Apple ed Astarte
Il 10 aprile del 2000 Apple rese noto di aver stretto un accordo con la software house Astarte GmbH, rilevandone tutti i prodotti, tecnologie e brevetti detenuti.
I primi frutti di questa acquisizione maturarono nel gennaio seguente quando, al consueto appuntamento del Macworld, esordì la coppia di software iDVD e DVD Studio Pro.
Non si trattò però dell’unico apporto di Astarte all’azienda di Cupertino, anzi.

Basata in Germania, a Karlsruhe, la Astarte era nota tra gli addetti ai lavori per aver creato il popolare software di masterizzazione Toast, poi venduto alla Adaptec. Alla fine degli anni ’90 la Astarte era di nuovo all’avanguardia e proponeva software che si rivolgevano al nascente mercato dell’authoring DVD. I suoi prodotti si chiamavano DVDelight e DVDirector, costosa soluzione Mac-only che includeva schede di codifica e/o decodifica MPEG-2 (fornite dalla Wired Inc).
A differenza di Adaptec, Apple non era interessata semplicemente alla tecnologia e nel comunicato si specificava che il team di Astarte che si sarebbe unito a quello Apple.
Negli anni a venire il personale acquisito si rivelò estremamente importante, forse ancora di più di software, per la crescita del Mac nell’audio-video.
Uno dei nuovi collaboratori era Mike Evangelist, che gestiva le operazioni di Astarte negli Stati Uniti, che divenne Product Marketing Manager del settore “Professional Applications”.
[continua la lettura della storia]
“Apple e Astarte” su Applicando 289
In edicola trovate il numero 289 di Applicando datato giugno 2010.
Questo mese, oggetto della rubrica Storie di Apple è un’azienda tedesca e il contributo che ha dato alla crescita di Apple e del suo parco software negli ultimi anni.
Rilevando la Astarte, dieci anni fa, Apple si arricchì non solo di brevetti e tecnologie importanti per l’audiovideo, ma anche di persone estremamente capaci che gestirono lo sviluppo di programmi come Final Cut Pro e iTunes e portarono avanti nuove acquisizioni strategiche.
Vi auguro buona lettura e vi ricordo che se volete inviare feedback e commenti potete farlo sia online su Storie di Apple che attraverso l’indirizzo email della redazione della rivista.
