E vedrete…

 22/01/2009 - Archiviato in: Eventi,Lo sapevate che... 

Anya Major in corsaScritto da Steve Hayden e Lee Clow, prodotto dall’agenzia Chiat/Day e diretto da Ridley Scot con un budget di 900’000 USD lo spot “1984″ per il lancio del Macintosh fu “ufficialmente” mandato in onda il 22 gennaio 1984 durante il terzo quarto della finale del 18° Super Bowl, che vedeva affrontarsi i Washington Redskin ed i Tampa Stadium.

La pubblicità, mostrata in quell’occasione in una versione abbreviata di soli 30 secondi, prendeva in prestito i concetti del romanzo “Nineteen Eighty-Four” (1984) di George Orwell e la sua descrizione di una tetro futuro sotto il tallone di un “Big Brother” (Grande Fratello), riferimento poco velato ad IBM, temibile avversario di Apple sul mercato dei personal computer.

Quella di gennaio non fu però l’unica nè tantomeno la prima volta in cui lo spot venne trasmesso o mostrato al pubblico.

[continua la lettura della storia]


Dieci anni fa: Mac OS X Server

 05/01/2009 - Archiviato in: Eventi,Software 

Il 5 gennaio 1999, durante il Macworld Expo, Apple annunciò Mac OS X Server, il suo nuovo sistema operativo server, che univa “la riconosciuta solidità di UNIX alla semplicità tipica della piattaforma Macintosh”.

Mac OS X Server 1

Nel comunicato stampa originale si specificava che

Mac OS X Server è caratterizzato da una struttura moderna, basata su Mach microkernel ad alte prestazionie BSD 4.4, e include l’applicazione server WebObjects e il noto web server HTTP Apache.

OpenStepcaratteristiche che arrivavano dall’adozione del sistema operativo di NeXT..
Noto anche con il nome in codice Rhapsody Mac OS X Server ne era l’evoluzione, risultato di uno sviluppo a rotta di collo che aveva dato i suoi primi frutti già nell’autunno del 1997, meno di un anno dopo la fusione delle due aziende.

Le principali differenze con i precedenti NeXTStep erano appunto una diversa interfaccia grafica sostanzialmente ricalcata su quella del Mac OS e l’aggiunta di tecnologie quali NetBoot nonché ColorSync e QuickTime, capisaldi di Apple.

Mac OS X Server richiedeva 64MB di RAM, 1GB di spazio su disco e un lettore CD-ROM e supportava tutti i sistemi Power Macintosh G3 ma era “ottimizzato” e spinto commercialmente in combinazione con la nuovissima linea di Power Macintosh G3 dal case traslucido bianco e blu, presentati anche questi al Macworld del gennaio 1999.
Il sistema operativo inizialmente non venne proposto sul mercato italiano ma all’avvicinarsi di marzo, mese di consegna del software negli USA, ci fu un ripensamento. Così, poco dopo il rilascio in Nordamerica, ad un prezzo di 499 USD (molto più basso di quanto annunciato), il 19 aprile 1999 Mac OS X Server fu reso disponibile anche in Italia al prezzo di listino di 529 Euro (Lit. 1.024.287) Iva esclusa.

Nota: Mac OS X Server includeva diversi software con licenze free e open. Per un excursus sul rapporto di Apple con il mondo del software libero e open source si consiglia la lettura dell’articolo “Una mela libera veramente?”


I siti di Apple: la missione impossibile di Apple

 15/12/2008 - Archiviato in: Eventi,Lo sapevate che... 

www.mission.apple.comTra i vari sottodomini web speciali approntati da Apple in passato alcuni sono stati dedicati a produzioni cinematografiche.

Non fa eccezione www.mission.apple.com
Il sottodominio fu creato per l’uscita del film “Mission Impossible” con cui Apple aveva imbastito una sinergia promozionale e conclude il filmato pubblicitario realizzato per l’occasione.

mission.apple.com websiteDa una copia ancora disponibile su Internet Archive risalente al novembre 1996 si può dare un’occhiata a cosa conteneva: filmato, informazioni e pubblicità ma anche iniziative originali e materiali correlati come premi e giochi interattivi online.

Merita una nota finale il link in basso che recita “About this Server”: puntava alle soluzioni NetServer (precedenti all’avvento di Mac OS X Server) sul già trattato sottodominio www.solutions.apple.com.


Addio, Apple II

 10/11/2008 - Archiviato in: Eventi,Hardware 

Quindici anni fa, nel novembre 1993, terminava la commercializzazione degli Apple II.

Apple IIeNel dicembre 1992 era stato ritirato il rivoluzionario IIgs e nel novembre 1993 toccò anche all’ultimo modello in produzione, il glorioso IIe che rimase quindi in vendita per più di dieci anni.

Il bilancio complessivo della piattaforma Apple II era invece di 16 anni abbondanti (a partire dall’aprile 1977) e circa cinque milioni di unità vendute nel complesso.

Il sito VAW, che presenta una interessante cronologia delle vicissitudini dell’Apple II ricorda il saluto fatto all’epoca dal Washington Post. Il giornale dedicò all’evento un paragrafo intitolato “One Good Apple: A Farewell to the Marvel at the Core of the PC Boom”, “Una buona mela: diamo addio alla meraviglia cuore del boom del PC”, sottolineando il ruolo cruciale del secondo computer di casa Apple nel creare e affermare il concetto di personal, che dalla metà degli anni ’80 è stato impropriamente associato alla sola IBM.

Immagine tratta da www.tevac.com/applehistoryitalia



 


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