È nato Stories of Apple!
Oggi, 30 novembre 2008, esordisce ufficialmente il sito “gemello” di Storie di Apple.
Si chiama Stories of Apple ed è rivolto al pubblico internazionale con una selezione dei contenuti già apparsi qui in inglese come le interviste a Drew Thaler e Adrian Ulrich più altre cose inedite in arrivo.
Alcuni degli articoli dei prossimi mesi saranno infatti pubblicati in due lingue, a partire da “L’Apple Store alla conquista del mondo” che è disponibile nella versione inglese (che è quella originale, scritta cioé per prima) con il titolo “The Apple Store invades the world”.
Buona lettura. Anzi, enjoy! :)
L’Apple Store alla conquista del mondo
Il 30 novembre del 2003 l’azienda di Cupertino aprì il suo primo Apple Store al di fuori del territorio statunitense, come ricordano Owen Linzmayer e Bryan Chaffin di “This Week in Apple History”.
L’onore spettò al Giappone con un palazzo di cinque piani progettato da Paul Warchol, situato nel prestigioso quartiere Ginza di Tokyo e dotato di uno staff di “Mac specialist” versati in dieci lingue tra cui il giapponese, cinese mandarino e cantonese, tailandese, coreno, italiano, francese, spagnolo, portoghese e inglese.
Il primo Apple Store di Tokyo si aggiungeva all’epoca ai più di settanta altri disseminati sul territorio degli USA a partire dal maggio 2001 e, secondo le dichiarazioni di Ron Johnson, “senior vice president” del settore Retail di Apple, puntava a portare” la migliore esperienza d’acquisto del personal computer in una delle più grandi aree shopping nel mondo”.
La foto della vetrina dell’Apple Store di Ginza è di by Matthew Tammers
I siti di Apple: altre vecchie iniziative
Alla metà degli anni ‘90, nonostante Apple fosse in crisi o forse proprio per questo, erano ancora tante le tecnologie da mostrare e le iniziative da illustrare.
Molte di queste avevano un sito web dedicato come le due che seguono, entrambe legate all’Apple ATG (Advanced Technology Group) e entrambe scomparse senza lasciare alcuna traccia, come l’ATG stesso.
theplan.apple.com
“The Plan” ovvero Il Piano: era un sito speciale di Apple tra il 1996 e 1997 che illustrava la strategia dell’amministratore delegato prima di venire spodestato da Steve Jobs (che Amelio stesso aveva fatto tornare). Una copia del sito si può vedere grazie alla Wayback Machine dell’Internet Archive.
cocoa.apple.com
Era il sito dedicato al progetto Cocoa un tool di authoring pensato per permettere di creare pagine web ai bambini. Questo Cocoa non aveva nulla a che fare con il successivo Cocoa, versione evoluta del framework e librerie di sviluppo NeXT, un tempo noto come componente “Yellow Box”.
I brevetti di NeXT
Andando sul sito web NeXTComputers.org e seguendo il link “Black Hardware Patents” si giunge ad una directory piena di file PDF.
Si tratta delle copie dei brevetti originali della NeXT, Inc. presso gli uffici statunitensi, brevetti che dalla fusione/assimilazione del 20 dicembre 1996 sono ora di proprietà di Apple.
Tra i tanti file PDF vale la pena segnalarne alcuni con un po’ di contesto per apprezzarne il valore e l’importanza storica.
- I brevetti per “Central Processing Unit”, “Computer Housing”, “Computer Monitor”, il relativo “Computer Monitor Stand” e “Mouse for a Computer”.
Sono tutti a firma di Helmut Esslinger ci rivelano uno spaccato inedito della progettazione delle eleganti e invidiate forme del NeXTCube, della NeXTStation, dei suoi monitor e mouse da parte dello studio Frogdesign, che negli anni precedenti era stato fondamentale per stabilire le linee guida del design di Apple.

