L’ascesa di Xcode

 Articolo pubblicato il 15/09/2014 che parla di Software 

Nell’estate del 2003, all’incontro per sviluppatori WWDC, Apple annunciò un nuovo ambiente di sviluppo software, mostrando una rinnovata attenzione alle esigenze dei programmatori. E alle evoluzioni hardware e software dell’azienda.

icona Xcode 1.0Dopo diversi anni di onorato servizio il vecchio IDE (Integrated Development Environment) Project Builder, originariamente creato per i sistemi NeXT ed ereditato (con le opportune modifiche) da Mac OS X, venne pensionato a favore del fiammante Xcode.

La prima versione, resa disponibile in forma stabile il 15 settembre 2003, prese (ovviamente) le mosse da Project Builder, ma introdusse anche alcune nuove funzioni. Nel corso degli anni Apple proseguì a potenziare e migliorare Xcode dotandolo di caratteristiche utili e in alcuni casi essenziali per chi sviluppava per Macintosh, e non solo.
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Dieci anni di iTunes (Music) Store

 Articolo pubblicato il 06/04/2014 che parla di Software 

Il 28 aprile del 2003 Steve Jobs salì sul palco del Moscone Center a San Francisco per presentare le ultime novità di Apple in campo musicale. La data e la presentazione sono diventate memorabili per il lancio dell’iTunes Music Store, mossa con cui Apple all’epoca si spinse ancora di più oltre gli angusti confini dei personal computer, entrando nell’ambito dei servizi.

iTunes Store market leaderIl Music Store fu inizialmente (e cautamente) offerto solo all’utenza statunitense in possesso di un Macintosh, ma nel giro di alcuni anni la sua crescita sarebbe andata oltre ogni previsione. Lo Store infatti sbaragliò i servizi digitali concorrenti, di cui oggi rimane ben poco, e superò uno dopo l’altro anche i rivenditori fisici, cambiando profondamente il mercato musicale e raggiungendo una posizione dominante che dopo un decennio ancora nessuno riesce a insidiare.

Il segreto di Apple consiste nell’aver puntato su un pubblico interessato ad acquistare (legalmente) brani “a là carte” invece che stipulare abbonamenti, e nell’aver costruito, pezzo dopo pezzo, “il primo ecosistema vero e completo per l’era della musica digitale” come lo descrisse Jobs in un’intervista dopo la presentazione.
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Il 2013 di Apple

 Articolo pubblicato il 20/01/2014 che parla di Eventi 

Quali sono i prodotti di rilievo presentati da Apple nel corso del 2013? E i traguardi più importanti?

Ecco una sintesi dell’anno appena concluso, focalizzata su una decina di novità hardware e software dell’azienda californiana, tratti da una lista ben più ampia. Replicando l’esperimento dello scorso anno, ho scremato dati importanti ma secondari e assemblato un quadro veloce delle “tre gambe” su cui continua a reggersi il tavolo di Apple: Macintosh, dispositivi iOS e servizi. Proprio questi ultimi, nel 2013, hanno registrato due traguardi non da poco e l’aggiunta di una nuova offerta musicale, iTunes Radio.

Anche questa volta, per assemblare la presentazione, ho usato Haiku Deck, ma non più tramite l’app per iPad ma dalla versione via web, lanciata nel frattempo. Ha un set di funzioni più limitato dell’app (nel frattempo evolutasi) ma comunque più che sufficiente allo scopo prefissatomi.

La presentazione “Il 2013 di Apple” è stata pubblicata online dove si può visualizzare, condividere, se ne può scaricare una copia, e fare embedding.

Buona visione!

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Apple e l’italiano dell’App Store

 Articolo pubblicato il 18/02/2011 che parla di Software 

All’inizio di febbraio Apple ha aggiornato il suo sistema di distribuzione di software per dispositivi iOS rendendo possibile effettuare ricerche tra le app impostando una serie di filtri.

La localizzazione in italiano del filtro relativo al prezzo si è però rivelata alquanto discutibile. Le tre opzioni che in inglese recitavano “All”, “Free” e “Paid” erano state rese nella nostra lingua con i termini “Tutto”, “Gratis” e… “Pagato”.

Gratis o Pagato

In questi giorni l’App Store, dietro le quinte, è stato nuovamente aggiornato e Apple ha corretto il tiro mettendo “A Pagamento” invece di “Pagato” e aggiustando anche le concordanze di molte delle diciture “Tutto” in “Tutti” e “Tutte”.

Gratis o A pagamento

È un piccolo dettaglio se si pensa alle tante questioni in sospeso ma fa piacere sapere che a Cupertino qualcuno ha notato e fatto in modo di rettificare quella traduzione allo standard qualitativo a cui l’azienda ha abituato i suoi utenti.

Chiudo con un suggerimento: quando possibile sarebbe bene mettere mano anche alle traduzioni sconclusionate su un’altra parte dell’iTunes Store, quella del social network Ping… ;-)

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