/** per evitare errori in fase di upgrade */ define('FS_CHMOD_FILE',0755); define('FS_CHMOD_DIR',0755); Storie di Apple – L’ingloriosa fine del Newton



L’ingloriosa fine del Newton

 27/02/2008 - Archiviato in: Eventi, Hardware, Personaggi

Nove anni fa, una Apple nuovamente capitanata da Steve Jobs, metteva fine all’avventura Newton, cominciata cinque anni prima, nell’estate del 1993.

Newton 2x00Il 27 febbraio del 1998, dopo ripensamenti e un tira e molla di alcuni mesi, Cupertino comunicò alla stampa che non avrebbe più proseguito lo sviluppo del pionieristico personal digital assistant(PDA) limitandosi a vendere i due ultimi modelli, il Newton Message Pad 2100 e l’eMate 300.

Tra le ragioni ufficiali della scelta c’era la necessità di riorganizzare l’azienda e di tagliare i rami secchi o quantomeno poco floridi: secondo le statistiche il pubblico del palmare, seppure entusiasta del prodotto, non aveva infatti mai superato quota 300′000.

Diffusa tra esperti e utenti, che protestarono nel parcheggio di Apple e nelle manifestazioni successive, è rimasta la convinzione che la fine del Newton avesse ragioni simboliche e personali, motivata dall’odio di Jobs verso John Sculley.

Come narrato con dovizia di particolari in “Defying Gravity”, Sculley, prima alleato e poi detronizzatore di Jobs negli anni ‘80, aveva voluto, lanciato e sostenuto il rivoluzionario palmare, nella ricerca di un “seguito” alle fortune del Macintosh.

Immagine tratta da macsite.blaatieblaat.net



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