Aperture: un anno vissuto pericolosamente
Un anno fa Apple lanciava il suo software per la gestione professionale degli scatti digitali in RAW Aperture.
Lanciato il 19 ottobre 2005 il software ha avuto una vita sinora molto tormentata al punto che sono girate voci -poi smentite- sulla sua fine prematura.
Dopo una prima versione promettente sulla carta ma nella pratica piena di difetti e criticata per le esose pretese di sistema Cupertino ha dovuto per ben due volte correggere il tiro, ogni volta cercando di tenersi stretti gli utenti con upgrade gratuiti e contemporaneamente rivedendo la base di codice anche con scelte radicali quali il cambio totale o quasi del team di sviluppo.
Il tutto con il fiato sul collo di Adobe e del suo Lightroom, di cui sin dal Macworld di gennaio (coincidenza?) ha rilasciato versioni preliminari gratuite. Lodato da moltii, Lightroom è per molti versi l’antagonista di Aperture con cui si pone in diretta concorrenza e sembra alimentare il tormentato rapporto di amore ed odio tra Adobe ed Apple. Alla base ci sono scelte strategiche delle due ma molti fanno risalire l’inizio delle ostilità all’ascesa di Final Cut, che basato su un prodotto di Macromedia, ha terminato il predominio nel video non solo di Avid ma anche del Premiere di Adobe. Prevedibile quindi la risposta della storica software house di Photoshop a quello che Jobs & C. hanno, forse in maniera ottimista e un po’ temeraria presentato origiariamente come “il corrispettivo di Final Cut Pro per la fotografia”.
Immagine tratta da www.apple.com
2 commenti »
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[...] Il calendario si arricchirà con ricorrenze man mano che verranno pubblicati i relativi articoli ma ne contiene già due. Sono quelle relative ad Aperture e all’iPod. [...]
Pingback by Storie di Apple » Il calendario di StoriediApple.it — 24 October 2006 @ 7:52 pm
[...] Tra la prima versione di iPhoto e l’attuale (la sesta mentre scriviamo) è passato molto ma il concetto di base è rimasto lo stesso. Il software insieme a iTunes ed iMovie è un tassello chiave del “digital hub” di Steve Jobs che aveva previsto e cavalcato la “convergenza” in atto (inserendo poi iPhoto anche nel pacchetto iLife) e una conferma del Macintosh come strumento per il “digital lifestyle”. Un mix di soluzioni per l’audio, il video e le fotografie tutti gestiti con estrema facilità e versatilità per espandere -anche grazie alle soluzioni professionali come Aperture- il ruolo originario (ed oramai minacciato da alcuni anni dai PC Wintel) di strumento “per la grafica” o meglio per il DeskTop Publishing. [...]
Pingback by Storie di Apple » Cinque anni di iPhoto — 7 January 2007 @ 1:05 pm