Dylan fa causa a Apple

 22/06/2009 - Archiviato in: Lo sapevate che... 

Nell’estate del 1994 il cantante folk Bob Dylan fece causa a Apple per violazione di trademark. L’obiettivo del musicista era di impedire all’azienda di Cupertino di impiegare il suo nome in prodotti software.

Bob Dylan in Think DifferentLa causa verteva sul fatto che Apple aveva creato un nuovo linguaggio di programmazione per Macintosh ispirato allo Scheme e al Lisp e l’aveva chiamato ‘Dylan’.

Il linguaggio era stato ideato nei primi anni ’90 e pensato originariamente per sviluppare la piattaforma Newton. Sfortunatamente l’implementazione non era abbastanza matura e gli fu preferita una combinazione di C e di NewtonScript, linguaggio inventato da Walter Smith.

Internamente Dylan era noto con il nome in codice Ralph ed assunse solo in seguito il suo vero nome che, secondo lo sviluppatore James Joaquin, era l’acronimo di “DYnamic LANguage”.

[continua la lettura della storia]


Da 25 a 75 milioni

 12/06/2009 - Archiviato in: Software 

OS X 25 to 75 millions Durante la sua presentazione al WWDC 2009 Phil Schiller, responsabile del Product Marketing di Apple, ha mostrato il Macintosh in forte crescita e un’ascesa ancora più impressionante del numero di utenti di OS X.

Se nel 2007 il numero di utenti attivi del sistema operativo di Apple era di 25 milioni* nel 2009 questi sono cresciuti a 75 milioni. Viene da chiedersi come sia possibile.

Il segreto della triplicazione nel giro di due anni della base di utenti di Apple sta tutta nel successo clamoroso della piattaforma iPhone. Schiller ha mostrato infatti un grafico con i numeri di OS X, non solo quelli di Mac OS X, una distinzione di termini apparentemente piccola ma invece molto importante.

La crescita è dovuta perlopi ai moltissimi iPhone e iPod touch venduti sinora, almeno 40 milioni. Entrambi i dispositivi montano una versione di Mac OS X e delle sue tecnologie, incrementando sensibilmente la quota di mercato del sistema operativo di Apple e di alcuni programmi chiave come il browser web Safari.

* anche se ci risulta una cifra più bassa, di “soli” 22 milioni.

Immagine di Phil Schiller durante il keynote al WWDC 2009, “courtesy of Apple”


Alcuni buoni motivi per seguire il feed di Storie di Apple

 05/06/2009 - Archiviato in: Novità 

storie di apple via e-mail 01Invito i lettori a seguire Storie di Apple via feed RSS, abbonandosi con il proprio feedreader preferito o usando il pratico servizio che invia i contenuti via e-mail nella casella di posta.

Storie di Apple non pubblica articoli tutti i giorni e il feed rappresenta un metodo comodo e pratico per essere sempre aggiornati sugli ultimi contenuti senza dover controllare sempre il sito web.

Inoltre, da alcune settimane, Storie di Apple è integralmente fruibile via feed.
È un piccolo esperimento che stiamo facendo: ho rimosso tutta la pubblicità dal sito e sto provando la strada delle donazioni e del merchandising insieme alla ricerca di materiale storico.

Infine, da alcuni mesi il feed contiene un bonus, le “Microstorie di Apple”, brevissimi interventi, curiosità e ricostruzioni storiche.
Le Microstorie di Apple (che vengono da Twitter) sono inedite e non appaiono sul sito web: sono pubblicate direttamente ed esclusivamente nel feed. È un altro (buon) motivo per seguire Storie di Apple tramite questo canale.


“Steve Capps… Guitar Hero!” su Applicando 277

 03/06/2009 - Archiviato in: Novità 

Storie di Apple su Applicando 277È in edicola il numero 277 di Applicando, datato giugno 2009.

All’interno trovate il nono articolo firmato “Storie di Apple”. Dopo la pausa del numero 276 (per motivi di spazio) ci rituffiamo nella storia degli anni ’80 del Macintosh.
In “Steve Capps… Guitar Hero!” approfondiamo infatti le pionieristiche iniziative musicali, sia software che hardware, di quel “genio in calzoncini” che ha contribuito a creare sia il Newton che il Mac.

Colgo inoltre l’occasione per ringraziare il fotografo Doug Menuez che ha concesso l’uso di un suo scatto di Steve Capps tratto da “Defying Gravity”. L’autorizzazione purtroppo è arrivata quando la rivista era già in stampa, ma l’immagine verrà usata a corredo dell’articolo quando -più avanti- verrà ripubblicato online qui su storiediapple.it

Nel frattempo, buona lettura.



 


Basato su WordPress e sul tema Conestoga Street di Theron Parlin