Gestire l’interazione – Intervista a Bruce Horn

 Articolo pubblicato il 13/01/2011 che parla di Personaggi 

La carriera di Bruce Horn è lunga e prestigiosa e comincia allo Xerox Parc. Qui, da studente, ha contribuito allo sviluppo software dei sistemi grafici lavorando in e su Smalltalk, seminale linguaggio (ed ambiente) di programmazione. Dal 1981 al 1983 è stato in Apple nel team che ha creato il Macintosh: Bruce è stato il progettista e principale sviluppatore del Finder e del sistema di metadati tipo/creatore per file e programmi e del Resource Manager.

Bruce Horn and Steve WozniakPiù avanti, alla fine degli anni ’80 Bruce ha contribuito al progetto Newton ed ha fatto parte del prestigioso gruppo di ricerca ATG (Advanced Technology Group) ed ha contribuito anche dall’esterno al mondo Mac, ad esempio lavorando presso Adobe ad uno spooler per la stampante LaserWriter di Apple.
Verso la fine degli anni ’90 ha rivelato che stava sviluppando in maniera indipendente iFile, un’interfaccia rivista e corretta per Macintosh per la gestione dei file basato sui metadati.

In occasione del venticinquennale della nascita del Macintosh abbiamo contattato Bruce che -con grande disponibilità- ha ripercorso le sue esperienze dentro e fuori Apple.
Ecco di seguito cosa ci ha raccontato.

Storie di Apple: Quali sono i ricordi più belli che hai del lavoro sul Macintosh?

Bruce Horn: Il lavorare con Andy [Hertzfeld], Steve Capps, Steve Jobs, Larry e Patti King, Bill Atkinson e gli altri del Mac software team, ma anche Chris Espinosa, Caroline Rose e gli altri dell’incredibile Publications group. Ci vorrebbe una pagina intera per elencare tutte le persone eccezionali con cui ho avuto il piacere di lavorare sul Mac.

SdA: Ci sono eventi strani o curiosi a cui hai assistito o che ti hanno visto protagonista?

BH: Sono tante e consiglio di leggere il bellissimo libro di Andy [“Revolution In The Valley”, ndr]!

SdA: Pensi che lo spirito originario del Macintosh sia ancora presente nell’offerta attuale di Apple?

BH: Assolutamente sì. Il “look and feel” del primo Mac è in gran parte ancora presente e anzi, è stato drammaticamente accresciuto. Ritengo che lo spirito sia stato mantenuto e si sia evoluto nel corso degli anni. Si può ancora riconoscere un Mac come tale e distinguerlo da un PC grazie alla sua singolare) combinazione di facilità, semplicità, potenza e piacere nell’uso.

[continua la lettura della storia]

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Larry, John, Steve e Bruce

 Articolo pubblicato il 18/02/2010 che parla di Personaggi 

Se si richiama la finestra “About” del Finder del System 6 si può notare che oltre alle indicazioni tecniche sulla destra compare una serie di nomi: Larry, John, Steve, and Bruce. Sono i nomi degli sviluppatori di questa versione dell’interfaccia grafica di gestione dei file del Macintosh.

Finder 6.1.8

All’epoca (1988) Apple era solita dare credito ai creatori dei programmi facendoli apparire nelle finestre informative richiamabili dalla prima voce del menù mela. In genere i nomi erano per esteso ed erano talvolta corredati da ritratti (più o meno realistici): nel caso del Finder del System 6 abbiamo però solo dei nomi di battesimo. Vediamo allora di individuare i loro cognomi ed il ruolo che hanno avuto nella storia dell’azienda.

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