Gli scherzi di Woz – Divertirsi con la tecnologia

 Articolo pubblicato il 20/04/2007 che parla di Personaggi 

L’amore di Stephan Gary “Woz” Wozniak per scherzi e burle risale sin alla tenera età.

Stephan Wozniak negli anni 70Alla Homestead High School, in quella che poi -anche per suo merito- divenne la Silicon Valley, Wozniak stampò etichette identiche a quelle ufficiali con cui rimescolò le aule per le lezioni provocando caos e confusione per ore. Peggio ancora: costruì persino una finta bomba con ticchettio incluso che causò l’evacuazione della scuola e a lui il suggerimento di sedute con uno psichiatra.

Al college Wozniak si divertì tantissimo con un generatore di interferenze televisive che riuscì ad infilare in un pennarello. Con questo aggeggio interrompeva e disturbava trasmissioni o anche lezioni (le classi numerose spesso usavano TV a circuito chiuso) divertendosi in particolare ad accendere e spegnere il congegno mentre i compagni provavano ad aggiustare l’antenna. Wozniak riattivava la visione quando i compagni erano in posizioni particolarmente ridicole o da equilibrista.

Wozniak nel 2006 in TVAnche quando non sono anonimi (e gran parte lo sono) gli scherzi di Wozniak puntano a scioccare o lasciare perplesse le persone, che siano amici o sconosciuti. Ad esempio un filmato del 2005 lo mostra fingere di elettrizzarsi i denti con un cavo Firewire di un Macintosh e per anni Woz ha pagato i conti con banconote da 2 dollari che strappava sul momento da blocchetti: il cofondatore di Apple infatti acquistava dal Tesoro fogli di banconote non tagliati e poi se li rilegava in blocchi e libricini.

Immagine tratta da historytech.org/i e da www.powerpage.org/

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1 commento  


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  1. […] È il caso del generatore di interferenze nascosto in un pennarello, del finto volantino promozionale dello Zaltair e anche di un altro scherzo che provò a giocare sempre a spese di Jobs e della sua brutta abitudine di parcheggiare negli spazi riservati ai disabili. […]

    Pingback by Storie di Apple » Gli scherzi di Woz - Il parcheggio di Jobs — 23 maggio 2007 @ 11:35 am

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