il Mac IIcx: il desktop compatto e versatile

 Articolo pubblicato il 03/02/2013 che parla di Design,Hardware,Personaggi 

Nel marzo 1989 Apple lanciò il Mac IIcx, il suo secondo Macintosh desktop senza monitor incorporato, e intraprese una nuova direzione dopo lo slancio verso la massima espandibilità perseguito da Jean Louis Gassèe con il Mac II.

Il case del Mac IIcx/ciNoto anche con i nomi in codice Aurora, Cobra e Atlantic, il IIcx era sostanzialmente una versione compatta del Mac IIx (la “c” in “cx” stava proprio a indicare “compact”) con spazio per “solo” tre slot di espansione NuBus a fronte di un risparmio sensibile sulla scrivania. L’altezza e la profondità erano sempre di 14 e 36,6 cm, ma la larghezza era stata ridotta da 47,5 a 30 cm.

L’idea di Apple era quella di offrire un’alternativa al modello di punta, una nuova linea che per aspetto, caratteristiche e prezzo si rivolgesse a un pubblico diverso e dalle esigenze più modeste.

Il Mac IIcx era infatti pensato come un Macintosh di potenza media per l’utenza aziendale: si rivelò un successo ben oltre le aspettative, in particolare presso i grafici, che lo preferirono al più ingombrante e costoso IIx.
Del resto, con un Motorola MC68030 a 16 MHz e la possibilità di montare fino a 128 MB di memoria Ram, la potenza bruta era identica, a fronte di una spesa sensibilmente più bassa. Il costo era di poco inferiore ai 5400 dollari (che in Italia divennero 9’450’000 Lire, Iva esclusa) invece dei 7800 del IIx.
[continua la lettura della storia]

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