Le altre novità di Mac OS 9
La funzione più pubblicizzata di Mac OS 9 era Sherlock 2, ma il sistema operativo conteneva diverse altre novità, quasi tutte inerenti allo sviluppo e all’arrivo del nuovo OS per Macintosh derivato da NeXT, Mac OS X.
Mac OS 9 infatti aggiungeva tra le altre cose la multiutenza, le password vocali, il portachiavi, la condivisione dei file e l’aggiornamento software via Internet, la crittografia, AppleScript via TCP/IP e un Network Browser con supporto per l’FTP. Molte erano funzioni presenti anche in Mac OS X, sviluppate in contemporanea o frutto di backporting.
L’obiettivo di Apple era non solo di rendere il Mac OS più potente e al passo coi tempi ma anche di preparare il terreno alla migrazione verso OS X, che all’epoca si pensava sarebbe cominciata già agli inizi del 2000.
10 anni fa: arriva Mac OS 9
Il 22 ottobre 1999 Apple lanciò Mac OS 9, la nuova versione del suo sistema operativo per Macintosh.
L’ultima release della serie dei Mac OS fu messa in commercio da Apple ad un prezzo negli Stati Uniti di 99 dollari e in Italia di 199’000 Lire (Iva esclusa), ma erano previsti rimborsi per gli acquirenti di Mac OS 8.5 e 8.6 a fronte dell’invio di un tagliando.
Tra le caratteristiche più pubblicizzate di Mac OS 9 c’era Sherlock 2, l’evoluzione del software di ricerca di Apple, potenziato per scandagliare anche siti web e risorse su Internet. Grazie ad un sistema di plugin era non solo possibile reperire informazioni su motori di ricerca ma interfacciarsi con numerosi siti, risultando così di aiuto anche negli acquisti e nelle aste online.
Mac OS 9 fudisponibile a livello mondiale solo in novembre, come si legge nel comunicato stampa. All’epoca, al di fuori del Nord America, lancio e disponibilità non coincidevano e perché Mac OS 9 arrivasse anche agli utenti italiani fu necessario aspettare un po’. Una conferma ci viene da Tevac.com dove si legge che iil 27 ottobre 1999 il rivenditore Active era pronto ad accettare le prenotazioni per l’acquisto del nuovo sistema operativo.
MacBook di ottobre 2009: addio alla Firewire
MacBook (maggio 2006)
USB: 2 2.0
Firewire: 1
MacBook (Late 2006) (novembre 2006)
USB: 2 2.0
Firewire: 1
MacBook (Mid 2007) (maggio 2007)
USB: 2 2.0
Firewire: 1
MacBook (Late 2007) (novembre 2007)
USB: 2 2.0
Firewire: 1
MacBook (Early 2008) (febbraio 2008)
USB: 2 2.0
Firewire: 1
MacBook (Early 2009) (gennaio 2009)
USB: 2 2.0
Firewire: 1
MacBook (Mid 2009) (giugno 2009)
USB: 2 2.0
Firewire: 1
MacBook (Late 2009?) (novembre 2009)
USB: 2 2.0
Firewire: non presente
Nota: il titolo (e l’indirizzo) riportava per errore il mese di novembre invece di ottobre.
3 anni di Storie di Apple (e 15 di Mac)
Tre anni fa, il 18/10/2006, nasceva Storie di Apple.
In questi anni Apple è cambiata profondamente, affrontando una nuova migrazione hardware (quella a processori Intel) e lanciando un prodotto (l’iPhone) che l’ha portata in nuovi mercati.
Per Storie di Apple vuol semplicemente dire che c’è un panorama ancora più ricco e vario di “storie vecchie e nuove della mela di Cupertino” da indagare, esplorare, raccontare e condividere.
Mi auguro quindi che continuerete a seguire il sito web, gli appuntamenti su carta e gli sporadici interventi dal vivo in giro per l’Italia. Gli spunti di certo non mancano e nei prossimi mesi faranno finalmente capolino anche alcune nuove ricostruzioni e interviste esclusive a chi ha lavorato sul Mac e sui suoi software.
La coincidenza vuole che per il sottoscritto la data di oggi segni anche quindici anni dall’acquisto del primo Macintosh. Era infatti il 18 ottobre del 1994 quando mi vennero recapitati a casa un Macintosh LC630 con 8MB di Ram e disco fisso da 250MB, un monitor 14″ RGB Trinitron ed una stampante Apple Personal Laser Writer 320 per un totale (Iva inclusa) di 5’170’110 Lire.
L’LC, con la sua limitata CPU 68LC040 (ma una Ram raddoppiata rispetto allo standard) è stato protagonista delle mie prime produzioni grafiche (icone incluse), web e musicali.
Qualche anno dopo, insieme al monitor, è stato permutato per affrontare la spesa di un PowerMac 8100 di seconda mano.
La stampante laser, che all’epoca costò ben 1’600’000 Lire (ho qui di fianco la fattura) è invece rimasta in attività per più di quattordici anni. È passata di Mac in Mac e di sistema operativo sino a un PowerMac G4 Quicksilver, a cui era collegata con un complesso giro di adattatore Farallon e router ethernet, ed è stata sostituita solo qualche mese fa da una più moderna (ma funzionalmente più modesta) stampantina laser USB.
L’immagine dell’LC 630 è tratta da Low End Mac.
