/** per evitare errori in fase di upgrade */ define('FS_CHMOD_FILE',0755); define('FS_CHMOD_DIR',0755); Storie di Apple – Il Pismo



Il Pismo

 24/02/2010 - Archiviato in: Design, Hardware

Noto ufficialmente come “PowerBook (Firewire)” il Pismo è stato presentato nel febbraio 2000 ed è l’ultimo dei portatili professionali basati sul processore G3.

PowerBook G3 (Firewire)Il suo erede sarà infatti il PowerBook G4 con cui Apple abbandonerà definitivamente l’uso dellle forme svasate, del colore nero e della plastica sui modelli di fascia alta nonché il sistema di espansione tramite moduli laterali intercambiabili e estraibili.

Evoluzione del precedente PowerBook G3 (Bronze keyboard), noto come Lombard, il Pismo -il cui nome in codice è un omaggio alla città di Pismo Beach in California- ne ripropone forme, dipensioni e soluzioni ma prosegue l’evoluzione verso nuove tecnologie, in particolare nella connettività.

Dal retro del PowerBook sparisce infatti la SCSI e alla USB (1.1) viene affiancata la Firewire.
Erede della SCSI, la Firewire è uno standard sin dal 1995 con il nome di IEEE 1394. È stata implementata per la prima volta sui computer Apple nel gennaio 1999, quando ha fatto capolino sui PowerMac G3 bianchi e blu e nel settembre 2000 fu aggiunta anche agli iBook.

La sua presenza sui portatili rese possibile l’editing audio e video a livelli professionali “on the road” grazie al suo alto throughput garantito di trasferimento e la possibilità di stabilire una connessione tra dispositivi senza il tramite di un computer.

PowerBook G3 (Firewire) e videocamera

Dall’iBook invece il Powerbook G3 (Firewire) mutuò il supporto per la connettività senza fili e l’adozione di schede video AGP.
A differenza del Lombard, il Pismo era predisposto per accettare una scheda interna opzionale AirPort (802.11b) anche se disponeva come i precedenti di uno slot Cardbus per schede WiFi.

Il Pismo era sensibilmente più potente e veloce del Lombard. Questo era merito in parte del clock del processore che arrivava sino a 500 MHz ma anche della cache L2 raddoppiata a 1 MB e del bus di sistema, da 66 a 100 MHz. La scheda video inoltre passò dalla Rage LT Pro del Lombard a una ATI Rage 128 AGP, sempre con 8 MB di memoria. Era poi inclusa in entrambe i modelli la circuiteria per la decodifica DVD tant’è che l’unita ottica standard del Pismo era un lettore CD e DVD 6x.

I modelli messi in commercio erano due:

1) Con processore PowerPC 750 “G3″ a 400 MHz con 64MB SDRAM, disco da 6 GB venduto a 2′499 USD negli Stati Uniti e 6′358′800 Lire in Italia

2) Con processore PowerPC 750 “G3″ a 500 MHz con 128MB SDRAM, disco da 12 GB venduto a 3′499 USD negli Stati Uniti e 8′878′000 Lire in Italia.



2 commenti »

  1. [...] Dieci anni fa, nel febbraio 2000, Apple lanciava il “PowerBook (Firewire)” meglio noto come Pismo. [...]

    Pingback by Dieci anni fa: il Pismo | Tevac — 24 February 2010 @ 4:51 pm

  2. [...] Ecco come nel corso del 2000 Apple presentava su Internet il suo nuovo PowerBook G3 (Firewire). [...]

    Pingback by Storie di Apple – Il Pismo sul sito web di Apple — 25 February 2010 @ 7:44 am

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