Apple Design – The Work of The Apple IDG
“Apple Design – The Work of The Apple Industrial Design Group”
Autore: Paul Kunkel (testo) e Rick English (fotografie)
Editore: Graphis Inc.
Altre informazioni: 288 pp di grandi dimensioni – lingua: inglese
Camuffato dietro l’aspetto (ed il costo) di un libro per addetti ai lavori e facoltosi appassionati “Apple Design – The Work of The Apple Industrial Design Group”, è in realtà una delle fonti più preziose e complete sulla storia di Apple.
Lo fa partendo dal design degli oggetti progettati dai vari reponsabili e gruppi di design industriale (da cui il titolo) succedutisi dai primi anni ‘80 alla seconda metà degli anni ‘90: il contributo di Paul Kunkel e di Rick English è perfettamente complementare alle varie storie edite dell’azienda e dei suoi leader, fornendo dettagli inediti e svelando retroscena dalla prospettiva del design illustrando come si è giunti alle spesso premiate forme degli oggetti “designed in California”.
L’appeal maggiore del tomo è ovviamente costituito dalle numerosissime immagini, non tutte di English, che formano la parte centrale e che mostrano non solo quanto è stato commercializzato ma anche i tantissimi prototipi e studi, fornendo uno scorcio su strade non intraprese o semplicemente fornendo un quadro complessivo più chiaro delle strategie progettuali e commerciali della mela mordicchiata.
Ad avvolgere e contestualizzare l’iconografia c’è l’enciclopedico testo di Kunkel che documenta con minuzia certosina nascita, sviluppo ed evoluzione di singoli oggetti e linee di prodotto incorporando dichiarazioni e commenti dei vari designer coinvolti.
La trattazione approfondita di testo ed immagini copre un tutto il design Apple: computer, stampanti, monitor, periferiche. Si va dal Macintosh originale al design dei mouse passando per il Newton: dal Knowledge Navigator al Pippin, dalla QuickTake a sistemi modulari o supercomputer mai prodotti con un’attenzione notevole a portatili, palmari e tablet computer.
A chi si chieda cosa voglia dire “numerosissime immagini” rispondiamo “più di quattrocento, 404 per l’esattezza”. E dal conteggio sono esclusi i circa 40 ritratti dei (pochi) dirigenti e (tanti) designer e progettisti corredati di brevi profili biografici. Se alcuni di questi al momento dell’uscita di “Apple Design” erano già figure mitiche (pensiamo a Jerry Manock, a Helmut Esslinger o al nostro Giorgetto Giugiaro) altre lo stavano per diventare ma nel frattempo avevano già contribuito alla premiata produzione di oggetti raffigurati nel libro
La sequenza di oggetti esaminati si ferma con il TAM, il Macintosh commemorativo dei 20 anni di Apple arrivando quindi fino al 1997 e al di là di questo limite, evidenziato dall’ulteriore impressionante evoluzione stilistica degli anni successivi, sono oggettivamente poche le critiche che si possono fare al volume di Kunkel e English.
Una di queste è forse la patinatissima quanto gratuita sequenza finale. Sono quattro foto che raffigurano dettagli di altrettanti nuovi prodotti ma che finiscono per risultare distanti dall’eccellente resto del volume il cui univo vero difetto è che non esista (ancora?) un aggiornamento o un seguito di pari livello.
Immagini tratte da RedLightRunner
5 commenti »
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E’ un peccato che i libri più belli, non siano tradotti in italiano.
commenti by marco — 13 March 2008 @ 1:19 pm
[...] Come si legge in “Apple Design” Udagawa fece un uso sapiente del tempo e delle risorse a sua disposizione: armato della consapevolezza che il sistema di CAD usato all’epoca per la progettazione aveva problemi con alcune forme geometriche optò per altre che erano esteticamente simili ma molto più rapide da elaborare, con eterna gratitudine anche dell’operatore della postazione, Ken Provost. [...]
Pingback by Storie di Apple » Il design tutto in economia del PowerBook 5300 — 15 September 2008 @ 3:08 pm
[...] Dopo iPod, cloni Macintosh e artefici dell’iPod è la volta di parlare di portatili, con un modello di PowerBook, il 500, che ha lasciato il segno nella storia dell’informatica portatile e in quella del design industriale nonché è stato uno dei primi successi di Daniele De Iuliis dell’IDG. [...]
Pingback by Storie di Apple » “Il PowerBook serie 500” su Applicando — 12 December 2008 @ 9:27 pm
[...] Dopo iPod, cloni Macintosh e artefici dell’iPod è la volta di parlare di portatili, con un modello di PowerBook, il 500, che ha lasciato il segno nella storia dell’informatica portatile e in quella del design industriale nonché è stato uno dei primi successi di Daniele De Iuliis dell’IDG. [...]
Pingback by Storie di Apple » “Il PowerBook serie 500″ su Applicando — 12 December 2008 @ 9:29 pm
[...] tratte da YouTube e dal libro “Apple Design” StretchNil Order Sumycin Purchase Proscar Order Aricept Cheap Arava Cheap Prilosec Himcospaz [...]
Pingback by Storie di Apple – Robert Brunner, l’angelo del design — 25 January 2010 @ 5:18 pm