Airport atterra in Italia

 Articolo pubblicato il 10/11/2011 che parla di Hardware 

“È finalmente arrivato anche in Italia il rivoluzionario Airport di Apple” recitava un comunicato stampa della filiale italiana di Apple del 13 novembre 2000.
Logo AirportIn questa data veniva finalmente recuperato un ritardo di numerosi mesi, ben sedici, rispetto agli Stati Uniti e godere infine appieno anche nella nostra penisola delle soluzioni per la portabilità dell’azienda di Cupertino.

Il primo Macintosh con tecnologia wireless è l’iBook originale, che risale al luglio 1999 quando vennero presentati anche la relativa scheda di espansione e la prima Base Station per condividere la connessione via onde radio.
Nei mesi successivi la tecnologia Airport, basata sullo standard 802.11b, è comparsa man mano su tutti i computer di Apple: a settembre sui PowerMac G4 con grafica AGP, in ottobre sugli iMac slot loading, nel febbraio 2000 sul PowerBook G3 Pismo e nel luglio 2000 era possibile montarla anche sul compatto PowerMac G4 Cube.

PowerBook G3 Pismo e Airport Base Station

L’Italia intanto restava a guardare, come ci dimostra anche il caso del lancio del Pismo.
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Get unwired (e gioca) con AirPort

 Articolo pubblicato il 20/09/2010 che parla di Hardware,Lo sapevate che... 

La tecnologia AirPort venne presentata da Apple nel 1999 ma solo nel corso dell’anno seguente l’azienda riuscì a rendere tutta la sua linea Macintosh compatibile con la sua nuova connettività WiFi 802.11b.

Logo AirportNel 2000 non solo gli iBook ma anche gli iMac, i PowerBook e i Power Mac (Cube incluso) erano predisposti per accogliere una scheda interna Airport e potevano così connettersi alla (prima) base Airport.

Per illustrare le possibilità del networking senza fili Apple mise online sul suo sito web una demo, sotto forma di giochino in QuickTime. Realizzato da Greg Gilman usando LiveStage Pro, il gioco mostrava la pianta di un appartamento e, sulla sinistra, tre pulsanti numerati.

Premendo il primo pulsante si poteva selezionare un Macintosh (e il suo colore) e trascinandolo posizionarlo in qualsiasi punto della casa. Il secondo pulsante serviva invece a prelevare una scheda AirPort e aggiungerla ai Mac.

Facendo click sul terzo pulsante veniva svelata una base AirPort: non appena veniva posizionata in un punto qualsiasi della casa (o anche fuori, cosa poco plausibile) la demo si animava con onde grafiche che mostravano le trasmissioni WiFi da e verso i computer.

L’Internet Archive ha alcune copie della pagina ma purtroppo la demo nonfunziona perché manca il filmato QuickTime Movie. Fortunatamente facendo alcune ricerche è emersa una copia del file .mov su un sito di terzi così che anche a un decennio di distanza è possibile “Get unwired” (dimenticare i fili) e giocare con la tecnologia AirPort.

Le immagini del logo Airport e del sito Apple.com sono “Courtesy of Apple”.

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Il Pismo

 Articolo pubblicato il 24/02/2010 che parla di Design,Hardware 

Noto ufficialmente come “PowerBook (Firewire)” il Pismo è stato presentato nel febbraio 2000 ed è l’ultimo dei portatili professionali basati sul processore G3.

PowerBook G3 (Firewire)Il suo erede sarà infatti il PowerBook G4 con cui Apple abbandonerà definitivamente l’uso dellle forme svasate, del colore nero e della plastica sui modelli di fascia alta nonché il sistema di espansione tramite moduli laterali intercambiabili e estraibili.

Evoluzione del precedente PowerBook G3 (Bronze keyboard), noto come Lombard, il Pismo -il cui nome in codice è un omaggio alla città di Pismo Beach in California– ne ripropone forme, dipensioni e soluzioni ma prosegue l’evoluzione verso nuove tecnologie, in particolare nella connettività.

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