Robert Brunner, l’angelo del design
Il rischio di Robert “Bob” Brunner è quello di passare alla storia come “l’uomo che ha assunto Jonathan Ive”, come ha ironizzato lui stesso in pubblico. Forse proprio per questo vale la pena ricordare e sottolineare i meriti innegabili del biondissimo ed occhialuto progettista, meriti che lo fanno rientrare di diritto tra i designer più importanti della storia di Apple se non dell’informatica degli ultimi vent’anni.
Nato nel 1955 e figlio di un ingegnere della IBM, Brunner ha collaborato con Apple sin dalla fine degli anni ’80 anzitutto come titolare dello studio Lunar Design e poi come responsabile in capo dell’IDG (Industrial Design Group) a Infinite Loop dal 1990 al 1996, dove ha apposto la sua firma su numerosi prodotti chiave dell’azienda.
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I brevetti di NeXT
Andando sul sito web NeXTComputers.org e seguendo il link “Black Hardware Patents” si giunge ad una directory piena di file PDF.
Si tratta delle copie dei brevetti originali della NeXT, Inc. presso gli uffici statunitensi, brevetti che dalla fusione/assimilazione del 20 dicembre 1996 sono ora di proprietà di Apple.
Tra i tanti file PDF vale la pena segnalarne alcuni con un po’ di contesto per apprezzarne il valore e l’importanza storica.
- I brevetti per “Central Processing Unit”, “Computer Housing”, “Computer Monitor”, il relativo “Computer Monitor Stand” e “Mouse for a Computer”.
Sono tutti a firma di Helmut Esslinger ci rivelano uno spaccato inedito della progettazione delle eleganti e invidiate forme del NeXTCube, della NeXTStation, dei suoi monitor e mouse da parte dello studio Frogdesign, che negli anni precedenti era stato fondamentale per stabilire le linee guida del design di Apple.
Yves Béhar: dal Mac al portatile da 100 dollari
Una carriera notevole quella del designer Yves Béhar: tra i suoi clienti ci sono nomi prestigiosi come Mini, Birkenstock, Johnson & Johnson, Nike, Nissan e Target. Ma anche Microsoft, Hewlett Packard, Toshiba, Silicon Graphics e Apple.
Behar è nato nel 1967 in Svizzera, dove è cresciuto, da padre turco e madre tedesca ed ha studiato industrial design prima in Europa e poi negli Stati Uniti, dove ha ottenuto un diploma dal College of Design di Pasadena. Nel 1999 ha fondato lo studio Fuseproject tramite cui realizza gran parte dei suoi lavori e studi.
Anche se non risulta che abbia firmato in prima persona alcun prodotto con la mela mordicchiata Behar nei primi anni ’90 ha fatto parte di ben due seminali studi di design cruciali nella storia di Apple. Behar fu membro prima del frog design di Helmut Esslinger e poi del gruppo che ne raccolse il testimone, Lunar Design di Robert Brunner.
Tra i lavori realizzati da Behar non per Apple ma comunque in ambito informatico ci sono inoltre due computer di primo piano: la workstation 02 per Silicon Graphics e più recentemente l’OLPC, il notebook per gli studenti dei paesi in via di sviluppo ideato da Nicholas Negroponte e noto anche come “portatile da 100 dollari”.
Immagine tratta da www.wired.com
