25 anni di Microsoft Excel

 02/05/2011 - Archiviato in: Software 

Microsoft Excel è probabilmente il programma per Macintosh più longevo tra tutti quelli ancora in commercio e di cui vengono sviluppate nuove versioni.

Excel venne infatti annunciato da Microsoft venticinque anni fa, nel maggio del 1985, in un incontro con la stampa a New York e venne poi messo in vendita il mese di settembre a 395 dollari.

Excel for Mac v1Non si trattava però del primo foglio di calcolo per Mac targato Microsoft: il gennaio 1984, mese di nascita del Mac, aveva trovato l’azienda di Bill Gates pronta con due prodotti per il nuovo computer voluto da Steve Jobs.
Uno di questi era Multiplan, spreadsheet già disponibile da alcuni anni per MS-DOS e per l’Apple II e tanti sistemi anche molto diversi tra di loro come il Commodore 64, il Texas Instruments TI-99/4A e Xenix.

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La Mac OS Anthology

 11/04/2011 - Archiviato in: Lo sapevate che...,Software 

Nel maggio 1999, durante la conferenza WWDC, Steve Jobs annunciò tra le novità anche un prodotto rivolto agli sviluppatori per aiutarli nei test dei loro software. Si trattava della “Mac OS Anthology” ed era una raccolta ufficiale di Apple di molti dei suoi sistemi operativi per il Macintosh.

La prima Mac OS AnthologyLa Mac OS Anthology venne inizialmente presentata nella forma di un cofanetto contenente 4 DVD dati che comprendevano tutti le release dei sistemi operativi per Macintosh dal System 7 sino all’attuale Mac OS 8.5.

Grazie al sito web Applefritter riportiamo la descrizione sul retro del primo cofanetto:

Worldwide System Software for Developers
1999 Edition
From System 7 to Mac OS 8.5 and beyond
This DVD-ROM set is the first DVD offering from the Apple Developer Connection. The DVD format was selected because it delivers so much useful data on one convenient and easy-to-use medium. This collection is designed to assist you in extending your product’s reach into international markets and environments.

La Mac OS Anthology era un prodotto a pagamento e riservato ai programmatori registrati al programma ufficiale ADC di Apple. Almeno nelle intenzioni originarie doveva incoraggiare a puntare alla massima compatibilità dei software in fase di sviluppo, perché fossero eseguibili senza problemi su varie combinazioni di computer e versioni del Mac OS.
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La Laser Writer: l’alba del DeskTop Publishing

 03/03/2011 - Archiviato in: Hardware,Software 

Nel marzo 1985 Apple mise in commercio la Laser Writer, la sua prima stampante laser.

La periferica ebbe un ruolo importante aiutando a risollevare le sorti del Macintosh dopo i primi, incerti mesi. Nonostante il lancio in pompa magna e i grossi investimenti -anche pubblicitari-, le vendite non decollavano e il “computer for the rest of us” pareva destinato a ripetere la stessa fine del Lisa.

Laser WriterLa stampante, che costava 6’995 dollari, era stata originariamente pensata come parte del “Mac Office”, una ambiziosa soluzione rivolta alle piccole imprese. Grazie a un nuovo protocollo seriale di networking, chiamato LocalTalk, si sarebbe potuto connettere più Macintosh a una stampante laser e ad un disco fisso esterno, un file server, che però Apple non rese mai disponibile.

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Apple e l’italiano dell’App Store

 18/02/2011 - Archiviato in: Software 

All’inizio di febbraio Apple ha aggiornato il suo sistema di distribuzione di software per dispositivi iOS rendendo possibile effettuare ricerche tra le app impostando una serie di filtri.

La localizzazione in italiano del filtro relativo al prezzo si è però rivelata alquanto discutibile. Le tre opzioni che in inglese recitavano “All”, “Free” e “Paid” erano state rese nella nostra lingua con i termini “Tutto”, “Gratis” e… “Pagato”.

Gratis o Pagato

In questi giorni l’App Store, dietro le quinte, è stato nuovamente aggiornato e Apple ha corretto il tiro mettendo “A Pagamento” invece di “Pagato” e aggiustando anche le concordanze di molte delle diciture “Tutto” in “Tutti” e “Tutte”.

Gratis o A pagamento

È un piccolo dettaglio se si pensa alle tante questioni in sospeso ma fa piacere sapere che a Cupertino qualcuno ha notato e fatto in modo di rettificare quella traduzione allo standard qualitativo a cui l’azienda ha abituato i suoi utenti.

Chiudo con un suggerimento: quando possibile sarebbe bene mettere mano anche alle traduzioni sconclusionate su un’altra parte dell’iTunes Store, quella del social network Ping… ;-)



 


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