Quattro anni di Music Store

 Articolo pubblicato il 28/04/2007 che parla di Calendario,Eventi 

Il 28 aprile 2003 il programma di gestione della musica digitale su Macintosh subiva una trasformazione radicale diventando un client per l’accesso al negozio di musica online iTunes Music Store.

La versione 4 di iTunes con il Music StoreNel comunicato stampa originale, come nella versione italiana si evidenziano a più riprese la facilità e semplicità del servizio, ben integrato nella versione 4 di iTunes, e la sua impostazione amichevole nei confronti dell’utente che poteva “masterizzare brani su un numero illimitato di CD […] ascoltarli su un numero illimitato di iPod, riprodurli su fino a tre computer Macintosh® e utilizzarli in qualsiasi applicazione Mac”.

L’accesso all’iTunes Music Store inizialmente fu riservato solo a utenti Macintosh titolari di carta di credito con indirizzo di fatturazione negli USA: perché l’acquisto di musica fosse offerto anche agli utenti Windows si dovettero attendere sei mesi e ben diciotto perché arrivasse anche nella penisola italiana.

Immagine tratta da www.mytech.it

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30 anni di Apple II

 Articolo pubblicato il 16/04/2007 che parla di Calendario,Eventi,Hardware 

Trenta anni fa l’Apple II veniva presentato al mondo.

E il mondo non è stato più lo stesso. O perlomeno non lo è stata quella vasta fetta di mondo toccata dall’informatica “personale”, che si è intrufolata sempre di più nelle case e nelle vite delle persone comuni, grazie alla seconda creatura del duo Wozniak/Jobs.

Jobs e Wozniak nel 1977Era il 16 aprile 1977 quando alla prima “West Coast Computer Faire”, manifestazione californiana della nascente industria basata sul silicio, un insolitamente elegante Steven P. Jobs introduceva i visitatori alla nuova meraviglia dell’azienda: l’Apple II.

Nello stand di Apple, vicino a un proiettore gigantesco e sotto il nuovo logo con la mela multicolore ideato da Rob Janoff, l’impettito Jobs metteva a frutto le sue capacità e decantava le molteplici meraviglie del nuovo computer mentre il mentore Mike Markkula stringeva accordi commerciali.

Apple IIL’Apple II rappresentava sotto vari punti di vista un salto notevole rispetto al primo pionieristico Apple I. Il nuovo hardware ideato da Wozniak e realizzato con i suoi collaboratori (tra cui Randy Wiggington) offriva al grande pubblico un elaboratore con grafica a colori ad un prezzo sino ad allora impensabile.

Ma oltre all’aspetto tecnologico c’era anche quello commerciale e demografico.
L’elettronica di Apple non era più venduta così com’era, nuda e cruda e affidata al lavoro addizionale di entusiastici e competenti hobbysti ma proposta in una forma subito utilizzabile dalla massa: l’Apple II aveva un alimentatore ed una tastiera incorporata ed era racchiuso in un elegante case dall’aspetto professionale.
Il case, voluto fortemente da Jobs, valorizzava il geniale lavoro di Wozniak e fu parte del successo del’Apple II che conquistò rivenditori e stampa prima e (tanti) utenti poi per più di un un decennio.

Immagini tratte da techrepublic.com e dalla gallery storica di Tom Munnecke

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Il TAM compie 10 anni

 Articolo pubblicato il 20/03/2007 che parla di Calendario,Design,Eventi,Hardware,Personaggi 

20 marzo 1997: è la data in cui è uscito un Macintosh molto speciale, che doveva festeggiare il ventennio di Apple Computer. Dietro l’acronimo “TAM” si celano infatti le parole “Twentieth Anniversary Macintosh” e il computer, prodotto in serie limitata e venduto inizialmente a quasi diecimila dollari, ha degnamente celebrato l’anniversario dell’azienda, almeno esternamente.

TAMIl TAM è opera di due dei più importanti designer di Cupertino e fa da spartiacque tra la Apple -in difficoltà- degli anni ’90 e quella della rinascita del ritorno di Steve Jobs. Il progetto fu iniziato da Robert Brunner ma fu terminato da Jonathan Ive, che sotto la guida di Jobs ha raggiunto nuove vette nel design industriale.

Infatti più che le caratteristiche hardware, simili a quelle del PowerMac 5500 (processore 603e a 250 MHz e scheda video ATI 3D RAGE II), il TAM, noto anche come Spartacus e Pomona, si stagliava per la forma insolita, per la dotazione audio-video e la raffinatezza e cura nei dettagli tant’è che è tutt’ora molto richiesto e apprezzato.

A sviluppo verticale con piedistallo semicircolare e con monitor piatto LCD, il Mac del ventennale aveva ingresso video, un sintonizzatore TV e radio FM, un lettore CD-Rom sempre in verticale e uno speciale altoparlante della Bose con subwoofer. Tocco di classe era infine la sua tastiera, che sposava in modo inedito elementi dei desktop con quelli dei portatili. La tastiera incorporava un trackpad con poggiapolsi di vera pelle, ma all’occorrenza queste parti si potevano rimuovere e il pad si poteva sostituire con un classico mouse.

Immagine tratta da www.applefritter.com

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Piltdown Man: il computer che salvò Apple

 Articolo pubblicato il 14/03/2007 che parla di Calendario,Eventi,Hardware,Novità 

Il 14 Marzo è una data da festeggiare per ogni utente Macintosh ma sopratutto per la Apple. La metà del mese segna infatti l’esordio pubblico, nel 1994, del primo Mac con processore PowerPC (il 601), il Power Mac 6100.

PM 6100 con monitorIl 6100 fu sviluppato inizialmente come versione poco ambiziosa di futuri Macintosh RISC e doveva essere un “anello di congiunzione” di questi con i processori 68k, da cui il nome in codice di ambito archeologico “Piltdown Man”.

A causa di ritardi il ciclopico progetto principale, noto come “Tesseract”, fu archiviato e il più modesto -ma funzionante- 6100 finì per diventare l’asso su cui Cupertino puntò tutte le sue fortune, anche per contrastare i PC basati sui primi Pentium. Il 6100 non tradì le aspettative e con qualche piccola modifica ed espansione e rappresentò una workstation generosa e apprezzata dagli utenti su cui, riciclando i case della linea Quadra, fu basata l’intera linea inziale di Power Macintosh che oltre a questo modello “Pizza Box” comprendeva anche i più voluminosi 7100 e 8100, l’ammiraglia di Cupertino.

Immagine tratta da www.cg.tuwien.ac.at/~schaelss/vintage/index.htm

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Due anni di Mac mini

 Articolo pubblicato il 11/01/2007 che parla di Calendario,Eventi,Hardware 

Introdotto l’11 gennaio 2005 al Macworld con slogan quali “il Mac più conveniente della storia”, “riappropriatevi del vostro spazio”, “enormemente mini”, il Mac mini rappresentava la risposta di Apple alle innumerevoli richieste nel corso degli anni di un Mac “entry level” economico.

Steve Jobs con il Mac miniProposto senza tastiera nè mouse, era un G4 di media potenza rivolto ad un pubblico di “switcher”, gli utenti provenienti dal mondo Windows a cui l’azienda puntava con sempre maggiore forza anche grazie all’effetto di attrazione e conversione dell’iPod. Grazie al Mac mini i neoutenti potevano riciclare le proprie periferiche e entrare nel mondo Apple con una spesa contenuta, 499 dollari: due elementi che contribuivano ad abbattere la ritrosia contro ii Macintosh perché percepiti come computer costosi.

Ma il Mac mini era un progetto ambizioso non solo come mercato ma anche come design, ben lontano dall’LC o dai Performa del passato.

Mac miniGli ingegneri di Cupertino reinventarono la già diffusa formula dei mini PC e basandosi sulla scheda madre dei portatili realizzarono un raffinato rettangolo grigio e bianco con gli angoli smussati e dalle dimensioni ridotte: poco più di 16 cm per lato e uno spessore di circa 5 cm. Un oggetto curato e discretamente potente che si prestava a numerosi usi e pubblici: postazione di navigazione, server casalingo, trasportabile per nomadi della Net Economy, “carputer” ma sopratutto piattaforma per l’home entertainment.

Il Mac mini era la prima zampata di Apple verso il salotto digitale sino ad allora prerogativa del Windows Media Center di Microsoft, seguita nell’ottobre dall’arrivo di FrontRow e telecomando Apple Remote e a fine 2006, dopo il passaggio ad Intel di tutta la linea dei Macintosh, di Apple TV, anello di congiunzione tra mela morsicata e televisione.

Nota: l’evento citato è stato aggiunto al calendario di Storie di Apple.

Immagini tratte da www.mytech.it

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Un anno di Mac Intel

 Articolo pubblicato il 10/01/2007 che parla di Calendario,Eventi,Hardware 

Il 10 gennaio 2007 segna un anniversario recente ma indubbiamente importante nella storia di Apple.
Un anno prima l’azienda presentava i suoi primi Macintosh con processori forniti da Intel, l’iMac e il MacBook Pro, capostipiti di un rinnovamento che nel corso del 2006 ha toccato tutti i modelli dell’azienda e ha aumentato ulteriormente la sua utenza, di cui la metà si è rivelata composta di neoacquisti provenienti dal mondo Windows.

Steve Jobs e Paul OtelliniL’annuncio del radicale cambio di CPU da PowerPC a x86 risale all’estate dell’anno precedente ma durante il Mac World del 2006 Steve Jobs, insieme al CEO di Intel Paul Otellini, a sorpresa anticipò i tempi della migrazione tirando fuori il desktop consumer e il portatile professionale che, al posto dei rispettivi G5 e G4, ora sfoggiavano il nuovo Intel Core Duo.

Alla modifica radicale dell’interno non corrispose però un adeguamento dell’estetica.
Nonostante lo stupore di molti siti e osservatori si trattava di una strategia con numerosi precedenti a Cupertino. Come già per il passaggio dai Quadra e Centris con Motorola 68k ai PowerMac con Power PC e più tardi dai PPC 604 e 603 al G3 la scelta di Apple fu ancora una volta di un passaggio “soft” e non traumatico, ma di continuità con il passato.

Seppure i nuovi computer erano sensibilmente più potenti e migliori dei precedenti il messaggio all’utente era “è tutto come prima” e il nuovo motore nel cofano non mutava di una virgola ma anzi proseguiva e consolidava la tradizione targata Macintosh dell’approccio facile, intuitivo ed amichevole (nonché sicuro) all’informatica.

Nota: l’evento citato è stato aggiunto al calendario di Storie di Apple.

Immagine tratta da www.engadget.com

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Sei anni di iTunes

 Articolo pubblicato il 09/01/2007 che parla di Calendario,Eventi,Software 

iTunes 1.1Introdotto come iPhoto durante l’appuntamento del Macworld a San Francisco, iTunes rappresenta il secondo tassello del “digital hub” di Apple dopo iMovie e sopratutto il primo timido passo di Cupertino verso il mercato della musica digitale ci cui è diventata dominatrice.

Il lancio è del 9 gennaio 2001: all’epoca il software, discendente diretto di Sound Jam MP di cui Apple aveva acquisito diritti e creatori, serviva esclusivamente alla gestione, riproduzione e riversamento su CD o DVD dei file Mp3 e supportava tutta una serie di lettori di terzi come quelli di Rio e della Creative Labs, opzione presente fino alla versione 4.

iTunes 1.0Per l’arrivo dell’iPod e dell’inizio delle crescenti fortune musicali di Apple bisognerà aspettare infatti l’ottobre successivo e più di due anni perché, nell’aprile 2003, da software iTunes si trasformasse anche in un’interfaccia per il negozio di download digitali musicali (in formato AAC protetto) prima e video poi.

Nota: l’evento citato è stato aggiunto al calendario di Storie di Apple.

Immagini tratte da www.guidebookgallery.org e en.wikipedia.org/

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