E vedrete…

 Articolo pubblicato il 22/01/2009 che parla di Eventi,Lo sapevate che... 

Anya Major in corsaScritto da Steve Hayden e Lee Clow, prodotto dall’agenzia Chiat/Day e diretto da Ridley Scot con un budget di 900’000 USD lo spot “1984” per il lancio del Macintosh fu “ufficialmente” mandato in onda il 22 gennaio 1984 durante il terzo quarto della finale del 18° Super Bowl, che vedeva affrontarsi i Washington Redskin ed i Tampa Stadium.

La pubblicità, mostrata in quell’occasione in una versione abbreviata di soli 30 secondi, prendeva in prestito i concetti del romanzo “Nineteen Eighty-Four” (1984) di George Orwell e la sua descrizione di una tetro futuro sotto il tallone di un “Big Brother” (Grande Fratello), riferimento poco velato ad IBM, temibile avversario di Apple sul mercato dei personal computer.

Quella di gennaio non fu però l’unica nè tantomeno la prima volta in cui lo spot venne trasmesso o mostrato al pubblico.

Già dalla settimana precedente, “1984” era stato programmato in alcuni cinema statunitensi e ancora prima, il la notte del 15 dicembre 1983, venne trasmesso da KMVT, una televisione locale dell’Idaho. La discreta trasmissione di dicembre era stata un’idea della Chiat/Day, che rendeva possibile far concorrere nell’84 lo spot ai premi televisivi per le migliori pubblicità dell’anno precedente.

Il lavoro di Ridley Scott fu però mostrato per la prima volta ad una platea già nell’ottobre 1983. L’occasione era l’incontro annuale degli addetti alle vendite di Cupertino, tenutosi a Honolulu, dove il breve ma evocativo filmato venne accolto in maniera entusiasta, quasi apocalittica.

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3 commenti  


3 commenti »

  1. […] Annunciato da un visionario spot pubblicitario di Ridley Scott, il Macintosh riuscì dove il Lisa aveva fallito: rendere semplice e accessibile l’enorme potenziale dell’information technology adottando e elaborando le idee dei laboratori PARC di Xerox.La storia ha poi visto Apple relegata a percentuali marginali e Microsoft diffondere quelle idee, ma il primato di innovazione resta tant’è che si può affermare che, sostanzialmente, ogni PC attuale è un Macintosh.In quel primo modello con un processore a 8MHz, soli 128K di Ram, e solamente un’unità floppy da 400K c’erano difatti già tutte le coordinate chiave dell’attuale informatica “per tutti” e in questi giorni su carta stampata, televisione nonché su Internet è un florilegio di celebrazioni. C’è chi evidenzia l’interfaccia grafica, chi la portabilità, chi l’ergonomia, chi le capacità tipografiche, e chi sottolinea l’enorme attenzione al design, per cui Apple è tutt’ora celebre.E Apple? Purtroppo ancora una volta ha scelto di ignorare la ricorrenza. Come nel 2006, quando ricorreva il trentennale della sua prima fondazione, non ci sono iniziative speciali e nemmeno un cenno simbolico sul sito Apple.com. Del resto Jobs non è tipo da nostalgia e ora come nel 1984 lo sguardo e le energie di Apple sono probabilmente tutti rivolti avanti, verso il futuro. […]

    Pingback by Il Macintosh compie 25 anni » Panorama.it - Hitech e Scienza — 26 gennaio 2009 @ 3:32 pm

  2. […] E vedrete… […]

    Pingback by Storie di Apple – Video per tutti, su Storie di Apple — 10 marzo 2011 @ 12:20 pm

  3. […] Ridley Scott di lanciare il Macintosh. Ispirandosi al libro "1984" di George Orwell, il regista britannico realizzò un capolavoro visionario, che vinse svariati premi ed ebbe un’eco notevole anche se all’epoca venne trasmesso in […]

    Pingback by Nicola D'Agostino » 30 anni di Macintosh: la storia (per immagini) — 7 dicembre 2014 @ 9:44 pm

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