Dieci anni fa: Next in Apple (1)

 Articolo pubblicato il 20/12/2006 che parla di Calendario,Eventi,Personaggi,Software 

Oggi si festeggia una ricorrenza legata al successo attuale di Apple: il decennale dell’acquisizione di NeXT.

Apple/NeXT merger E’ infatti del 20 dicembre 1996 l’annuncio ufficiale che la Apple avrebbe acquisito la NeXT per quattrocento milioni di dollari dopo aver rifiutato le richieste della Be di Jean Louis Gassée e contemplato anche opzioni quantomeno ardite come il Solaris di Sun e il Windows NT di Microsoft.

Di seguito riportiamo l’incipit del testo in inglese del comunicato stampa originale:

CUPERTINO, Calif.–Dec. 20, 1996–Apple Computer, Inc. today announced its intention to purchase NeXT Software Inc., in a friendly acquisition for $400 million. Pending regulatory approvals, all NeXT products, services, and technology research will become part of Apple Computer, Inc. As part of the agreement, Steve Jobs, Chairman and CEO of NeXT Software, will return to Apple–the company he co-founded in 1976–reporting to Dr. Gilbert F. Amelio, Apple’s Chairman and CEO.

(Continua nella seconda parte)

Nota: l’evento citato è stato aggiunto al calendario di Storie di Apple.

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7 commenti  


7 commenti »

  1. Lezione di storia eh? :D
    Peccato che all’epoca appena appena cominciavo a pensare con la mia testa.

    E nel 1996, tra un pc piu’ potente della carcassa che avevo e un mac, ahime’, per ragioni meramente economiche, scelsi un pc.

    commenti by Michael — 20 dicembre 2006 @ 2:18 pm

  2. incredibile a pensarci…ma in quello stesso mese davo fondo al mio slvadanaio e acquistavo il mio primo computer…no purtroppo non un Apple, ma un DX266 con 16 Mb di RAM (-__-) e 100Mb di HD…mamma mia quanto tempo!
    Invece io, allora, non conoscevo il mondo Apple…ma non è mai troppo tardi ^__-

    commenti by Daniele — 20 dicembre 2006 @ 5:55 pm

  3. […] (continua dalla prima parte) […]

    Pingback by Storie di Apple » Dieci anni fa: Next in Apple (2) - Acquisizioni strategiche — 27 dicembre 2006 @ 6:44 pm

  4. […] Meno opinabile è però l’esistenza di OPENSTEP 4.5 si può però essere ragionevolmente sicuri per un dato tecnico oggettivo: sino all’inverno del 1996 i sistemi operativi di NeXT supportavano solo i processori x86 di Intel, PA RISC, gli SPARC di Sun e la famiglia Motorola 68k. Per arrivare a Rhapsody ed a OPENSTEP 5 fu necessario un passo intermedio: il porting per processori PowerPC, definito una “folle corsa” da uno degli addetti. OPENSTEP 4.3 ha gettato un ponte provvisorio ma fondamentale tra il mondo *STEP e quello di Mac OS X ma, in quanto versione intermedia e puramente strumentale, è destinata a rimanere archiviata per sempre in qualche scaffale (reale o virtuale che sia) a Infinite Loop. Mercoledì 08 Ottobre 2008, 8:47 am […]

    Pingback by Storie di Apple » I sistemi operativi che non vedremo mai: OPENSTEP 4.5 — 8 ottobre 2008 @ 10:48 am

  5. […] Si tratta delle copie dei brevetti originali della NeXT, Inc. presso gli uffici statunitensi, brevetti che dalla fusione/assimilazione del 20 dicembre 1996 sono ora di proprietà di Apple. […]

    Pingback by Storie di Apple » I brevetti di NeXT — 21 novembre 2008 @ 1:34 pm

  6. […] caratteristiche che arrivavano dall’adozione del sistema operativo di NeXT.. Noto anche con il nome in codice Rhapsody Mac OS X Server ne era l’evoluzione, risultato di uno sviluppo a rotta di collo che aveva dato i suoi primi frutti già nell’autunno del 1997, meno di un anno dopo la fusione delle due aziende. […]

    Pingback by Storie di Apple » Dieci anni fa: Mac OS X Server — 7 gennaio 2009 @ 6:54 pm

  7. […] nonostante poco dopo il suo ritorno a Infinite Loop Steve Jobs si rivolse direttamente al vecchio partner e avversario. Coinvolse Gates e la sua […]

    Pingback by Storie di Apple – La chiacchierata di Steve e Bill — 3 aprile 2012 @ 8:31 am

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