I molti sistemi operativi del Lisa

 Articolo pubblicato il 02/09/2010 che parla di Lo sapevate che...,Software 

Se ad uno dei (pochi) fortunati utenti dell’Apple Lisa si pone la domanda “quanti sistemi operativi ci sono per il Lisa? la risposta più probabile è “uno, il Lisa OS!”, magari accompagnato da apologetiche spiegazioni sulla breve vita e poca fortuna dell’antesignano del Macintosh.

Apple Lisa - 1983

Lisa OS stava per Lisa Office System, ambiente operativo che offriva i vari software di produttività personale realizzati e forniti da Apple con il computer. I software erano LisaWrite, LisaCalc, LisaDraw, LisaGraph, LisaProject, LisaList e LisaTerminal; in seguito furono proposti col nome “Lisa 7/7″, in riferimento al numero dei programmi.

Lisa Office System

Qualche appassionato potrebbe però correggere il tiro e incrementare il conteggio dei sistemi operativi del Lisa a due, menzionando MacWorks XL.
Più che di un SO si trattava però di un emulatore, che implementava la compatibilità con la ROM da 64K del Macintosh e quindi con il suo parco applicativi.

Grazie a MacWorks XL, lanciato nell’aprile 1984, il Lisa visse una seconda esistenza e il modello 2/10 venne poi riproposto a partire dal gennaio seguente con il nome di Macintosh XL.

MacWorks XL

Per la cronaca, dopo la dismissione del Lisa, il software continuò ad essere sviluppato dalla Sun Remarketing, azienda che aveva rilevato lo stock rimanente di Lisa da Apple.
Le versioni seguenti presero il nome di MacWorks Plus, che supportava il System 6.03 (e il Mac Plus con le sue ROM da 128k) e di MacWorks Plus II. Quest’ultimo, sviluppato dalla Dafax Processing Corp., arrivò addirittura alla compatibilità con il Mac OS 7.5.5: era un limite “fisico” legato all’utilizzo del Motorola 68000, CPU che era stata usata sia nei primi modelli di Macintosh che nel “vecchio” Lisa.

Il numero dei sistemi operativi sviluppati per il Lisa in realtà non si ferma qui e include due OS di primo piano: UNIX e il CP/M.

scoxenix-for-the-lisa2Per Lisa fu disponibile anche UNIX, nell’implementazione nota come SCO Xenix, basato sulla concessione di Microsoft e con interfaccia solamente testuale e senza l’uso del mouse. SCO Xenix per Lisa, citato anche da Amit Singh, permetteva di gestire numerosi utenti via terminale, disponeva di ambiente di sviluppo e anche di un word processor, tutto però a sola linea di comando.

In una discussione online del 2001 qualcuno che usava ancora una postazione con Lisa e Xenix aveva contattato SCO, che però aveva negato l’esistenza del software…

Voci su un altro UNIX per Lisa giungono da Eryk Vershen, sviluppatore Apple coinvolto sia in MkLinux che Rhapsody. Vershen racconta di come nel 1982 Apple pagò la UniSoft Systems (in seguito UniSoft Corporation) per approntare il porting su Lisa di un più canonico Unix Version 7 di AT&T. Il sistema venne presentato l’anno seguente alla conferenza Usenix a San Diego e poi commercializzato dalla UniPress e non direttamente da Apple.

Dobbiamo invece a Landon Dyer, programmatore veterano della Atari la rivelazione che il Lisa poteva usare anche il CP/M, ovviamente nell’edizione per Motorola 68000.
Dyer partecipò alla creazione dell’Atari ST e lo sviluppo avvenne in collaborazione con la Digital Research, Inc., usando il loro CP/M come base comune. Gli sviluppatori addetti alla grafica usavano come postazioni dei Lisa con il CP/M-68K invece del Lisa OS.
Anche se l’implementazione del sistema era acerba e estremamente lenta nell’avvio, i computer di Apple con i loro schermi bitmap furono cruciali per le prove e simulazioni della GUI del nuovo Atari che usava lo stesso processore Motorola.

Nota: le immagini del Lisa sono tratte dagli account Flick di Z_dead e Mike Maginnis mentre quella di SCO Xenix viene da Tenox.net

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