Il computer invisibile
L’iMac G5 fu lanciato il 31 agosto 2004 con lo slogan “Dov’è finito il mio computer?”.
Proposto in due versioni con schermo da 17 o 20 pollici, il nuovo iMac era dotato a sorpresa del potente processore a 64 bit G5 sino ad allora esclusiva dei desktop professionali ma rappresentava per molti versi un ritorno alla filosofia minimalista “all-in-one” del primo Internet Macintosh dopo la parentesi ricercata dell’iMac G4 a forma di lampada.
Il design, attribuito come prassi al solo Jonathan Ive, inglobava tutta la circuiteria e gli elementi all’interno dello schermo, dello spessore di meno di cinque centimetri, facendo di fatto scomparire l’unita centrale, il “computer”.
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