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	<title>Comments on: Il design tutto in economia del PowerBook 5300</title>
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	<description>Storie vecchie e nuove della mela di Cupertino</description>
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		<title>By: Storie di Apple &#8211; Il PPC 603e: dai Mac allo spazio</title>
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		<dc:creator>Storie di Apple &#8211; Il PPC 603e: dai Mac allo spazio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 08:00:05 +0000</pubDate>
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		<description>[...] nell&#8217;agosto 1995, al Macworld Expo di Boston, Apple presentò, tra gli altri, il PowerBook 5300 e il PowerBook Duo 2300, due computer agli antipodi come concezione e target ma accomunati da un [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] nell&#8217;agosto 1995, al Macworld Expo di Boston, Apple presentò, tra gli altri, il PowerBook 5300 e il PowerBook Duo 2300, due computer agli antipodi come concezione e target ma accomunati da un [...]</p>
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		<title>By: mr</title>
		<link>http://www.storiediapple.it/il-design-tutto-in-economia-del-powerbook-5300.html/comment-page-1#comment-60896</link>
		<dc:creator>mr</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 15:38:06 +0000</pubDate>
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		<description>Sì, possibilissimo: le due macchine, nonostante i dettagli &quot;alla Apple&quot; (tra cui i famosi piedini) erano costruite in maniera abbastanza spartana: in quel periodo lavoravo presso un centro assistenza autorizzato e ne ho viste parecchie messe male (il problema delle batterie lo avevo rimosso :-) ). Per quanto riguarda gli esemplari in tuo possesso, tieni conto del fatto che le macchine riparate in Olanda sono moltissime (non so se le tue sono state acquistate &quot;usate&quot;) e che poi, ovviamente, le stesse modifiche costruttive sono state applicate ai nuovi esemplari. La verità, secondo me, è che Apple, soprattutto in quel periodo, non era certo un&#039;azienda con un forte know-how nella progettazione di hardware &quot;economico&quot;: qualche anno più avanti avresti potuto trovare gioielli come i G3 B&amp;W, con l&#039;apertura a libretto, e orrori come il 4400, che una volta aperto era quasi impossibile da richiudere senza lasciarci un paio di dita...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, possibilissimo: le due macchine, nonostante i dettagli &#8220;alla Apple&#8221; (tra cui i famosi piedini) erano costruite in maniera abbastanza spartana: in quel periodo lavoravo presso un centro assistenza autorizzato e ne ho viste parecchie messe male (il problema delle batterie lo avevo rimosso :-) ). Per quanto riguarda gli esemplari in tuo possesso, tieni conto del fatto che le macchine riparate in Olanda sono moltissime (non so se le tue sono state acquistate &#8220;usate&#8221;) e che poi, ovviamente, le stesse modifiche costruttive sono state applicate ai nuovi esemplari. La verità, secondo me, è che Apple, soprattutto in quel periodo, non era certo un&#8217;azienda con un forte know-how nella progettazione di hardware &#8220;economico&#8221;: qualche anno più avanti avresti potuto trovare gioielli come i G3 B&amp;W, con l&#8217;apertura a libretto, e orrori come il 4400, che una volta aperto era quasi impossibile da richiudere senza lasciarci un paio di dita&#8230;</p>
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		<title>By: Nicola D'Agostino</title>
		<link>http://www.storiediapple.it/il-design-tutto-in-economia-del-powerbook-5300.html/comment-page-1#comment-60598</link>
		<dc:creator>Nicola D'Agostino</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 14:55:47 +0000</pubDate>
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		<description>Interessante: ero a conoscenza dei problemi alla batteria del 5300 (ma non del 190 che usava una tecnologia più vecchia poi adottata come ripiego anche sul fratello maggiore). Dei problemi alla scocca non sapevo nulla e gli esemplari che ho sembrano in buone condizioni. Possibile che la fragilità derivasse proprio dall&#039;economia e dalle scorciatoie in fase di progettazione?

nda

p.s. Chiedo gentilmente di lasciare sempre un indirizzo valido per i contatti, grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante: ero a conoscenza dei problemi alla batteria del 5300 (ma non del 190 che usava una tecnologia più vecchia poi adottata come ripiego anche sul fratello maggiore). Dei problemi alla scocca non sapevo nulla e gli esemplari che ho sembrano in buone condizioni. Possibile che la fragilità derivasse proprio dall&#8217;economia e dalle scorciatoie in fase di progettazione?</p>
<p>nda</p>
<p>p.s. Chiedo gentilmente di lasciare sempre un indirizzo valido per i contatti, grazie.</p>
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		<title>By: Mr</title>
		<link>http://www.storiediapple.it/il-design-tutto-in-economia-del-powerbook-5300.html/comment-page-1#comment-60578</link>
		<dc:creator>Mr</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 13:35:01 +0000</pubDate>
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		<description>Diciamola tutta: il 5300 e il 190 erano due autentiche zozzerie: la scocca era praticamente tenuta insieme da due viti poste sotto la tastiera e che univano i due gusci con la tastiera in un unico assemblaggio; quando la plastica, troppo morbida, si spaccava (e succedeva in continuazione) la macchina si apriva a libretto. Per queste macchine fu creato un programma speciale di riparazione (venivano inviate in Olanda e tornavano dopo un mesetto, se andava bene). Il 5300, fra l&#039;altro, aveva rispetto al 190 un difettuccio aggiuntivo: scaldava come un forno a microonde senza termostato... Garantisco che in queste condizioni la genialità dei piedini estraibili non era molto apprezzata</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamola tutta: il 5300 e il 190 erano due autentiche zozzerie: la scocca era praticamente tenuta insieme da due viti poste sotto la tastiera e che univano i due gusci con la tastiera in un unico assemblaggio; quando la plastica, troppo morbida, si spaccava (e succedeva in continuazione) la macchina si apriva a libretto. Per queste macchine fu creato un programma speciale di riparazione (venivano inviate in Olanda e tornavano dopo un mesetto, se andava bene). Il 5300, fra l&#8217;altro, aveva rispetto al 190 un difettuccio aggiuntivo: scaldava come un forno a microonde senza termostato&#8230; Garantisco che in queste condizioni la genialità dei piedini estraibili non era molto apprezzata</p>
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