Ritratto di famiglia con iPod

 Articolo pubblicato il 01/11/2009 che parla di Design,Eventi,Hardware,Personaggi 

Apple iPod team

Una foto, cinque personaggi, un prodotto.
Si potrebbe sottotitolare così questo bello scatto che testimonia un momento ed un team particolare della storia di Apple e dell’iPod.

Sì, perché le figure ritratte sono quelle fondamentali per la nascita ed il successo del walkman digitale “designed in California” le cui sagome (e quelle dei suoi accessori) tralaltro si scorgono sul tavolo, in particolare nella versione ad alta risoluzione dell’immagine.

Partendo dalla nostra destra, la “famiglia” che ha dato i natali all’iPod include il gioviale Phil Schiller, il cui titolo ufficiale da anni è “Senior Vice President of Worldwide Product Marketing” ma che è sostanzialmente il braccio destro di Steve Jobs, che vediamo in piedi, sorridente (ne ha ben donde) al suo fianco.

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10 anni fa: arriva Mac OS 9

 Articolo pubblicato il 22/10/2009 che parla di Eventi,Software 

Il 22 ottobre 1999 Apple lanciò Mac OS 9, la nuova versione del suo sistema operativo per Macintosh.

scatola Mac OS 9L’ultima release della serie dei Mac OS fu messa in commercio da Apple ad un prezzo negli Stati Uniti di 99 dollari e in Italia di 199’000 Lire (Iva esclusa), ma erano previsti rimborsi per gli acquirenti di Mac OS 8.5 e 8.6 a fronte dell’invio di un tagliando.

Tra le caratteristiche più pubblicizzate di Mac OS 9 c’era Sherlock 2, l’evoluzione del software di ricerca di Apple, potenziato per scandagliare anche siti web e risorse su Internet. Grazie ad un sistema di plugin era non solo possibile reperire informazioni su motori di ricerca ma interfacciarsi con numerosi siti, risultando così di aiuto anche negli acquisti e nelle aste online.

Mac OS 9 fudisponibile a livello mondiale solo in novembre, come si legge nel comunicato stampa. All’epoca, al di fuori del Nord America, lancio e disponibilità non coincidevano e perché Mac OS 9 arrivasse anche agli utenti italiani fu necessario aspettare un po’. Una conferma ci viene da Tevac.com dove si legge che iil 27 ottobre 1999 il rivenditore Active era pronto ad accettare le prenotazioni per l’acquisto del nuovo sistema operativo.

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La sottile innovazione di Apple

 Articolo pubblicato il 12/05/2009 che parla di Eventi,Novità 

Dieci anni fa cominciava la “corsa” di Apple a portatili sempre più sottili e slanciati e dalla lunga autonomia. È il sottotesto della presentazione targata Storie di Apple e tenuta a Casalecchio al MacDay 2009 ai cui organizzatori (in primis Stefano Stefani) va un grosso ringraziamento.

Storie di Apple - MacDay 2009 - DI cosa parliamo?La (breve) presentazione ha posto l’attenzione sui due prodotti di rilievo presentati da Steve Jobs nel maggio 1999 alla conferenza per sviluppatori WWDC, il Macintosh PowerBook G3 “Lombard” ed il Mac OS 8.6.

Sono due prodotti strettamente collegati nella comune ricerca della estrema portabilità e efficienza e contenegono in nuce molti degli elementi futuri su cui Apple avrebbe basato (e basa tuttora) la sua offerta e la sua immagine.

La riduzione dello spessore e del peso del Lombard rispetto al Wallstreet sono proseguite nel corso degli anni con il PowerBook G4 e infine culminate nel MacBook Air. Storie di Apple - MacDay 2009 - Il LombardLe novità sotto il cofano di Mac OS 8.6, mai abbastanza lodate, hanno permesso di migliorare affidabilità e ottimizzare i consumi che nell’epoca dei G3 e con la possibiltà di montare due batterie ha prodotto autonomie eccezionali.

Estremamente interessanti anche gli aspetti legati al marchio di Apple, che si è progressivamente semplificato, e la nascita di un nuovo stile promozionale, basato sull’animazione tipografica, e usato per comunicare i concetti chiave e per rivolgersi a clienti e utenti.

Sono tutti aspetti che cercheremo di approfondire: nel frattempo trovate le schermate della presentazione nell’archivio dei documenti di Storie di Apple da scaricare e visionare in formato PDF.

Buona visione e lettura.

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Al MacDay 2009!

 Articolo pubblicato il 03/04/2009 che parla di Eventi,Novità 

Anche quest’anno il M.A.C. (Magic Apple Club) in collaborazione con il sito Tevac, organizza il MacDay, rituale raduno italiano utenti Macintosh, che ogni anno permette di stare insieme e conoscersi dal vivo dopo un anno passato a scambiare messaggi su siti web, mailing list e forum sparsi per internet.

foto ingresso MacDay di Filippo Corti (Philapple)Il MacDay 2009 è fissato per domenica 10 Maggio dalle ore 10:00 in poi al centro giovanile Blogos, in via dei Mille 25 a Casalecchio di Reno (BO).

Quest’anno però c’è un motivo ulteriore per partecipare alla manifestazione: una presentazione targata Storie di Apple.
Nel programma della giornata, infatti, alle 15:00 15:30 c’è “La sottile innovazione di Apple” in cui focalizzeremo l’attenzione su due prodotti lanciati nel maggio del 1999: il portatile PowerBook G3 ‘Lombard’ e il sistema operativo Mac OS 8.6. Sono entrambi momenti importanti dell’evoluzione hardware e software del Macintosh che ripercorremo e approfondiremo in questa tappa molto speciale del tour di Storie di Apple.

Per maggiori informazioni sul MacDay, sull’iscrizione (gratuita), sui premi, su come arrivare ed altro ancora vi rimando alla citata pagina sul sito del M.A.C. ed a un post su Tevac: io intanto ringrazio Stefano Stefani, Roberto Rota e l’organizzazione tutta e… ci vediamo al MacDay 2009!

La foto dello striscione del Mac Day è di Filippo Corti (Philapple), curatore di Mac Blog

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Le persone dietro il Macintosh

 Articolo pubblicato il 24/01/2009 che parla di Eventi,Personaggi 

Storie di Apple - Original Mac people

“Le persone che fanno il lavoro sono la vera forza dietro il Macintosh. Il mio compito è sgombrare loro la strada, per mettere da parte e tenere a bada il resto dell’azienda. Sfortunatamente non riesco a passare abbastanza tempo qui con loro perché ho anche altre responsabilità. Ma ogni volta che ho un momento libero torno subito perché questo è il posto più divertente al mondo.

Si tratta del gruppo di persone più acute con cui ho mai lavorato. Sono tutti incredibilmente intelligenti, ma la cosa ancora più importante è che hanno in comune il modo in cui affrontano la vita e cioé che la vera ricompensa è il cammino intrapreso. Loro desiderano davvero che questo prodotto veda la luce. In questo momento è più importante delle loro vite personali.

L’Apple II aveva un qualcosa di magico. Non era quantificabile ma era comunque percepibile. Il Macintosh è la seconda cosa nella mia vita che dà le stesse sensazioni. Opportunità come questa non capitano spesso. In qualche modo lo si sente quando ci si trova agli inizi di qualcosa di grande. È per questo che tutti vogliono che sia perfetto e lavorano duramente. Tutti sentono una responsabilità personale verso il prodotto.

Il Macintosh è il futuro di Apple Computer. Ed è opera di un gruppo di persone dall’incredibile talento ma che nel grosso delle aziende si troverebbe tropo in basso perché le loro decisioni abbiano lo stesso impatto che hanno qui. È una di quelle cose che si sa non dureranno per sempre. Il gruppo forse rimarrà insieme per un’altra iterazione del prodotto e poi ognuno andrà per la sua strada. Ma in questo momento molto speciale, tutti noi siamo stati insieme per realizzare questo prodotto. E sentiamo che potrebbe rappresentare la cosa migliore che abbiamo fatto con le nostre vite.”

Traduzione libera del saggio di Steve Jobs nel 1984 nel primo numero di Macworld

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Buon compleanno, Macintosh!

 Articolo pubblicato il 24/01/2009 che parla di Eventi,Hardware 

MVC-148F

La scheda madre nell’immagine è stata gentilmente fornita da Maurizio Buso

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E vedrete…

 Articolo pubblicato il 22/01/2009 che parla di Eventi,Lo sapevate che... 

Anya Major in corsaScritto da Steve Hayden e Lee Clow, prodotto dall’agenzia Chiat/Day e diretto da Ridley Scot con un budget di 900’000 USD lo spot “1984” per il lancio del Macintosh fu “ufficialmente” mandato in onda il 22 gennaio 1984 durante il terzo quarto della finale del 18° Super Bowl, che vedeva affrontarsi i Washington Redskin ed i Tampa Stadium.

La pubblicità, mostrata in quell’occasione in una versione abbreviata di soli 30 secondi, prendeva in prestito i concetti del romanzo “Nineteen Eighty-Four” (1984) di George Orwell e la sua descrizione di una tetro futuro sotto il tallone di un “Big Brother” (Grande Fratello), riferimento poco velato ad IBM, temibile avversario di Apple sul mercato dei personal computer.

Quella di gennaio non fu però l’unica nè tantomeno la prima volta in cui lo spot venne trasmesso o mostrato al pubblico.

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