Le mele di Apple

 Articolo pubblicato il 04/06/2015 che parla di Lo sapevate che... 

Gran parte dei prodotti di Apple, oltre al nome ufficiale, ne ha uno in codice, provvisorio o atto a celarne la vera natura durante lo sviluppo. Alcuni dei nomi in codice sono semplici sigle di numeri e lettere, ma molti altri sono presi in prestito da località, animali, oggetti, personaggi e altro caro ai progettisti o ai dirigenti.
In questa tradizione rientra anche una serie di nomi tratti da varietà o meglio da cultivar di mele.

Il primo e più famoso esempio è sicuramente quello del Macintosh.
Il nome fu originariamente scelto da Jef Raskin nel 1979 per il suo progetto di un computer economico e facile da utilizzare. La McIntosh era il cultivar preferito di Raskin, che ne cambio la grafia – invano – non tanto per camuffare il riferimento al frutto ma per evitare beghe legali con un omonimo produttore di apparecchiature HiFi.

Il secondo prodotto Apple con un nome in codice preso dalle mele risale all’inizio degli anni ’80. Si tratta del disco rigido esterno ProFile, utilizzabile con l’Apple III e il Lisa, e lanciato sul mercato nel 1981. Durante lo sviluppo il ProFile venne soprannominato Pippin, nome che ricorre in diverse varietà di mela e che venne affibiato anche ad altro hardware ideato a Infinite Loop l’Apple IIc.
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I creatori dell’Apple IIgs

 Articolo pubblicato il 12/05/2010 che parla di Personaggi 


I primi 50’000 Apple IIgs vennero prodotti in una versione commemorativa del genio di Steve Wozniak, chiamata “Woz” limited edition e con la sua firma nell’angolo destro del case.

Gli acquirenti di questa versione speciale (ma identica nell’hardware) avevano diritto anche a ricevere una lettera personalizzata dal cofondatore di Apple e un “Certificato di autenticità” firmato da lui e da altri dodici colleghi.
Se Wozniak è arcinoto questo non è vero per gli altri, che meritano un approfondimento per il loro ruolo nella realizzazione del modello più potente e ambizioso della linea Apple II.

AppleIIgs Woz certificate

Ecco anzitutto la trascrizione dei dodici nomi che si celano dietro le firme sul certificato: John K. Medica, Dan Hillman, Nancy Stark, Adam Grosser, Robin (?) Moore, Don Porter, Harvey Lehtman, Fern Bachman, Curtis G. Sasaki, Jim Jatczynski, Eagle I. Berns, Jay Rickard.

Ecco di seguito informazioni su alcuni di questi nomi*.


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