Al MacDay 2009!
Anche quest’anno il M.A.C. (Magic Apple Club) in collaborazione con il sito Tevac, organizza il MacDay, rituale raduno italiano utenti Macintosh, che ogni anno permette di stare insieme e conoscersi dal vivo dopo un anno passato a scambiare messaggi su siti web, mailing list e forum sparsi per internet.
Il MacDay 2009 è fissato per domenica 10 Maggio dalle ore 10:00 in poi al centro giovanile Blogos, in via dei Mille 25 a Casalecchio di Reno (BO).
Quest’anno però c’è un motivo ulteriore per partecipare alla manifestazione: una presentazione targata Storie di Apple.
Nel programma della giornata, infatti, alle 15:00 15:30 c’è “La sottile innovazione di Apple” in cui focalizzeremo l’attenzione su due prodotti lanciati nel maggio del 1999: il portatile PowerBook G3 ‘Lombard’ e il sistema operativo Mac OS 8.6. Sono entrambi momenti importanti dell’evoluzione hardware e software del Macintosh che ripercorremo e approfondiremo in questa tappa molto speciale del tour di Storie di Apple.
Per maggiori informazioni sul MacDay, sull’iscrizione (gratuita), sui premi, su come arrivare ed altro ancora vi rimando alla citata pagina sul sito del M.A.C. ed a un post su Tevac: io intanto ringrazio Stefano Stefani, Roberto Rota e l’organizzazione tutta e… ci vediamo al MacDay 2009!
La foto dello striscione del Mac Day è di Filippo Corti (Philapple), curatore di Mac Blog
L’Apple IIsi
Ultima zampata della linea Apple II prima di avviarsi definitivamente al capolinea, l’Apple IIsi fu progettato nella prima metà del 1988 come erede del IIgs, con il nome in codice “Centossa”.
L’Apple IIsi richiama non solo nel nome il Mac IIsi dell’anno successivo ma sono in pochissimi a conoscerlo e ancora meno ad avere un esemplare di questo computer, dietro cui c’è la figura di Jean-Louis Gassèe. Gassèe, che aveva sostituito Jobs nel ruolo di responsabile della ricerca e sviluppo, alla fine degli anni ’80 diede un enorme impulso alla creazione e commercializzazione di una pletora di prodotti, sull’onda del successo commerciale del Mac II.
Il design industriale, basato su quello del IIgs per esigenze hardware ma comunque reintepretato con la modifica di numerosi particolari (tra cui un floppy incorporato), fu affidato allo studio Lunar Design di Palo Alto e cioé alla coppia Ken Wood e Robert Brunner. Fu uno dei lavori di Brunner da esterno che lo avrebbero portato, di lì a breve, a inaugurare una nuova fase e nuove linee guida per l’estetica dei computer con la mela mordicchiata, raccogliendo l’eredità di frogdesign.
