Apple Media Tool: la scommessa di Apple sullo sviluppo multimediale

 Articolo pubblicato il 02/07/2013 che parla di Software 

La storia di Apple è ricca di prodotti e tecnologie con cui Infinite Loop ha cercato di esplorare nuove strade e offrire strumenti per la creatività e la collaborazione all’utenza Macintosh.

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Uno di questi tentativi risale alla metà degli anni ’90 e risponde al nome di Apple Media Tool. Si trattava di un software di authoring multimediale, concorrente di Director della Macromedia, rivolto in particolare a chi produceva CD-ROM interattivi e non aveva necessariamente una formazione da programmatore, ad esempio grafici e musicisti, figure che in molti casi già utilizzavano i Mac.

la confezione di AMTAMT, acronimo con cui noto presso gli utenti, aveva un’interfaccia utente avanzata e adottava il paradigma della programmazione a oggetti, due caratteristiche che rendevano lo strumento molto potente e al tempo stesso relativamente semplice.

L’ambiente visuale permetteva di assemblare immagini, testo, file audio, filmati QuickTime e QuickTime VR senza dover scrivere codice sorgente, cosa comunque possibile. La seconda caratteristica era l’interfacciamento – altrettanto intuitivo – con database per fare operazioni su archivi di dati.
AMT si occupava di trasformare quanto creato in un codice simile a Java, che veniva poi dato in pasto a un runtime multipiattaforma.
[continua la lettura della storia]

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Steve Jobs diviene iCEO

 Articolo pubblicato il 16/09/2007 che parla di Eventi,Personaggi 

Era il 16 settembre del 1997 quando Steve Jobs Jobs assunse il titolo di amministratore delegato ad interim di Apple, con un acronimo divertente quanto profetico: iCEO.

Steve JobsRientrato nell’azienda che aveva cofondato meno di un anno prima, ufficialmente Jobs si era messo a disposizione come consulente. Nei mesi intercorsi era però riuscito a estromettere il CEO a cui doveva il ritorno, Gil Amelio, e stava formulando un piano per ricostruire Apple.

Il ruolo di iCEO assunto nel 1997 doveva essere come da definizione solo ad interim e di sostegno alla conduzione mentre procedeva la ricerca di un nuovo e definitivo amministratore: intanto a metà di settembre insieme al titolo, Jobs si insediò “temporaneamente” anche nell’ufficio destinato al CEO, ruolo che poi assunse definitivamente il 5 gennaio del 2000. Al rituale MacWorld Expo di inizio anno cadde la “i” iniziale grazie ai fenomenali risultati ottenuti, tra cui il più recente, quello di 1,35 milioni di Macintosh venduti nel trimestre precedente era un record assoluto nella storia di Apple.

Steve JobsEpilogo alla vicenda e ennesima sorpresa del rientro di Jobs fu la dimissione nel settembre 2002 dell’amico ed ex alleato chiave Larry Ellison dal consiglio di amministrazione di Apple. L’abbandono di Ellison, ufficialmente per “motivi di tempo”, giunse esattamente cinque anni dopo il conferimento del titolo di iCeo e se possibile confermava che la posizione di Jobs a Infinite Loop era ormai salda ed indiscutibile.

Immagini tratte da www.romain-moisescot.com/steve/

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Dieci anni fa: Next in Apple (2) – Acquisizioni strategiche

 Articolo pubblicato il 21/12/2006 che parla di Eventi,Personaggi,Software 

(continua dalla prima parte)

Steve Jobs e Gil AmelioLa scelta di NeXT era lo stadio finale di una lunga e tormentata ricerca da parte di Infinite Loop di una base tecnologica che permettesse di superare l’impasse interno nel creare un nuovo sistema operativo e un modello di sviluppo per il futuro.

Con la acquisizione, o meglio fusione delle due aziende, Infinite Loop guadagnò due risorse preziosissime per la sua sopravvivenza in un periodo tormentato ed incerto.

La prima fu l’accoppiata del sistema operativo NeXTSTEP/OPENSTEP e del modello di sviluppo ad oggetti oggigiorno noto come Cocoa: seppure risalenti alla fine degli anni ’80 entrambi sono invecchiati meno di altre tecnologie dell’epoca e anzi, in un contesto più solido e visibile, con qualche necessario adeguamento hanno mostrato la attualità, validità e lungimiranza delle scelte originarie.

La seconda risorsa, forse ancora più importante e preziosa della prima, fu un leader ormai maturo e smaliziato -temprato dalle vicissitudini con NeXT e la Pixar- nelle spoglie del fondatore Steve Jobs. Questo avrebbe riservato diverse sorprese a osservatori, pubblico e stessi dirigenti di Apple, in primis Gil Amelio, CEO che gli diede il bentornato nell’azienda che aveva cofondato.

(Continua nella terza parte)

Immagine tratta da http://www.rdl.com.lb

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Dieci anni fa: Next in Apple (1)

 Articolo pubblicato il 20/12/2006 che parla di Calendario,Eventi,Personaggi,Software 

Oggi si festeggia una ricorrenza legata al successo attuale di Apple: il decennale dell’acquisizione di NeXT.

Apple/NeXT merger E’ infatti del 20 dicembre 1996 l’annuncio ufficiale che la Apple avrebbe acquisito la NeXT per quattrocento milioni di dollari dopo aver rifiutato le richieste della Be di Jean Louis Gassée e contemplato anche opzioni quantomeno ardite come il Solaris di Sun e il Windows NT di Microsoft.

Di seguito riportiamo l’incipit del testo in inglese del comunicato stampa originale:

CUPERTINO, Calif.–Dec. 20, 1996–Apple Computer, Inc. today announced its intention to purchase NeXT Software Inc., in a friendly acquisition for $400 million. Pending regulatory approvals, all NeXT products, services, and technology research will become part of Apple Computer, Inc. As part of the agreement, Steve Jobs, Chairman and CEO of NeXT Software, will return to Apple–the company he co-founded in 1976–reporting to Dr. Gilbert F. Amelio, Apple’s Chairman and CEO.

(Continua nella seconda parte)

Nota: l’evento citato è stato aggiunto al calendario di Storie di Apple.

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