Qualche aggiornamento degno di nota

 29/02/2008 - Archiviato in: Novità 

Come scritto in altre occasioni i testi già pubblicati su Storie di Apple non rimangono immutati ma, se e quando emergono nuove informazioni, vengono sottoposti a modifiche e revisioni.
Spesso si tratta di piccoli interventi o di aggiornamento dei link che talvolta da risorse esterne vengono dirottati a pezzi nel frattempo comparsi. In altri casi le rielaborazioni sono più sostanziose.

mousepad Storie di ApplePer gli appassionati dei dettagli più reconditi di Infinite Loop (nonché i lettori più accaniti di Storie di Apple) segnaliano una breve lista degli aggiornamenti più significativi delle ultime settimane

  • Bill Gates e i Mac
    Aggiunta di una quarta immagine d’epoca.
  • Da Claris a FileMaker
    Correzioni varie sul mancato passaggio di FileMaker a Microsoft e data dell’acquisizione della Forethought.
  • Da Key Grip a Final Cut
    Link al comunicato stampa di Apple, link sull’assunzione anche gli sviluppatori, espansione della parte finale e aggiunta di un’immagine.

L’ingloriosa fine del Newton

 27/02/2008 - Archiviato in: Eventi,Hardware,Personaggi 

Nove anni fa, una Apple nuovamente capitanata da Steve Jobs, metteva fine all’avventura Newton, cominciata cinque anni prima, nell’estate del 1993.

Newton 2x00Il 27 febbraio del 1998, dopo ripensamenti e un tira e molla di alcuni mesi, Cupertino comunicò alla stampa che non avrebbe più proseguito lo sviluppo del pionieristico personal digital assistant(PDA) limitandosi a vendere i due ultimi modelli, il Newton Message Pad 2100 e l’eMate 300.

Tra le ragioni ufficiali della scelta c’era la necessità di riorganizzare l’azienda e di tagliare i rami secchi o quantomeno poco floridi: secondo le statistiche il pubblico del palmare, seppure entusiasta del prodotto, non aveva infatti mai superato quota 300’000.

Diffusa tra esperti e utenti, che protestarono nel parcheggio di Apple e nelle manifestazioni successive, è rimasta la convinzione che la fine del Newton avesse ragioni simboliche e personali, motivata dall’odio di Jobs verso John Sculley.

Come narrato con dovizia di particolari in “Defying Gravity”, Sculley, prima alleato e poi detronizzatore di Jobs negli anni ’80, aveva voluto, lanciato e sostenuto il rivoluzionario palmare, nella ricerca di un “seguito” alle fortune del Macintosh.

Immagine tratta da macsite.blaatieblaat.net


Archivio storico dei comunicati stampa Apple

 25/02/2008 - Archiviato in: Hardware,Software 

Di seguito trovate un archivio storico dei comunicati stampa ufficiali di Apple (prima in inglese e poi in italiano), ordinati per anno in senso cronologico inverso.

La lista verrà man mano aggiornata aggiungendo le novità con il passare del tempo e, per quanto possibile, recuperando in vari modi le versioni nel frattempo “scomparse” o non accessibili dal sito istituzionale.

Apple USA – Press Releases (English):
2008
2007
2006
2005
2004
2003
2002
2001
2000
1999
2008 -> 2003 (monthly/mensile)
2000 -> 1995 (monthly/mensile)
1998 ->1994 (monthly/mensile)

Apple Italia – Comunicati stampa (italiano):
2008
2007
2006
2005 (sino al 25 novembre)
2004 (sino al 9 dicembre)
2003
2002
2001
2000
1999
1998
1997
1996 (anche in ordine alfabetico)

Sono benvenute integrazioni, correzioni e segnalazioni varie.


Xserve RAID: 2003-2008 (R.I.P.)

 21/02/2008 - Archiviato in: Eventi,Hardware 

Rilasciato nel marzo del 2003, contemporaneamente alla seconda versione dell’Xserve, l’Xserve RAID era la prima sortita di Apple nell’hardware per l’archiviazione professionale.
Xserve RAIDRivolta al mondo dell’editing video aveva un costo molto aggressivo rispetto al resto del mercato.

Nella sua prima versione poteva racchiudere fino a 14 moduli Apple Drive da 180GB. Xserve RAID in rackErano tutti collegabili a caldo, ed ognuno su un proprio bus ATA-100, arrivando ad offrire complessivamente una capacità di archiviazione di 2.52 TB ad un costo “di poco più di 5 euro per gigabyte, nettamente inferiore rispetto al prezzo delle soluzioni Dell, HP, Sun o EMC” come sottolineò all’epoca Philip Schiller, Senior Vice President del Worldwide Product Marketing di Apple.

Le caratteristiche tecniche erano di tutto rispetto e all’interno erano presenti due controller RAID indipendenti, come due erano anche gli alimentatori. Esternamente l’interfaccia era una doppia Fiber Channel da 2GB e per il collegamento con l’Xserve venne resa disponibile una scheda PCI con questo tipo di connessione.

Xserve originale con soluzione RAIDLo chassis era nello standard 3U e pensato per il montaggio su rack come l’Xserve di cui il case era una variante sviluppata in verticale vista la necessità di ospitare i dischi, divisi in due gruppi da sette.
Il costo della soluzione RAID made in Cupertino originariamente partiva dai 5,999 USD del modello con soli quattro moduli, offerto in Italia a 8.038,80 Euro (IVA inclusa).

La capienza dell’Xserve RAID salì in seguito a 3.5TB, a 5.6TB, 7TB e infine a ben 10.5TB abbassando ulteriormente di volta in volta il costo per GB.

Nonostante alcune recensioni lusinghiere, clienti quali gli animatori di South Park e il supporto di importanti partner come Oracle, nel febbraio del 2008, quasi cinque anni dopo il lancio, Apple decise in maniera discreta di cessare la produzione dell’Xserve RAID. L’azienda avrebbe continuato a fornire soluzioni software aggiornando il suo pacchetto Xsan ma per l’hardware preferì orientarsi su una partnership con la Promise technology consigliando e commercializzando tramite l’Apple Store le offerte di quest’ultima.



 


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