Il Pippin

 Articolo pubblicato il 09/01/2013 che parla di Hardware 

Nel dicembre del 1994, dopo quasi un decennio di rifiuti ostinati, Apple cambiò posizione e decise di dare in licenza la tecnologia Macintosh.

Questo periodo di “apertura” durò poco meno di tre anni e terminò nel 1997, quando Steve Jobs, al suo ritorno, revocò la licenza tramite l’escamotage del rilascio di Mac OS 8 e rilevò le spoglie di uno dei più capaci e fortunati concorrenti, la Power Computing.

Logo PIPP!NLa concessione delle licenze produsse non solo una serie di cloni Macintosh ma anche un ambizioso dispositivo che venne proposto a partire dal 1996 dalla giapponese Bandai basandosi sulla tecnologia del “computer for the rest of us”. Si trattava di una console per giochi e per titoli multimediali, chiamata Pippin o Pipp!n, con un punto esclamativo al posto della seconda “i”.
Il nome scelto non era affatto casuale e attingeva alla tradizione “fruttifera” di Apple: Newtown Pippin è un cultivar di mela, più piccolo e aspro della mela McIntosh.
[continua la lettura della storia]

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