La chiacchierata di Steve e Bill

 Articolo pubblicato il 03/04/2012 che parla di Personaggi 

Nel 2007 Steve Jobs e Bill Gates hanno diviso il palco della quinta conferenza “D: All Things Digital” per una chiacchierata a quattro con i giornalisti Walt Mossberg e Kara Swisher.

Steve Jobs and Bill Gates

In quell’occasione Jobs ha usato una citazione, il ritornello del brano “Two of Us” dei Beatles per sottolineare quanto i due fossero simili e la storia che avevano in comune:

“You and I have memories longer than the road that stretches out ahead.”

(Traduzione in italiano)

“Tu ed io abbiamo ricordi più lunghi della strada che si perde di fronte”

Commentando che “And that’s clearly true here”, era proprio il loro caso.
[continua la lettura della storia]

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Bill Gates e i Mac

 Articolo pubblicato il 06/02/2008 che parla di Hardware,Lo sapevate che...,Personaggi 

Gates nel 1984William Gates III, cofondatore della Microsoft è stato al tempo stesso antagonista e alleato chiave di Apple.

Gli episodi sono numerosi e in molti casi passati alla storia: dallo sviluppo in esclusiva di software per il Macintosh (tra cui Excel) alle cause per l’interfaccia grafica alla proposta di collaborare sulla concessione in licenza del Mac OS fino all’accordo quinquennale dopo il ritorno di Steve Jobs e ancora alla lotta a distanza tra iPod e Zune e rispettivi ecosistemi musicali.

Ecco di seguito alcune immagini che ritraggono Gates in compagnia di computer targati Macintosh.

Gates Windows 1.0
Nel suo ufficio a Bellevue nel 1985 in occasione del rilascio di Windows 1.0 con alle sue spalle un Macintosh, probabilmente il modello originale o un 512k.

Gates e Ballmer
Sempre a Bellevue, con Steven Ballmer, all’incirca nel 1987: sullo sfondo si nota un Macintosh (Plus?). Immagine tratta da una gallery del New York Times.

Gates Powerbook
Da un ironico filmato mostrato a una presentazione nel 2005: Gates “scoperto a letto” con un Powerbook G4 Titanium.

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Gli scherzi di Woz – Macchine che passione

 Articolo pubblicato il 12/07/2007 che parla di Personaggi 

Tra le passioni di Steve Wozniak dopo c’è quella per le automobili.

Woz alla guida della Datsun 280ZXE come per telefoni e tecnologia anche per le auto Woz prova un misto di interesse, curiosità e feticismo.

Negli anni ’80 Woz ha fatto da testimonial la Datsun: in uno spot televisivo lo si vedeva sedersi compiaciuto alla guida della avanzata 280ZX, ha comprato (e poi regalato a un amico) la Porsche 924 e poi la 928 e attualmente possiede due veicoli decisamente agli antipodi come il mostruoso super-SUV Hummer H2 e la ibrida Toyota Prius, che secondo il cofondatore di Apple “si annullano a vicenda come impatto sull’ambiente”.

È perciò naturale conseguenza che alcuni degli scherzi di Wozniak vedano coinvolte le automobili.

Se da un lato si era divertito a denunciare sotto falso nome il suo amico Steve Jobs per aver parcheggiato nel posto per i idsabili, dall’altro Woz è arrivato a infrangere la legge. Qualche tempo fa, insieme al figlio, ha usato sull’autostrada dei puntatori laser (di cui è appassionato) rossi e blu simulando negli specchietti delle altre macchine la sirena della polizia e farsi così strada sulla corsia di sorpasso.

Gates con il (finto) conto di WozMeno rischioso ma forse ancora più divertente è stato lo scherzo che Woz tentò di tirare a Bill Gates e che solo per un pelo non andò in porto.

Wozniak qualche anno fa accompagnò in macchina Tandy Troweler, impiegato di lunga data di Microsoft e amico intimo di Gates. All’aereoporto, con la complicità di un amico in macchina, Wozniak finse un incidente durante il parcheggio e Troweler offrì di coprire le spese di riparazione e disse di mandare il conto (Bill) a Bill (Gates)”. Woz lo prese di parola fece recapitare dall’amico un finto conto gonfiato fino a ben 2400 dollari a Gates che però subodorò l’inganno chiedendo se si trattava di un tiro di Wozniak. Alla conferma il fondatore di Microsoft sembra sia scoppiato a ridere e abbia chiesto di poter tenere il conto per incorniciarlo.

Immagini tratte dal filmato promozionale per la Datsun e da Joy of Tech.

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L’accordo Apple-Microsoft del 1997

 Articolo pubblicato il 29/06/2007 che parla di Eventi 

Sempre per la serie “falsi miti” c’è un altro evento storico attorno al quale da tempo aleggiano storie e ricami più o meno fantasiosi: l’accordo tra Apple e Microsoft del 1997.

Frutto di un Jobs “ritornato al potere” e sopratutto realista ed intenzionato a ricostruire l’azienda, il patto quinquennale che fece mormorare gli irriducibili anti-Microsoft fu uno spartiacque tra il passato ed il futuro e colpì a tal punto l’immaginazione di utenti -ma anche alcuni giornalisti- da fare nascere il mito tutt’ora vivo di “Microsoft ha comprato Apple”.

accordo Apple-Microsoft 1997La realtà era molto più concreta e mondana ed era riassumibile in cinque punti:

  • 1) Microsoft si impegnava a proseguire lo sviluppo di Office per la piattaforma Macintosh per cinque anni
  • 2) Apple avrebbe proposto Internet Explorer come browser di default con il Mac OS per cinque anni (eravamo ancora in piena guerra dei browser
  • 3) Le due aziende avrebbero fatto tabula rasa delle cause in corso e garantito una licenza gratuita vicendevole dei rispettivi brevetti per cinque anni
  • 4) Le due aziende avrebbero collaborato sullo sviluppo di Java
  • 5) Microsoft avrebbe investito 150 milioni di dollari (USD) in cambio di azioni Apple senza diritto di voto.

Aggiungiamo una doverosa chiosa sulle azioni che molti definiscono un “obolo” da parte di Redmond ed altri un risarcimento: oltre ad essere senza diritto di voto furono rivendute qualche anno dopo. Secondo il San José Mercury News la vendita è precedente al novembre 2001. Sembra inoltre che, grazie al lavoro di Jobs, il valore nel frattempo fosse salito e liberandosi delle azioni a Microsoft trasse anche un piccolo profitto.

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