Made in Italy – Intervista a Marco Piovanelli

 Articolo pubblicato il 08/03/2010 che parla di Novità,Personaggi,Software 

Storie di Apple: Come e quando hai iniziato?
Marco Piovanelli: Dopo aver assaggiato la programmazione su varie piattaforme, fino dai miei primi anni da teenager, ho addentato la mela verso la fine degli anni ’80, su un Macintosh IIsi che aveva un processore Motorola 68030 e ben 5 MB di RAM. Il primo IDE che ho usato su Mac era il THINK Pascal, per l’epoca un prodotto incredibilmente ben fatto e integrato. Da quel momento, non mi sono più allontanato dalle piattaforme Apple.

Marco PiovanelliSdA: Che software usi per lo sviluppo?
MP: Attualmente la scelta è pressoché obbligata: Xcode e gli altri strumenti del toolchain offerto da Apple. Da quando Apple offre gratuitamente un ambiente di sviluppo integrato, non credo ci sia più spazio per ambienti di sviluppo commerciali di terze parti. Peccato, perché CodeWarrior era un ottimo prodotto.

SdA: Su che hardware?
MP: Un MacBook Pro Core 2 Duo, con un Cinema Display che uso quando non sono in trasferta. Lo uso anche per il 99% dello sviluppo di applicazioni iPhone, ovviamente.

SdA: Quali sono i tuoi canali di distribuzione?
MP: L’azienda di cui sono socio e CTO (Ovolab), oltre a fare vendita diretta, ha sviluppato un’ampia rete di distribuzione, in vari continenti, che consente ai nostri prodotti (e potenzialmente ad altri prodotti per iPhone o Macintosh che si appoggiano a noi per la distribuzione) di raggiungere gli scaffali di varie catene di negozi specializzati.
Per quanto riguarda gli acquisti online, ci appoggiamo a Kagi di Kee Nethery, società californiana che conosciamo bene fin dai suoi primi giorni di vita, quando in breve diventò un punto di riferimento fondamentale per l’intero ecosistema dello shareware Macintosh.

SdA: Rapporti con Apple?
MP: In questo momento direi buoni, ma guardando agli anni passati, non posso negare che ci sia stato un rapporto di amore-odio fra Apple e comunità degli sviluppatori. Chiunque abbia sviluppato software per le piattaforme Apple per più di qualche anno non può non ricordare una lunga lista di tecnologie su cui Apple ha chiesto agli sviluppatori di investire molto, per poi sfilare il tappeto da sotto i piedi. :-)

SdA: Un bilancio di questi anni come sviluppatore?
MP: Ci sono stati alti e bassi, ma l’elemento costante, per me, è che scrivere software, e imparare ogni singolo giorno qualcosa di nuovo, negli ambiti più disparati (testo, grafica, multimedia, networking, etc.) è stato sempre divertente, e talvolta direi euforizzante. In ogni progetto c’è un momento particolare in cui il codice acquista improvvisamente vita propria, prende il volo, fa fare alla macchina qualcosa di nuovo: questo momento causa sempre un piccolo rush di endorfine.

Nome programma: Phlink
Descrizione : Un message center su Mac con cui gestire, filtrare e ridirezionare chiamate, mandare avvisi integrati con iChat, attivare e gestire segreteria e fax
Prezzo/licenza : commerciale, 149.95 USD/ 129.95 EUR
Requisiti : Mac OS X 10.3 (Panther) e successivi.

Una versione di questo articolo è stata pubblicata su “Applicando” 271 del dicembre 2008.

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