Il lungo addio di Apple al tubo catodico

 Articolo pubblicato il 01/03/2014 che parla di Hardware 

Nel maggio del 2001 Apple annunciò l’intenzione di diventare il primo rivenditore di computer a “passare ad una linea di monitor professionali interamente composta da schermi piatti LCD“.

AppleIn quella data, l’azienda californiana dismise il suo ultimo monitor esterno a tubo catodico, l’Apple Studio Display 17″ CRT (Cathode Ray Tube), lanciato meno di un anno prima, nel luglio del 2000, e lo rimpiazzò con lo Studio Display 17″ LCD. Il nuovo schermo, offerto negli Stati Uniti a un prezzo molto competitivo di 999 dollari, si posizionò tra due modelli che già usavano i cristalli liquidi. Come top di gamma c’era l’Apple Cinema Display da 22 pollici che costava 2499 dollari mentre all’altro estremo c’era l’Apple Studio Display 15″ LCD, venduto a 599 dollari e rinnovato nell’aspetto, reso simile a quello degli altri due modelli grazie all’adozione dello stesso design.

Il tono del comunicato stampa sembra suggerire che Apple avesse completato la transizione verso gli schermi a cristalli liquidi abbandonando in toto la vecchia e poco efficiente tecnologia CRT. La verità era ben diversa: nel 2001 a Infinite Loop si era ancora lontani da questo obiettivo e occorsero diversi anni affinché tutti i prodotti Macintosh si affrancassero dal tubo catodico.


[continua la lettura della storia]

Volete approfondire?
Ecco altri articoli che parlano di , , ,
 
Avete dei commenti?  

Arriva l’eMac

 Articolo pubblicato il 08/04/2013 che parla di Design,Hardware 

Nell’aprile del 2002 Apple tornò a rivolgersi alle scuole con un nuovo, esclusivo modello di Macintosh.
eMacPrendendo spunto dal notevole successo dell’iMac, gli ingegneri e i designer di Infinite Loop crearono l’eMac (contrazione di “educational Macintosh”), un nuovo computer compatto con monitor a tubo catodico piatto da 17 pollici e processore PowerPC G4, il tutto alloggiato in un guscio bianco e curvilineo.

Questa mossa seguiva la decisione di Apple di cambiare radicalmente l’aspetto dell’iMac, che nel gennaio 2002 aveva non solo abbandonato il processore G3 ma anche le sue celebri forme traslucide. Il monitor CRT era stato sostituito da uno schermo LCD montato su di un braccio metallico che fuoriusciva da una cupoletta bianca opaca, finendo col sembrare una lampada (o un girasole, secondo il designer in capo di Apple, Jonathan Ive).
[continua la lettura della storia]

Volete approfondire?
Ecco altri articoli che parlano di , ,
 
Avete dei commenti?  




 


Basato su WordPress e sul tema Conestoga Street di Theron Parlin