Le app indispensabili: TenFourFox

 Articolo pubblicato il 11/11/2015 che parla di Software 

Se avete un vecchio Macintosh con processore PowerPC e volete navigare su siti web moderni la scelta cade per forza di cose su un browser: 10.4Fx, meglio noto come TenFourFox.

TenFourFox: A fork of Mozilla Firefox ESR 38 for the Power Macintosh and Mac OS X Tiger PowerPC

TenFourFox è un acclamato ed eroico port di Firefox realizzato e curato da utenti Power Mac “che lavorano per rendere ancora attuali i Power Macintosh in un mondo Intel”.
Mentre scrivo questo testo, l’ultima versione di TenFourFox rende disponibili “tutte le più recenti correzioni di bug, le migliorie per la sicurezza e le potenti tecnologie alla base di Mozilla Firefox 38 ESR“.

Ma facciamo un passo indietro.
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Il Jonathan Computer

 Articolo pubblicato il 03/11/2015 che parla di Design,Hardware 

Verso la fine del 1984 Apple aveva all’incirca il 15% del mercato dei personal computer e Steve Jobs, John Sculley erano alla ricerca di modi per incrementare le vendite senza però erodere i margini di profitto.
Il designer Tony Guido ricorda che la questione era:

come portare il Mac su più scrivanie possibile, senza concederlo in licenza, e al contempo attirare l’utenza DOS?

Nello stesso periodo, l’ingegnere hardware John Fitch, concluso il lavoro sul IIgs, era preoccupato dalla mancanza di un prodotto che proseguisse la linea Apple II. Fitch voleva progettare un computer con il nuovo processore Motorola 68030, abbastanza potente da supportare applicazioni professionali e adatto sia al mercato casalingo che a quello aziendale.

Influenzato dal concetto di architettura “aperta” dell’Apple II, Fitch propose un approccio modulare. Progettò una “spina dorsale” hardware per le operazioni base e l’I/O, a cui l’utente poteva aggiungere una serie di moduli “a libro” per far girare software per Apple II, Mac, UNIX e DOS, più altri moduli per connettività e archiviazione dei dati. In questo modo clienti neofiti, intermedi e di fascia alta avrebbero potuto sfruttare lo stesso hardware di base, configurando e potenziando la propria macchina nel corso del tempo.
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Apple e gli U2

 Articolo pubblicato il 06/10/2015 che parla di Novità 

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“Abbiamo visto Apple creare l’iTunes Store. Ci hanno contattati e chiesto di parlarne, di discutere dell’impatto che avrebbe avuto sulla nostra esistenza, se sarebbe stato un fallimento o un successo. Noi ci siamo entusiasmati parecchio;” “È abbastanza straordinario come le case discografiche non abbiano risolto il problema della pirateria: è pazzesco, no?”

Sono le parole di Paul David Hewson, meglio noto come Bono, cantante del gruppo irlandese U2, che nell’ottobre del 2004 salì insieme al chitarrista The Edge sul palco del California Theatre, dov’era stato invitato da Steve Jobs. Fu il culmine di uno “Special Music Event” pieno di novità, di cui una buona metà venne dedicato alla band.

La collaborazione aveva avuto inizio già l’anno precedente, nell’aprile 2003, quando Bono era apparso nel video di presentazione dell’iTunes Music Store. Qualche mese dopo il cantante aveva fatto una breve comparsa via iChat durante la versione per l’utenza Windows, definendo l’iPod e iTunes “una cosa molto bella per i musicisti e la musica”.
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I primi font del Macintosh

 Articolo pubblicato il 02/09/2015 che parla di Lo sapevate che...,Personaggi,Software 

Nell’agosto del 1983, dopo aver passato più di sei mesi a sfornare simboli e icone per i file e menù del Macintosh, l’attenzione della designer Susan Kare si concentrò su un aspetto che le stava molto a cuore, quello dei caratteri tipografici.

Apple Macintosh Commercial - Susan Kare

All’epoca, sulla stragrande maggioranza dei personal computer, ogni lettera occupava uno spazio identico a prescindere dalla forma. Grazie al suo schermo bitmap ad alta risoluzione (e all’ossessione di Steve Jobs per la calligrafia) il Macintosh era in grado di mostrare font proporzionali, “lasciandosi alle spalle la tirannia degli alfabeti monospaziati con le loro ‘m’ strette e le ‘i’ larghe” come ricorda la Kare.

L’infaticabile progettista Bill Atkinson aveva già dotato il Macintosh di due font, uno calligrafico e uno di fortuna, convertito dai sistemi Smalltalk della Xerox, a cui Apple si era ispirata.

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Libera dalla necessità di realizzare versioni digitali di font preesistenti, scalabili o di versioni per la stampa, la designer puntò a ottimizzare al massimo la leggibilità dei caratteri a schermo creando nuovi font bitmap in grandezze specifiche, operando come suo solito un controllo pressoché totale su ogni pixel.
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Il computer nello schermo

 Articolo pubblicato il 25/08/2015 che parla di Design,Hardware 

Alla fine dell’agosto 2004, Apple presentò il nuovo iMac G5. Philip Schiller, Vicepresidente del Worldwide Product Marketing dell’azienda, disse che tanta gente si sarebbe chiesta “Dov’è andato a finire il computer?”.

dovefinitoilcomputer

Il nuovo iMac era un capolavoro di miniaturizzazione tecnologica. L’intero sistema, schermo compreso, era spesso solo 5 cm, e non solo nascondeva l’unità centrale dalla vista dell’utente, ma nel pochissimo spazio a disposizione concentrava più potenza della precedente generazione di iMac.
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Un anno di Storie di Apple su Tumblr

 Articolo pubblicato il 10/07/2015 che parla di Novità 

Nel luglio 2014 ho annunciato ai lettori anglofoni la nascita di una nuova risorsa online con “citazioni, immagini e altro materiale memorabile dalla Storia di Apple”: Stories of Apple su Tumblr.

Stories of Apple on Tumblr - header

Un anno più tardi noto con un certo orgoglio che l’iniziativa ha raccolto quasi 7200 follower e più di 600 post in archivio da leggere, apprezzare con un like e magari ripubblicare con un retumblr sul vostro account.

A tutti i post sono stati accuratamente apposti numerosi tag così che sia possibile recuperare tutti i contenuti su argomenti specifici, come il Lisa, Sir Jonathan Ive o i vari prototipi di Apple. Non solo: si possono anche fare ricerche per anno, ad esempio selezionando prodotti o avvenimenti del 1983, 1997, 2001 o del 2007 (sono sicuro che riconoscerete queste queste date come importanti).

Stories of Apple on Tumblr - July 2015

Ho da parte una gran quantità di citazioni, immagini, grafici, video, registrazioni audio, e nei prossimi mesi (se non anni) continuerò a pubblicare tutto su Tumblr. Lavorerò inoltre di accumulo e utilizzerò alcuni dei trend e argomenti che affiorano su Tumblr per realizzare approfondimenti sotto forma di post più canonici qui, sul sito web di Storie di Apple (nonché su Stories of Apple).

Nel frattempo vi ringrazio di continuare a leggere, ricondividere, commentare, suggerire e segnalare errori. E se non lo state già facendo seguite Stories of Apple su Tumblr!

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E allora fammi causa!

 Articolo pubblicato il 02/07/2015 che parla di Personaggi,Software 

Durante lo sviluppo del nuovo sistema operativo del Macintosh, il System 7, la Apple Computers era alle prese con i legali della Apple Corps dei Beatles. Le due aziende avevano già un patto risalente al 1981 che proibiva alla Apple Computers di operare nel settore musicale, ma nel 1989 si ritrovarono di nuovo in tribunale a causa dell’introduzione del MIDI e della registrazione audio sui computer Apple.

Jim ReekesUna delle caratteristiche del System 7 era un nuovo Sound Manager che sostituiva le vecchie API e, tra le altre cose, permetteva una riproduzione sonora di qualità molto più elevata. Vista la delicatezza della situazione, ogni novità nel settore audio veniva passata al vaglio dall’ufficio legale.

Jim Reekes, l’ingegnere che ha gestito lo sviluppo dell’audio dei Mac dal 1990 al 1999 e che, tra le altre cose*, ha prodotto l’accordo che accompagna l’avvio del computer, si sentì dire che uno dei nuovi suoni di avvertimento creati** per il System 7 era problematico. Secondo i legali di Infinite Loop era “troppo musicale” a causa del suo nome, “xylophone”, ed era quindi necessario ribattezzarlo.
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Basato su WordPress e sul tema Conestoga Street di Theron Parlin