre “iApps” della strategia Jobsiana del Mac come hub digitale e il software seppure in versione preliminare era immediatamente utilizzabile, forte di un’alleanza con AOL. Nel comunicato stampa originale si sottlineava infatti come iChat fosse un client per la diffusa rete AIM, che all’epoca contava ben 150 milioni di utenti. Gli utilizzatori di iChat potevano scegliere di usare per l’instant messaging il loro account AIM, Mac.com o di crearne nuovi su uno dei due servizi.

In agosto, con il rilascio di Mac OS X 10.2, soprannominato Jaguar, iChat è entrato a far parte del corredo standard di applicativi forniti con il sistema operativo dei Macintosh. Negli anni successivi ha introdotto anche il supporto ad altri network di messaggistica, e sopratutto è stato dotato di funzionalità di chat audio prima e video poi cambiando nome, nel 2003, in iChat AV.

Immagine tratta da blogs.zdnet.com



 


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