A/UX: lo UNIX ripensato da Apple

 Articolo pubblicato il 09/02/2008 che parla di Eventi,Software 

Vent’anni fa, con una presentazione dell’amministratore delegato John Sculley allo Uniforum a Dallas, Apple lanciava sul mercato il sistema operativo A/UX.

copertina di un manuale di A/UXA/UX, che sposava l’interfaccia grafica del Finder con il sistema operativo UNIX, era pensato per il potente e espandibile Macintosh II, con cui l’OS era offerto in combinazioni hardware e software che andavano da 8’500 dollari in sù. Lo UNIX proposto dall’azienda di Cupertino si basava su quello canonico di AT&T, per la precisione sul System V.2.2 a cui si conformava ufficialmente ma al tempo stesso includeva le cosiddette “Berkeley extensions” e cioé le aggiunte e modifiche fatte a UNIX, in particolare sul versante del networking, dall’università omonima con il suo sistema operativo BSD.

Come si può leggere testo del comunicato Apple evidenziava la natura particolare di A/UX e la fusione di potenza, affidabilità (pensiamo alla memoria virtuale e al multitasking, inediti per l’epoca) e versatilità (networking, database, calcolo) con l’intuitività dell’interfaccia grafica ideata da Apple (anche se a scelta era possibile usare il sistema grafico X-Window). Queste caratteristiche avrebbero dovuto rendere il Macintosh II una workstation ed al tempo stesso un sistema che apriva UNIX a un pubblico potenziale più vasto. Usiamo il condizionale perché nonostante di A/UX siano uscite nel corso degli anni altre versioni, che supportarono dopo il Motorola 68020 anche i successivi 68030 e 68040, il sistema non ebbe che una diffusione limitata.

I motivi dell’insuccesso furono molteplici: A/UX era rivolto ad un mercato insolito che all’epoca non esisteva e probabilmente anticipava (come il NeXTStep) i tempi di almeno un decennio. Di sicuro non aiutavano i prezzi, sostenibili da pochi clienti (ad esempio università presso le quali Apple spinse il sistema): per chi aveva già un Mac II la spesa era infatti di quasi 5000 dollari (comprensivi però di disco fisso, PMMU e RAM aggiuntiva) e un set di manuali era proposto a ben 649 dollari.

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  1. […] rest of us”. A/UX 3.1.1 sarebbe rimasta l’evoluzione finale e più sofisticata di un singolare tentativo di combinare la linea di comando con l’interfaccia grafica in una soluzione potente quanto […]

    Pingback by Storie di Apple - I sistemi operativi che non vedremo mai: A/UX 4.0 — 1 febbraio 2009 @ 12:02 am

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