Storie di Apple a Firenze
Vent’anni fa, nel marzo 1989 Apple lanciava il Mac IIcx, primo di una serie di Macintosh desktop che mediava tra la formula chiusa e compatta ‘tutta in uno’ del Mac 128K voluto da Steve Jobs e l’espandibilità ma a costo di grandi dimensioni del Mac II realizzato dai successori John Sculley e J.L. Gassèe.
Insieme al II, il IIcx consolidò la tradizione Apple di riutilizzare lo stesso design per più modelli, anche quando la potenza interna (e la destinazione d’uso) cambiavano radicalmente.
Proprio il Mac IIcx sarà il protagonista della prossima tappa del tour di Storie di Apple, che avrà luogo in Toscana.
L’appuntamento è a Firenze il prossimo sabato 28 marzo, alle 17, presso i locali fiorentini di Dataport, in Via Fra’ Giovanni Angelico, 6/r.
In questa sede si terrà una nuova presentazione inedita sul Mac IIcx in cui verrà presentato, analizzare, celebrato e discusso questo versatile modello di Macintosh e -come già a Bologna- si potrà anche ammirare e studiare meglio da vicino l’argomento con un esemplare, tratto dalla collezione di Storie di Apple.
Tutti gli utenti e gli appassionati Apple di recente come di lunga data della zona sono caldamente invitati ad assistere, discutere e partecipare all’incontro, nonché a pubbliczzarlo e promuoverlo.
Ci vediamo a Firenze! :-)
Storie di Apple: parte il tour 2009
Dopo le due tappe dell’anno scorso il tour di Storie di Apple continua con la stessa filosofia: una serie di appuntamenti dal vivo in giro per l’Italia presso alcuni rivenditori autorizzati Apple dove si terranno presentazioni originali con curiosità, anteprime e a seguire dibattiti, ovviamente tutti sulla storia di Infinite Loop.
La prima tappa è il 21 febbraio a Bologna presso Tech-it dove parleremo di più di un quarto di secolo di mouse Apple, in particolare di quelli del Macintosh.
Sabato 14 marzo l’appuntamento è a Firenze, presso Dataport, dove l’attenzione verrà invece rivolta al compatto ma versatile desktop Mac IIcx, di cui ricorrerà il ventennale.
Altri appuntamenti sono ancora da definire (fatevi vivi se volete organizzare qualcosa nella vostra città) ma è probabile che la tappa di maggio, invece di un negozio, si terrà presso una nota manifestazione di utenti Mac.
Intanto spargete la voce e fissate le due date di Bologna e Firenze sul calendario.
Buon compleanno, Mac Classic!
Può succedere che improvvisamente una sera (praticamente di notte, erano le 24 passate) venga voglia di scoprire se quel vecchio Macintosh Classic ricevuto diversi mesi prima funzioni davvero.
E finire col passare alcune ore ad attrezzare una retropostazione in tutta regola composta da un Mac Classic con 4 MB di Ram, disco da (ben) 40 MB, tastiera ADB Apple Keyboard II (con tastierino numerico ma per il resto minimale, quasi in linea con i dettami di Steve Jobs), mouse ADB II (Topolino) e ben due floppy drive esterni Apple 800 Kb perfettamente funzionanti (ma da usare uno alla volta) nonché una periferica SCSI Syquest non supportata perché “troppo recente” (è del 1993). E può succedere anche di stupirsi e divertirsi a vederlo partire senza battere ciglio, avviarsi dall’hard disc, poi dal floppy e infine persino dalla ROM interna (una funzione poco nota ed esclusiva di questo modello) con tre diverse versioni del sistema operativo, sempre pronto all’uso nonostante gli anni passati.
E poi, più tardi ormai quasi verso la fine della giornata può capitare di scoprire, come spesso succede cercando tutt’altro, di aver probabilmente festeggiato in maniera degna il compleanno di questo piccolo grande computer.
Il Macintosh Classic è infatti stato lanciato sul mercato da Apple nel 1990 proprio in questi giorni, il 10 ottobre (o era il 15?) ben diciassette anni fa.
Che dire se non… buon compleanno, Mac Classic! :)
Ringrazio fperale per il piccolo grande regalo.
Immagini tratte dalla scheda su Wikipedia e dalle foto su Flickr di retromaccast
Le magie di Emagic
Risale al primo luglio 2002 l’acquisizione della software house tedesca Emagic da parte di Apple.
Fondata nell’autunno del 1992 ad Amburgo, in Germania, da Gerhard Lengeling, Chris Adam e Sven Junge, già autori del primo programma in assoluto di sequencing, Notator, sviluppato per la piattaforma Atari, la Emagic si è imposta a livello internazionale con il suo Logic Audio, uno dei software più usati in studio dai professionisti dell’audio, adottato più di 200.000 musicisti tra cui nomi di altissimo profilo quali Jean Michel Jarrè, Chick Corea, Herbie Hancock e David Torn.
Nello stringato comunicato stampa dell’epoca si annunciava che a partire dal settembre 2002 sarebbe stata interrotta la disponibilità di versioni per Windows, decisione basata anche sul dato che i “prodotti per Macintosh rappresentano più del 65% delle entrate di Emagic”.
Ma Apple non si è limitata semplicemente a proseguire lo sviluppo e la commercializzazione di Logic Audio: lo ha usato come base per un’offerta completa, con il rilascio nel 2003 di un software di sonorizzazione e composizione basata su sample, Soundtrack e nel 2004 di una versione sempre professionale ma più abbordabile, Logic Express.
Ma con le risorse acquisite ha completato anche la dotazione di base del Macintosh, secondo le direttive di Steve Jobs che lo aveva immaginato e proposto come un digital hub a cui collegare dispositivi e apparecchiature digitali di nuova generazione.
All’epoca dell’acquisizione si era fatto notare come a partire dal 1999 agli utenti della mela mordicchiata fossero stati forniti gratuitamente programmi “consumer” per l’ascolto di musica, iTunes, la gestione delle foto digitali iPhoto, la creazione di filmati (iMovie) nonché l’esportazione su Dvd (iDvd).
Fu necessario aspettare un po’ ma a questi software si aggiunse, nel gennaio del 2004, anche GarageBand, programma di base per la registrazione e composizione multitraccia su Mac, ultimo tassello dell’inglobamento di Emagic.
Immagini tratte da www.chickcorea.com e www.mytech.it
