“L’alba del DeskTop Publishing” su Applicando
Segnalo che in edicola trovate il numero 286 di Applicando datato marzo 2010.
La rivista contiene una nuova rubrica targata “Storie di Apple” che questa volta si concentra sull’arrivo nel marzo di 25 anni fa, della LaserWriter, la prima stampante laser a marchio Apple.
Oltre a descriverne le caratteristiche tecniche (tra cui il networking) si parla della sua arma vincente: l’adozione del linguaggio Adobe Postscript che diede al Macintosh un primo, considerevole, vantaggio nella grafica professionale.
Insieme a PageMaker, lanciato qualche mese dopo da Aldus, la LaserWriter ebbe un ruolo estremamente importante nell’aiutare le fortune del “Computer for the rest of us” e nel posizionarlo come strumento di riferimento per il settore dell’editoria piccola e medio-piccola rappresentando di fatto “l’alba del DeskTop Publishing”.
Vi auguro un buona lettura dell’articolo e come al solito attendo feedback, sia online su Storie di Apple che attraverso l’indirizzo della redazione della rivista.
Made in Italy – Intervista a Marco Piovanelli
Storie di Apple: Come e quando hai iniziato?
Marco Piovanelli: Dopo aver assaggiato la programmazione su varie piattaforme, fino dai miei primi anni da teenager, ho addentato la mela verso la fine degli anni ‘80, su un Macintosh IIsi che aveva un processore Motorola 68030 e ben 5 MB di RAM. Il primo IDE che ho usato su Mac era il THINK Pascal, per l’epoca un prodotto incredibilmente ben fatto e integrato. Da quel momento, non mi sono più allontanato dalle piattaforme Apple.
SdA: Che software usi per lo sviluppo?
MP: Attualmente la scelta è pressoché obbligata: Xcode e gli altri strumenti del toolchain offerto da Apple. Da quando Apple offre gratuitamente un ambiente di sviluppo integrato, non credo ci sia più spazio per ambienti di sviluppo commerciali di terze parti. Peccato, perché CodeWarrior era un ottimo prodotto.
SdA: Su che hardware?
MP: Un MacBook Pro Core 2 Duo, con un Cinema Display che uso quando non sono in trasferta. Lo uso anche per il 99% dello sviluppo di applicazioni iPhone, ovviamente.
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Made in Italy – Intervista a Marco Pifferi
Storie di Apple: Come e quando hai iniziato?
Marco Pifferi: Ho iniziato a sviluppare nel 1984: Tweakersoft, dedicata allo sviluppo di applicazioni consumer per Mac è nata nel 2001.
SdA: Che software usi per lo sviluppo?
MP: XCode naturalmente!
Tutte le applicazioni di Tweakersoft sono state sviluppate con Cocoa e Objective C.
SdA: Su che hardware?
MP: Mac PRO 4 core anche se spesso uso anche un MacBook “on the road”.
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Il Pismo sul sito web di Apple
Ecco come nel corso del 2000 Apple presentava su Internet il suo nuovo PowerBook G3 (Firewire).
In evidenza c’è la possibilità di utilizzare il portatile per produzioni professionali in passato prerogativa dei desktop, in primis quelle video.
L’incipit di www.apple.com/powerbook è tutto dedicato alla maggiore potenza del Pismo, che gli interessati potevano approfondire nella pagina con le caratteristiche tecniche. In fondo si sottolineava la presenza di porte FireWire da 400 Mbps che “consentono di trasferire file video e di grafica di grandi dimensioni da una videocamera digitale o da un’unità a disco esterna”.
Sulla colonna di sinistra si notano riquadri sul video-editing e la pubblicità di Final Cut Pro, il software che Apple, due anni prima, aveva rilevato da Macromedia.
Nella colonna di destra, dopo un’ulteriore menzione sulla potenza di eleaborazione da mettere a frutto con Adobe Photoshop, ci sono informazioni sulla connettività Airport a cui è dedicata anche una pagina apposita.
Questa sezione non è però presente sulla versione italiana della pagina dedicata al Pismo. Questo perché l’esordio ufficiale di Airport nel nostro paese risale a molto più tardi, al novembre 2000, quando la tecnologia wireless di Apple è finalmente “atterrata” anche in Italia.
Nota bene: le pagine web originarie sono state recuperate grazie alla eccellente Wayback Machine di Internet Archive. Qui sono archiviate numerose copie ma purtroppo solo alcune sono complete di testo e immagini come quelle segnalate nei link di questo articolo.
