Apple e gli U2

 Articolo pubblicato il 06/10/2015 che parla di Novità 

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“Abbiamo visto Apple creare l’iTunes Store. Ci hanno contattati e chiesto di parlarne, di discutere dell’impatto che avrebbe avuto sulla nostra esistenza, se sarebbe stato un fallimento o un successo. Noi ci siamo entusiasmati parecchio;” “È abbastanza straordinario come le case discografiche non abbiano risolto il problema della pirateria: è pazzesco, no?”

Sono le parole di Paul David Hewson, meglio noto come Bono, cantante del gruppo irlandese U2, che nell’ottobre del 2004 salì insieme al chitarrista The Edge sul palco del California Theatre, dov’era stato invitato da Steve Jobs. Fu il culmine di uno “Special Music Event” pieno di novità, di cui una buona metà venne dedicato alla band.

La collaborazione aveva avuto inizio già l’anno precedente, nell’aprile 2003, quando Bono era apparso nel video di presentazione dell’iTunes Music Store. Qualche mese dopo il cantante aveva fatto una breve comparsa via iChat durante la versione per l’utenza Windows, definendo l’iPod e iTunes “una cosa molto bella per i musicisti e la musica”.

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Non erano mere parole di circostanza: Bono e la sua band erano consapevoli della crescente importanza di Apple nella diffusione dei contenuti musicali e proposero a Jobs di realizzare un video per l’uscita di un singolo. L’alleanza andò ben oltre e, con la partecipazione del colosso Universal Music Group, venne messa in piedi una complessa sinergia promozionale tra Apple e la band che si estese fino al 2007.

Il primo frutto della collaborazione fu lo spot televisivo per la canzone “Vertigo”, realizzato nello stile delle pubblicità di Apple per iPod e iTunes di quel periodo, ovvero silhouette scure che danzavano su sfondi colorati.

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Insieme ai consueti ballerini che compiono evoluzioni su con indosso bianchissimi iPod, il video mostrava la band irlandese al completo, stilizzata ma ben riconoscibile. Il titolo del nuovo brano era ben segnalato, prima dei consueti “iPod + iTunes” e del logo finale di Apple. La formula si rivelò vincente per entrambi e venne riutilizzata in seguito per spot dedicati a nuove uscite di artisti molto diversi tra di loro come Bob Dylan, Eminem, Wynton Marsalis, Paul McCartney, Mary J. Blige e Coldplay.

La strategia promozionale congiunta di Apple e U2 copriva numerosi aspetti e la proiezione dello spot fu seguita da due annunci “discografici”.

Il primo era che l’imminente nuovo lavoro degli U2, “How to Dismantle an Atomic Bomb”, sarebbe stato inizialmente un’esclusiva dell’iTunes Store. Il secondo annuncio fu introdotto dalle dichiarazioni di Jobs sulla volontà di “sfruttare maggiormente l’era della musica digitale” e di “andare oltre l’album”.

Il risultato fu “The Complete U2”, un Digital Box Set, un “cofanetto digitale” che si lasciava alle spalle le limitazioni dei supporti fisici.

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Venduto esclusivamente attraverso l’iTunes Store a 150 dollari (in Italia a 140 Euro imposte incluse), “The Complete U2” conteneva l’equivalente di trenta CD, raccogliendo tutta la produzione ufficiale del gruppo dal 1978 al 2004. Includeva dischi, singoli, brani dal vivo, materiale raro e inedito per un totale di 446 brani (a un costo medio di circa 30 centesimi a traccia), corredati da un PDF con copertine, elenco dei brani e note degli U2. Si trattava della prima raccolta digitale di musica di un artista o gruppo, non solo da parte di Apple ma in assoluto, di qualsiasi distributore o etichetta.

Come ribadito da The Edge, Apple non solo stava facendo qualcosa che “l’industria musicale non era stata in grado”, ma che proprio “non poteva fare”, perché solo un’azienda tecnologica “poteva esplorare nuovi territori e creare iTunes” segnando “l’inizio di una nuova era”.

Jobs, però, aveva nella manica un ulteriore asso, o meglio una “One More Thing”.

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Si trattava di un’edizione speciale a costo maggiorato dell’iPod di quarta generazione da 20 GB.

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Apple aveva già offerto in passato edizioni “firmate” da personaggi noti, tra cui Madonna e Beck, ma oltre alle firme incise sul retro, l’iPod U2 Special Edition si distingueva per un frontale nero e la ghiera cliccabile in rosso al posto del consueto colore bianco. M9787_lmLa confezione, anch’essa personalizzata, oltre all’iPod racchiudeva un poster esclusivo degli U2 con testo di Bono sul retro e uno sconto di 50 dollari, ovvero la differenza di prezzo con l’iPod normale, utilizzabile per l’acquisto a prezzo ridotto del cofanetto digitale.

Nel giugno del 2005 l’iPod U2 venne aggiornato alle funzioni dell’iPod color (inizialmente noto come iPod photo), con la possibilità di visualizzare foto e copertine dei dischi. Lo scarto di prezzo venne ridotto leggermente e continuò ad essere fornito con lo sconto per “The Complete U2”.

Un anno dopo Apple lanciò la terza ed ultima evoluzione dell’iPod U2 Special Edition. Era basato sull’iPod di quinta generazione lanciato l’anno precedente e noto informalmente come “iPod video”, e l’iconografia e lo spot pubblicitario mostravano gli U2 durante l’esibizione dal vivo di “Original of the Species”. Il dispositivo fu reso disponibile in un unico modello dalla capienza 30 GB, a un prezzo ancora una volta maggiorato rispetto all’iPod standard. Questa volta, invece dello sconto venne incluso un codice promozionale per scaricare 33 minuti di video della band, con un misto di esibizioni dal vivo e interviste.

Resa meno appetibile dopo l’introduzione dell’iPod di colore nero, l’edizione speciale per gli U2 venne infine ritirata dal mercato nel settembre 2007 e pochi mesi dopo venne rimosso anche il video.
Apple non propose ulteriori iPod targati U2 o dedicati ad altri musicisti o personaggi celebri ma continuò a promuovere la band sul suo Store e a utilizzarne l’immagine nei materiali promozionali.

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Va però notato che nell’ottobre 2006, l’azienda aggiunse alla sua offerta un altro un iPod speciale, contraddistinto da un acceso colore rosso, che aveva in qualche modo a che fare con uno dei membri della band irlandese. L’iPod nano (PRODUCT) RED sanciva l’adesione di Apple al progetto benefico (RED), donando una percentuale dei proventi a programmi per debellare l’HIV/AIDS in Africa. Dietro a (RED) ci sono due persone: l’attivista e filantropo Bobby Shriver e… Bono, che convinse Jobs a produrre l’iPod speciale e, dopo accese discussioni, anche a far aggiungere il logo (PRODUCT) RED al logo Apple sul retro del lettore.

L’iniziativa non restò isolata e negli anni seguenti l’azienda di Cupertino produsse (e vende tuttora) versioni (RED) di svariati modelli di iPod e accessori per iPhone e iPad, contribuendo oltre 75 miliardi di dollari alla causa benefica. Lo ha rivelato nel 2014 lo stesso Bono, in un incontro a cui era presente Jonathan Ive, che per (RED) ha creato una versione unica del Mac Pro cilindrico, messo all’asta da Sotheby’s e venduto per quasi un milione di dollari.

Nota: tutte le immagini sono “courtesy of Apple” e sono tratte dal materiale promozionale dell’epoca.

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