Storie di Apple a Firenze
Vent’anni fa, nel marzo 1989 Apple lanciava il Mac IIcx, primo di una serie di Macintosh desktop che mediava tra la formula chiusa e compatta ‘tutta in uno’ del Mac 128K voluto da Steve Jobs e l’espandibilità ma a costo di grandi dimensioni del Mac II realizzato dai successori John Sculley e J.L. Gassèe.
Insieme al II, il IIcx consolidò la tradizione Apple di riutilizzare lo stesso design per più modelli, anche quando la potenza interna (e la destinazione d’uso) cambiavano radicalmente.
Proprio il Mac IIcx sarà il protagonista della prossima tappa del tour di Storie di Apple, che avrà luogo in Toscana.
L’appuntamento è a Firenze il prossimo sabato 28 marzo, alle 17, presso i locali fiorentini di Dataport, in Via Fra’ Giovanni Angelico, 6/r.
In questa sede si terrà una nuova presentazione inedita sul Mac IIcx in cui verrà presentato, analizzare, celebrato e discusso questo versatile modello di Macintosh e -come già a Bologna- si potrà anche ammirare e studiare meglio da vicino l’argomento con un esemplare, tratto dalla collezione di Storie di Apple.
Tutti gli utenti e gli appassionati Apple di recente come di lunga data della zona sono caldamente invitati ad assistere, discutere e partecipare all’incontro, nonché a pubbliczzarlo e promuoverlo.
Ci vediamo a Firenze! :-)
Un’apertura darwiniana
Il 16 marzo 1999 Apple annunciò il rilascio del “cuore” open source di Mac OS X con il nome Darwin.
Darwin fu reso disponibile un anno dopo, il 5 aprile 2000, ma la decisione rappresentò un cambiamento epocale per Apple, che così si avvicinò al movimento open source, dopo i risultati trascurabili di MkLinux.
L’annuncio di Darwin e contestualmente di una versione open source di QuickTime per lo streaming erano strettamente legati alla prima versione del sistema operativo di Apple basato sul lavoro NeXT, Mac OS X Server, annunciato in gennaio al Macworld e di cui in marzo non solo iniziò la consegna ai clienti ma furono rese “libere” le fondamenta tecnologiche.
(more…)
26 anni di mouse Apple
Quanti modelli di mouse ha prodotto Apple?
E quale è stato il primo con la mela mordicchiata?
E il primo in assoluto?
E quali tecnologie usavano?
E Microsoft quando ha realizzanto un dispositivo del genere?
A queste ed altre domande ha risposto la presentazione di fine febbraio a Bologna dove si è tenuta la più recente tappa del tour di Storie di Apple, presso Tech-it a cui va un grosso grazie per la calorosa accoglienza.
Abbiamo ripercorso ventisei anni di storia di puntatori Apple (sì, uno prima dell’arrivo del Mac), spiegando e toccando con mano le differenze tra i vari modelli, il loro funzionamento e i tipi di connessione.
(more…)
“MacCharlie, una fetta di IBM per il Macintosh” su Applicando
Segnalo che è in edicola il numero 274 di Applicando, di marzo 2009.
Contiene il settimo articolo firmato “Storie di Apple” in cui si parla di Mac Charlie, un’espansione hardware molto speciale, probabilmente la prima a garantire al Macintosh la tanto agognata quanto discussa “compatibilità” con il mondo dei PC IBM.
Nel pezzo si affronta sia la forma che il contenuto di quest’aggiunta che, pensata per l’originale Mac 128k e per il fratello maggiore 512k, permetteva di accedere al crescente parco di programmi MS-DOS in maniera discreta ed elegante senza l’ingombro ed il costo di un “PC”.
Buona lettura.
