Nome in codice: Topolino

 Articolo pubblicato il 19/03/2007 che parla di Design,Hardware,Personaggi 

Apple ADB Mouse II

Il mouse più riconoscibile della storia di Apple -e probabilmente dell’informatica sino ad oggi- porta la firma di Susanne Pierce fa parte dello stile di design “Espresso” in voga a Infinite Loop 1 nei primi anni ’90.

Noto ufficialmente come “Apple ADB Mouse II”, la rotondeggiante periferica fu messa in vendita all’inizio del 1993 ma fu ideata e raffinata tra il maggio e il dicembre 1991 ed è parte integrante di uno dei momenti più felici del design industriale Apple. Il gruppo di designer Apple dell’epoca si era concentrato sulla semplicità e familiarità delle forme, sull’impatto emotivo ma con notevole attenzione alle superfici, direttive note sotto il nome “Espresso” da una macchina da caffé italiana presente negli uffici dei designer.

Il nome in codice italiano del mouse non è un caso, come non è un caso la forma estremamente furba dell’oggetto, che racchiude i cardini di Espresso, ma è il frutto di molti mesi di lavoro e di una selezione tra ben 20 prototipi. La Pierce, che in seguito lavorò anche al Message Pad, sperimentò numerose varianti e modificò il modello scelto rendendolo il più essenziale possibile sia sotto l’aspetto estetico che quello produttivo nell’ottica di un oggetto che sarebbe divenuto “IL” mouse di Apple e prodotto in milioni di esemplari.

Volete approfondire?
Ecco altri articoli che parlano di ,
 
2 commenti  


2 commenti »

  1. […] E finire col passare alcune ore ad attrezzare una retropostazione in tutta regola composta da un Mac Classic con 4 MB di Ram, disco da (ben) 40 MB, tastiera ADB Apple Keyboard II (con tastierino numerico ma per il resto minimale, quasi in linea con i dettami di Steve Jobs), mouse ADB II (Topolino) e ben due floppy drive esterni Apple 800 Kb perfettamente funzionanti (ma da usare uno alla volta) nonché una periferica SCSI Syquest non supportata perché “troppo recente” (è del 1993). E può succedere anche di stupirsi e divertirsi a vederlo partire senza battere ciglio, avviarsi dall’hard disc, poi dal floppy e infine persino dalla ROM interna (una funzione poco nota ed esclusiva di questo modello) con tre diverse versioni del sistema operativo, sempre pronto all’uso nonostante gli anni passati. […]

    Pingback by Storie di Apple » Buon compleanno, Mac Classic! — 11 ottobre 2007 @ 12:17 am

  2. […] e familiarità delle forme e sull’impatto emotivo, elementi ben sintetizzati nel celebre “Apple ADB Mouse II” di Susanne Pierce. La Pierce fu parte dello staff assemblato sapientemente che incluse non solo il […]

    Pingback by Storie di Apple – Robert Brunner, l’angelo del design — 1 gennaio 2010 @ 12:48 pm

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Aggiungete un commento

(necessario)

(necessario)




 


Basato su WordPress e sul tema Conestoga Street di Theron Parlin