Airport atterra in Italia
“È finalmente arrivato anche in Italia il rivoluzionario Airport di Apple” recitava un comunicato stampa della filiale italiana di Apple del 13 novembre 2000.
In questa data veniva finalmente recuperato un ritardo di numerosi mesi, ben sedici, rispetto agli Stati Uniti e godere infine appieno anche nella nostra penisola delle soluzioni per la portabilità dell’azienda di Cupertino.
Il primo Macintosh con tecnologia wireless è l’iBook originale, che risale al luglio 1999 quando vennero presentati anche la relativa scheda di espansione e la prima Base Station per condividere la connessione via onde radio.
Nei mesi successivi la tecnologia Airport, basata sullo standard 802.11b, è comparsa man mano su tutti i computer di Apple: a settembre sui PowerMac G4 con grafica AGP, in ottobre sugli iMac slot loading, nel febbraio 2000 sul PowerBook G3 Pismo e nel luglio 2000 era possibile montarla anche sul compatto PowerMac G4 Cube.

L’Italia intanto restava a guardare, come ci dimostra anche il caso del lancio del Pismo.
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Ecco a voi l’iPod
Dieci anni fa Apple lanciava il primo iPod.
Ecco la presentazione di Steve Jobs durante il primo Apple Music Event:
Ecco invece il video promozionale:
La prima pubblicità televisiva:
Il filmato QuickTime VR interattivo:
Nota: tutti i contenuti sono “courtesy of Apple”.
Largo al Power Mac G4 Cube
Nel luglio del 2000 la griglia di prodotti che Jobs aveva ideato al suo ritorno in Apple e lentamente riempito venne forzata per far posto al nuovo, piccolissimo e silenziosissimo “supercomputer” il Power Mac G4 Cube.
Sino a quel momento le linee produttive erano due, quella professionale e quella consumer, entrambe con modelli desktop e portatili per un totale di quattro prodotti Macintosh.
Il cambiamento avvenne al Macworld Expo e nella presentazione di Jobs si vede chiaramente l’espansione della griglia e la rottura dell’ordine precedente a causa dell’arrivo di un nuovo Mac che è un desktop ma che non appartiene a nessuna delle linee preesistenti.

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La Laser Writer: l’alba del DeskTop Publishing
Nel marzo 1985 Apple mise in commercio la Laser Writer, la sua prima stampante laser.
La periferica ebbe un ruolo importante aiutando a risollevare le sorti del Macintosh dopo i primi, incerti mesi. Nonostante il lancio in pompa magna e i grossi investimenti -anche pubblicitari-, le vendite non decollavano e il “computer for the rest of us” pareva destinato a ripetere la stessa fine del Lisa.
La stampante, che costava 6’995 dollari, era stata originariamente pensata come parte del “Mac Office”, una ambiziosa soluzione rivolta alle piccole imprese. Grazie a un nuovo protocollo seriale di networking, chiamato LocalTalk, si sarebbe potuto connettere più Macintosh a una stampante laser e ad un disco fisso esterno, un file server, che però Apple non rese mai disponibile.
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