L’uomo dei prototipi – Intervista a Daniel Kottke

 Articolo pubblicato il 24/10/2019 che parla di Hardware,Personaggi 

Daniel Kottke e Steve Jobs si sono conosciuti al Reed College nel 1972. La conoscenza è diventata amicizia grazie a un interesse comune per “Be Here Now”, seminale libro su yoga e meditation e alcuni anni più tardi hanno fatto insieme un viaggio in India, alla ricerca dell’illuminazione spirituale. Nel 1976 Kottke ha addirittura abitato insieme a Jobs e alla sua partner Chrisann Brennan, madre di Lisa Nicole Brennan-Jobs (il cui nome venne usato per il primo computer Apple con interfaccia grafica e mouse).

Gli studi universitari di Kottke sono stati inizialmente di ambito musicale ma dopo essere stato messo a assemblare l’Apple I si è interessato di tecnologia e nel 1977 è diventato il dodicesima impiegato della Apple Computer, Inc.

Daniel Kottke con un prototipo di scheda madre del Macintosh

Nel suo ruolo di ingegnere elettrico Kottke ha effettuato il debugging di circuiti stampati e ha costruito prototipi hardware di molti dei primi computer Apple, tra cui il Macintosh, come attesta la presenza della sua firma all’interno del case del primo modello.

Contattato via email, Kottke ha risposto con grande disponibilità alle mie domande, cosa per cui lo ringrazio, contribuendo a fare un po’ più di luce sul periodo e sulle persone con cui ha lavorato in Apple.
Avvertenza: lo scambio che segue è stato originariamente effettuato nel 2011 ed alcune informazioni, come quelle sulla donazione di cimeli, potrebbero essere obsolete.

In Apple ti sei occupato di assemblare, fare l’hardwiring e testare prototipi. Ce ne parli un po’? Hai lavorato anche con Woz?

Beh, non ho mai lavorato a contatto diretto con Woz, praticamente nessuno è mai riuscito a farlo; forse giusto Randy Wiggington quando stavano cercando di far funzionare il primo DOS [sistema operativo dell’Apple II, ndr].I prototipi dell’Apple I e II erano interamente opera di Woz. Io mi sono occupato di creare i prototipi di molte delle schede di espansione per l’Apple II, e poi [come computer] dell’Apple III e del Mac.

Mcintosh logic schemaic

Hai collaborato con Burrel Smith, il progettista hardware del Macintosh?

Sì, ovviamente. Per i primi anni di vita (1981-1982) del progetto Mac eravamo nello stesso ufficio, anche se come nel caso di Woz, Burrell non lavorava davvero “con” gli altri, ma faceva molto del lavoro a notte fonda o a casa sua. Quindi non era proprio facile collaborare con Burrell ma era dotato di un grandissimo talento e lavorava duro e io ero felice di far parte della squadra che lavorava sul Macintosh. Il mio contributo più importante a livello di progettazione (sia hardware che software) è stato alla tastiera del Mac, di cui – penso nel 1982 – ho ereditato la responsabilità quando il primo progettista, Ed Riddle, ha lasciato Apple.

Che ricordi hai del lavoro fatto sul primo Macintosh e degli altri che facevano parte del team? Quanto è stato stressante quel periodo?

I piani venivano cambiati di continuo. Il progetto in origine doveva durare un anno ma si espanse a tre… e in questo lasso di tempo la squadra arrivò a superare le cento persone. Fu un periodo molto emozionante per me anche se non ero una figura chiave come Burrell. Stavo ancora studiando ingegneria… si lavorava spesso fino a tardi.
L’atmosfera all’interno del team era molto vivace, per la presenza di [persone quali] Burrell, Andy Hertzfeld, Brian Howard e Steve Capps…
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Larry Tesler, lo Xerox PARC ed Apple

 Articolo pubblicato il 10/01/2017 che parla di Personaggi 

Il 9 novembre 2011 un gruppo composto da ingegneri e altre persone che hanno lavorato con Steve Jobs ha parlato del cofondatore di Apple e Pixar dinanzi ad una platea radunata dal
Churchill Club, organizzazione senza scopo di lucro della Silicon Valley.

2011-churchillclub-stevejobs

Tra le persone sul palco c’era lo sviluppatore Larry Tesler, che dopo aver lavorato presso il celebre centro di ricerca PARC della Xerox, dove (tra le altre cose) ha inventato la tecnica del copia e incolla oggi usata su ogni computer, è stato per 17 anni in Apple, in qualità di vicepresidente del dipartimento per le tecnologie avanzate e poi “Scienziato in capo” dell’azienda.

Mi sono preso la libertà di trascrivere (e redigere un po’) l’intervento di sei minuti, disponibile in un video (a partire da 30:45, ma esiste anche un estratto), in cui Tesler racconta i rapporti tra Apple e il PARC, di cui è stato testimone diretto.

“Alla scadenza dei brevetti, le aziende asiatiche iniziarono a fare molta concorrenza a Xerox nel settore delle fotocopiatrici. L’azienda si rese conto che i suoi costi di produzione erano molto alti e questo rendeva problematico tenere testa ai concorrenti.
Ma avevano anche il centro di ricerca PARC, dove si sviluppavano tecnologie molto interessanti, tra cui Ethernet, le interfacce grafiche basate su finestre e versioni migliorate del mouse.


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I primi font del Macintosh

 Articolo pubblicato il 02/09/2015 che parla di Lo sapevate che...,Personaggi,Software 

Nell’agosto del 1983, dopo aver passato più di sei mesi a sfornare simboli e icone per i file e menù del Macintosh, l’attenzione della designer Susan Kare si concentrò su un aspetto che le stava molto a cuore, quello dei caratteri tipografici.

Apple Macintosh Commercial - Susan Kare

All’epoca, sulla stragrande maggioranza dei personal computer, ogni lettera occupava uno spazio identico a prescindere dalla forma. Grazie al suo schermo bitmap ad alta risoluzione (e all’ossessione di Steve Jobs per la calligrafia) il Macintosh era in grado di mostrare font proporzionali, “lasciandosi alle spalle la tirannia degli alfabeti monospaziati con le loro ‘m’ strette e le ‘i’ larghe” come ricorda la Kare.

L’infaticabile progettista Bill Atkinson aveva già dotato il Macintosh di due font, uno calligrafico e uno di fortuna, convertito dai sistemi Smalltalk della Xerox, a cui Apple si era ispirata.

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Libera dalla necessità di realizzare versioni digitali di font preesistenti, scalabili o di versioni per la stampa, la designer puntò a ottimizzare al massimo la leggibilità dei caratteri a schermo creando nuovi font bitmap in grandezze specifiche, operando come suo solito un controllo pressoché totale su ogni pixel.
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E allora fammi causa!

 Articolo pubblicato il 02/07/2015 che parla di Personaggi,Software 

Durante lo sviluppo del nuovo sistema operativo del Macintosh, il System 7, la Apple Computers era alle prese con i legali della Apple Corps dei Beatles. Le due aziende avevano già un patto risalente al 1981 che proibiva alla Apple Computers di operare nel settore musicale, ma nel 1989 si ritrovarono di nuovo in tribunale a causa dell’introduzione del MIDI e della registrazione audio sui computer Apple.

Jim ReekesUna delle caratteristiche del System 7 era un nuovo Sound Manager che sostituiva le vecchie API e, tra le altre cose, permetteva una riproduzione sonora di qualità molto più elevata. Vista la delicatezza della situazione, ogni novità nel settore audio veniva passata al vaglio dall’ufficio legale.

Jim Reekes, l’ingegnere che ha gestito lo sviluppo dell’audio dei Mac dal 1990 al 1999 e che, tra le altre cose*, ha prodotto l’accordo che accompagna l’avvio del computer, si sentì dire che uno dei nuovi suoni di avvertimento creati** per il System 7 era problematico. Secondo i legali di Infinite Loop era “troppo musicale” a causa del suo nome, “xylophone”, ed era quindi necessario ribattezzarlo.
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Indovina chi è (con Jobs e Wozniak)

 Articolo pubblicato il 09/06/2015 che parla di Personaggi 

La foto qui sotto è stata scattata nel 1977 alla West Coast Computer Faire, dove Steve Jobs e Steve Wozniak presentarono al pubblico l’Apple II, riscuotendo notevole successo.

Jobs, Wozniak and

Nell’immagine, oltre a Jobs e Woz (notevoli i suoi baffi, vero?), c’è un’altra persona importante per la storia di Apple a cavallo tra anni ’70 e ’80.
Non solo si tratta di uno dei primissimi “impiegati” dell’azienda californiana ma anche di un amico di lunga, lunghissima data di Jobs.

Riuscite a indovinare di chi si tratta?

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La iPod Division

 Articolo pubblicato il 05/05/2015 che parla di Personaggi 

Nel maggio del 2004 Apple effettuò una riorganizzazione radicale della sua struttura, creando una “iPod Division”.

2004_ipod_with_earbudsFu una mossa necessaria a riflettere i cambiamenti in atto e a differenziare la gestione del settore computer dal resto, la cui importanza era in vertiginosa crescita, e segnò l’inizio di una trasformazione che sarebbe continuata negli anni seguenti.

Qualcosa del genere era già successo all’inizio degli anni ’80. Dopo un lungo periodo in cui l’azienda californiana aveva puntato su un unico prodotto, l’Apple II, la messa in cantiere di nuovi e ambiziosi progetti come l’Apple III, il Lisa e infine il Macintosh dettarono l’esigenza di differenziare e specializzare le risorse aziendali, dalla progettazione alla vendita passando per il marketing, l’assistenza e la documentazione.

In seguito la struttura aziendale di Apple si assestò sui due prodotti superstiti, con una divisione Apple II e una dedicata al Mac.

A partire dal 1993, con la dismissione dell’ultimo modello ancora in commercio di Apple II, l’organigramma di Apple rimase votato esclusivamente al Macintosh per oltre dieci anni. In questo periodo ci furono tentativi di differenziare l’attività con il Pippin oppure il Newton, ma la loro influenza fu passeggera e trascurabile sulle fortune e sulla struttura di Apple.

Tutto questo fino al 2001, quando venne lanciato il primo iPod.
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Indovina chi è (con Steve Jobs)

 Articolo pubblicato il 30/04/2015 che parla di Personaggi 

Ecco un piccolo quiz per appassionati di storia informatica.
Nella foto qui sotto Steve Jobs è ritratto insieme a una persona che è stata molto importante nella sua carriera di imprenditore.

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Riuscite a indovinare di chi si tratta?
Rispondete nei commenti oppure su twitter o su Google+.

p.s. Per facilitare un po’ specifichiamo che si tratta di un periodo in cui Steve Jobs non era in Apple

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