Dylan fa causa a Apple
Nell’estate del 1994 il cantante folk Bob Dylan fece causa a Apple per violazione di trademark. L’obiettivo del musicista era di impedire all’azienda di Cupertino di impiegare il suo nome in prodotti software.
La causa verteva sul fatto che Apple aveva creato un nuovo linguaggio di programmazione per Macintosh ispirato allo Scheme e al Lisp e l’aveva chiamato ‘Dylan’.
Il linguaggio era stato ideato nei primi anni ’90 e pensato originariamente per sviluppare la piattaforma Newton. Sfortunatamente l’implementazione non era abbastanza matura e gli fu preferita una combinazione di C e di NewtonScript, linguaggio inventato da Walter Smith.
Internamente Dylan era noto con il nome in codice Ralph ed assunse solo in seguito il suo vero nome che, secondo lo sviluppatore James Joaquin, era l’acronimo di “DYnamic LANguage”.
[continua la lettura della storia]
Apple Corps contro Apple
Dieci anni fa, il 4 febbraio 1989 Apple Corps, la holding dei Beatles che controlla anche la loro etichetta Apple Records, fece causa per la seconda volta a Apple Computer, accusandola di aver violato i termini di un accordo del 1981 sulla coesistenza dei rispettivi trademark.
L’accordo era il risultato di una causa del 1978 ai danni di Apple Computer per cui quest’ultima dovette pagare 80’000 dollari e acconsentire di non operare nel settore musicale mentre Apple Corps sarebbe rimasta fuori da quello informatico.
Ma nel 1986 Apple aggiunse funzionalità MIDI e di registrazione audio ai suoi computer e l’azione legale menzionava esplicitamente il Mac Plus, il Mac SE e il Mac II, l’Apple IIGS, un kit di upgrade Apple IIe nonché il lettore AppleCD SC e l’Apple MIDI. Nonostante Apple affermasse di non aver violato i termini nell’ottobre 1991 acconsentì a risolvere la questione pagando 26,5 millioni di dollari e negli anni seguenti vigilò su ogni possibile infrazionie, per quanto piccola, dato che le era proibito usare il trademark in “opere creative il cui contenuto principale è la musica”.
Il 12 settembre 2003, Apple Corps/Records fece nuovamente causa ad Apple Computer. Questa volta era sotto accusa l’uso del nome “Apple” in congiunzione all’iTunes Music Store. Nel 2006 però la corte si pronunciò a favore della Apple Computer affermando che “non è stato dimostrata alcuna infrazione dell’accordo sul trademark”.
La Apple Corps tuttavia non accettò la decisione e annunciò di voler fare ricorso: la questione fu risolta una volta per tutte il 5 febbraio 2007 quando le due Apple annunciarono un nuovo accordo. I termini esatti non furono mai divulgati ma da allora la Apple Inc. (che da gennaio era priva del termine “Computer” nella sua ragione sociale) è la sola e unica detentrice del marchio “Apple” e ne avrebbe concesso alcuni usi alla Apple Corps.
Il logo Apple è tratto da Wikipedia.
