L’accordo Apple-Microsoft del 1997
Sempre per la serie “falsi miti” c’è un altro evento storico attorno al quale da tempo aleggiano storie e ricami più o meno fantasiosi: l’accordo tra Apple e Microsoft del 1997.
Frutto di un Jobs “ritornato al potere” e sopratutto realista ed intenzionato a ricostruire l’azienda, il patto quinquennale che fece mormorare gli irriducibili anti-Microsoft fu uno spartiacque tra il passato ed il futuro e colpì a tal punto l’immaginazione di utenti -ma anche alcuni giornalisti- da fare nascere il mito tutt’ora vivo di “Microsoft ha comprato Apple”.
La realtà era molto più concreta e mondana ed era riassumibile in cinque punti:
- 1) Microsoft si impegnava a proseguire lo sviluppo di Office per la piattaforma Macintosh per cinque anni
- 2) Apple avrebbe proposto Internet Explorer come browser di default con il Mac OS per cinque anni (eravamo ancora in piena guerra dei browser
- 3) Le due aziende avrebbero fatto tabula rasa delle cause in corso e garantito una licenza gratuita vicendevole dei rispettivi brevetti per cinque anni
- 4) Le due aziende avrebbero collaborato sullo sviluppo di Java
- 5) Microsoft avrebbe investito 150 milioni di dollari (USD) in cambio di azioni Apple senza diritto di voto.
Aggiungiamo una doverosa chiosa sulle azioni che molti definiscono un “obolo” da parte di Redmond ed altri un risarcimento: oltre ad essere senza diritto di voto furono rivendute qualche anno dopo. Secondo il San José Mercury News la vendita è precedente al novembre 2001. Sembra inoltre che, grazie al lavoro di Jobs, il valore nel frattempo fosse salito e liberandosi delle azioni a Microsoft trasse anche un piccolo profitto.
Gli scherzi di Woz – Una segreteria politicamente scorretta
Il capolavoro degli scherzi telefonici di Wozniak risponde al nome di “Dial-a-Joke”.
A partire dal 1973 Woz, tra i primi se non il primo in assoluto nella zona di San Francisco, trasformò la sua segreteria telefonica in un dispensatore giornaliero di barzellette sui polacchi. Tratte da un libro erano registrate da lui, recitate in marcato accento slavo: alquanto ironico visto che Wozniak stesso era di origini polacche.
Il suo servizio di “barzellette al telefono” divenne enormemente popolare e addirittura fu lo strumento che fece conoscere a Wozniak la sua prima moglie, che da buon burlone sfidò ad una gara di chi riattaccava la cornetta per primo.
Che l’argomento delle barzellette fossero i polacchi non fu però gradito ad un’organizzazione, il Polish American Congress, che nella sua foga contro chi offendeva i polacchi minacciò di adire a vie legali tanto che per un po’ l’argomento delle battute di Wozniak divennero gli italiani. Wozniak ebbe però la sua rivincita una decina d’anni più tardi: fu quando proprio il Polish Americano Congress, gli conferì un premio per il successo ottenuto con Apple senza sapere che si trattava dello stessa persona di ‘Dial-a-Joke”
Apple, Xerox e l’interfaccia grafica
Molti testi sulla nascita dell’interfaccia grafica riportano la storia di una Apple che approfittò del lavoro del centro di ricerca Xerox Palo Alto Research Center (PARC) e lo commercializzò con il Lisa e con il Macintosh, derubando Xerox ed i suoi ricercatori di gloria e profitti.
Si tratta di un falso mito: ad indagare meglio, ad esempio leggendo testi come “Dealers of Lightning” si scopre che Apple pagò per la possibilità di visitare i laboratori del PARC. In cambio della visione dei prototipi di GUI di Xerox e dei colloqui con ingegneri e sviluppatori, la Xerox ricevette in cambio l’opzione su un pacchetto azioni di Apple, che era in procinto quotarsi in borsa.
Addirittura i ricercatori di Xerox sulle prime si opposero a mostrare a Steve Jobs e ai suoi le idee sviluppate nel centro (nell’ordine: interfaccia grafica, stampante laser e ethernet) e lo fecero solo in seguito pressione dei superiori.
Un dettaglio importante è che quella al PARC fu solo una dimostrazione e che non ci fu alcun passaggio di materiale o codice: il risultato fu indubbiamente di ispirare gli sviluppatori del Lisa e del Mac ma gli uomini di Apple reimplementarono, ripensarono e completarono le idee ancora acerbe di Xerox, in modo diverso ed originale.
Un caso esemplare fu quello di Bill Atkinson che, all’oscuro di come funzionasse il sistema di gestione della grafica su schermo del PARC e cercando di eguagliarla, ne realizzò una versione superiore chiamata prima LisaGraf e poi QuickDraw.
La perspicacia di Apple nel mettere in pratica le idee in nuce del PARC fu infine capita anche dagli stessi ricercatori del PARC: alcuni di loro come Larry Tesler e Alan Kay, passarono a Cupertino perché frustrati dalla miopia di Xerox e lavorarono al Lisa ed a vari progetti nel corso degli anni ’80.
Triste epilogo dei rapporti tra le due aziende è il ripensamento che ebbe Xerox nel dicembre 1989 quando provò a fare causa ad Apple sul copyright dell’interfaccia del Lisa e del Mac: l’anno dopo una corte statunitense pose fine ai procedimenti scagionando Apple.
Immagini tratte da http://en.wikipedia.org/wiki/Xerox_PARC e da redlightrunner.stores.yahoo.net
Gli scherzi di Woz – Telefono, che passione!
È un fatto noto che i primi affari in società di Wozniak con Jobs erano incentrati sulla realizzazione e vendita di “blue box”, apparecchi per telefonare gratis. Da bravo hacker di vecchio stampo Woz ha una forte passione per la telefonia: una passione indissolubilmente legata alla sua inventiva ed alla sua voglia di divertirsi e di scherzare.
Un ritratto illuminante ce lo fornisce Chris Espinosa che in un incontro del 2006 ha narrato gli inizi di Apple come azienda:
L’unica cosa installata e funzionante nella sede Apple erano i telefoni. E quando in un palazzo ci sono dei telefoni e Wozniak, sai di essere nei guai.
[Woz] scorrazzava giocando a palla avvelenata (???), cercando di far squillare il telefono vicino a te prima che tu facessi squillare il suo.
Qualche anno prima Woz usando una blue box si era finto il segretario di stato Henry Kissinger in una telefonata al Vaticano e non riuscì a parlare al Pontefice solo perché il Papa in quel momento stava dormendo.
Quando invece il suo numero di telefono di casa risultò simile a quello per prenotare voli con la Pan Am fece credere ad un interlocutore di aver vinto un premio favoloso, riattacando sul più bello.
Per anni uno degli obiettivi di Wozniak è stato quello di ottenere un numero con le cifre tutte uguali. Ci riuscì finalmente con l’avvento della telefonia cellulare facendosi assegnare il numero 888-8888. Peccato che il numero fosse inutilizzabile per le troppe chiamate da sconosciuti: per ironia della sorte, con un numero così semplice, Wozniak era divenuto lui stesso vittima di tutti i bambini che giocavano ad alzare la cornetta e premere dei tasti.
Immagine tratta da http://itrs.scu.edu/ratliff/cis/
