Wozniak e le telefonate a sorpresa dall’aeroporto

 Articolo pubblicato il 01/04/2015 che parla di Personaggi 

Molte delle burle architettate da Steve Wozniak negli anni ’80 ruotano attorno all’utilizzo del telefono.

Wozniak con una Blue BoxPer anni Wozniak ha offerto sulla sua segreteria telefonica pesanti barzellette sui polacchi, ha sfruttato le “blue box” realizzate con Jobs per telefonare gratis al Papa fingendosi il segretario di stato Henry Kissinger e ha automatizzato i suoi scherzi telefonici sfruttando il modem per l’Apple II progettato dal suo amico Captain Crunch.

Alla lista di burle possiamo aggiungere un altro episodio, raccontato da Nolan Bushnell in “Chi sarà il prossimo Steve Jobs?”.

Bushnell ricorda che per alcuni anni, negli aeroporti degli Stati Uniti, c’erano schermi pubblicitari con sotto una fila di pulsanti. Premendoli si veniva immediatamente connessi a servizi per viaggiatori e turisti come alberghi e agenzie di autonoleggio.

Una sera sul tardi, Steve Wozniak decise di divertirsi un po’: guidò fino all’aeroporto di San Francisco e riprogrammò alcuni di quei servizi, cambiando i numeri di telefono delle varie aziende con quelli i suoi amici.

Nel cuore della notte, gli amici di Wozniak cominciarono a ricevere telefonate da gente che faceva domande come ‘Avete un auto di media cilindrata disponibile?’ e ‘Qual è il prezzo di una stanza?’

Nota: l’immagine di Wozniak è tratta da http://itrs.scu.edu/ratliff/cis/

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Gli scherzi di Woz: l’Apple II chiama casa Jobs

 Articolo pubblicato il 18/12/2008 che parla di Hardware,Personaggi,Software 

Wozniak e Draper nel 2008Nel 1975 Steve Wozniak incaricò il phreaker John Draper, conosciuto come Captain Crunch, di creare una scheda per interfacciare l’Apple II alla linea telefonica.

Questa scheda, chiamata “Charlie Board”, purtroppo non venne mai messa in produzione a causa delle pressioni della compagnia telefonica AT&T che ne temeva i potenziali abusi da parte degli smanettoni.

Ci fu però almeno uno smanettone che riuscì ad esplorare questo potenziale: fu Steve Wozniak che durante la fase di progettazione si divertì a usare la scheda per perpetrare uno dei suoi (pesanti) scherzi, come racconta Draper stesso.

Così scrissi i programmi in basic per pilotare la scheda e farle eseguire delle operazioni. Scrissi un piccolo software dimostrativo che chiamava un numero, preparai una nota per Woz che ne spiegava il funzionamento e poi me ne andai a casa a riposare. Ero stato in piedi metà della notte a lavorarci e nella nota scrissi a Woz che sarei tornato sul tardi il giorno dopo aver fatto una bella dormita. Gli lasciai la cassetta [con il software] sulla scrivania.

La mattina dopo […] appena entrato Jobs mi saltò addosso urlando e lamentandosi che l’avevo chiamato a casa più volte di notte, dando fastidio i suoi genitori. Quando entrai nel laboratorio Woz e [Randy] Wigginton stavano ridendo forte […]. Woz mi disse che la scheda funzionava bene e mi rivelò con orgoglio che l’aveva programmata perché chiamasse di continuo casa Jobs.

Foto di Wozniak e Draper tratta da http://macenstein.com.

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Gli scherzi di Woz – Macchine che passione

 Articolo pubblicato il 12/07/2007 che parla di Personaggi 

Tra le passioni di Steve Wozniak dopo c’è quella per le automobili.

Woz alla guida della Datsun 280ZXE come per telefoni e tecnologia anche per le auto Woz prova un misto di interesse, curiosità e feticismo.

Negli anni ’80 Woz ha fatto da testimonial la Datsun: in uno spot televisivo lo si vedeva sedersi compiaciuto alla guida della avanzata 280ZX, ha comprato (e poi regalato a un amico) la Porsche 924 e poi la 928 e attualmente possiede due veicoli decisamente agli antipodi come il mostruoso super-SUV Hummer H2 e la ibrida Toyota Prius, che secondo il cofondatore di Apple “si annullano a vicenda come impatto sull’ambiente”.

È perciò naturale conseguenza che alcuni degli scherzi di Wozniak vedano coinvolte le automobili.

Se da un lato si era divertito a denunciare sotto falso nome il suo amico Steve Jobs per aver parcheggiato nel posto per i idsabili, dall’altro Woz è arrivato a infrangere la legge. Qualche tempo fa, insieme al figlio, ha usato sull’autostrada dei puntatori laser (di cui è appassionato) rossi e blu simulando negli specchietti delle altre macchine la sirena della polizia e farsi così strada sulla corsia di sorpasso.

Gates con il (finto) conto di WozMeno rischioso ma forse ancora più divertente è stato lo scherzo che Woz tentò di tirare a Bill Gates e che solo per un pelo non andò in porto.

Wozniak qualche anno fa accompagnò in macchina Tandy Troweler, impiegato di lunga data di Microsoft e amico intimo di Gates. All’aereoporto, con la complicità di un amico in macchina, Wozniak finse un incidente durante il parcheggio e Troweler offrì di coprire le spese di riparazione e disse di mandare il conto (Bill) a Bill (Gates)”. Woz lo prese di parola fece recapitare dall’amico un finto conto gonfiato fino a ben 2400 dollari a Gates che però subodorò l’inganno chiedendo se si trattava di un tiro di Wozniak. Alla conferma il fondatore di Microsoft sembra sia scoppiato a ridere e abbia chiesto di poter tenere il conto per incorniciarlo.

Immagini tratte dal filmato promozionale per la Datsun e da Joy of Tech.

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Gli scherzi di Woz – Una segreteria politicamente scorretta

 Articolo pubblicato il 25/06/2007 che parla di Personaggi 

Il capolavoro degli scherzi telefonici di Wozniak risponde al nome di “Dial-a-Joke”.

A partire dal 1973 Woz, tra i primi se non il primo in assoluto nella zona di San Francisco, trasformò la sua segreteria telefonica in un dispensatore giornaliero di barzellette sui polacchi. Tratte da un libro erano registrate da lui, recitate in marcato accento slavo: alquanto ironico visto che Wozniak stesso era di origini polacche.

Wozniak nel 2006Il suo servizio di “barzellette al telefono” divenne enormemente popolare e addirittura fu lo strumento che fece conoscere a Wozniak la sua prima moglie, che da buon burlone sfidò ad una gara di chi riattaccava la cornetta per primo.

Che l’argomento delle barzellette fossero i polacchi non fu però gradito ad un’organizzazione, il Polish American Congress, che nella sua foga contro chi offendeva i polacchi minacciò di adire a vie legali tanto che per un po’ l’argomento delle battute di Wozniak divennero gli italiani. Wozniak ebbe però la sua rivincita una decina d’anni più tardi: fu quando proprio il Polish American Congress, gli conferì un premio per il successo ottenuto con Apple senza sapere che si trattava dello stessa persona di ‘Dial-a-Joke”

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Gli scherzi di Woz – Telefono, che passione!

 Articolo pubblicato il 18/06/2007 che parla di Personaggi 

Wozniak con una Blue BoxÈ un fatto noto che i primi affari in società di Wozniak con Jobs erano incentrati sulla realizzazione e vendita di “blue box”, apparecchi per telefonare gratis. Da bravo hacker di vecchio stampo Woz ha una forte passione per la telefonia: una passione indissolubilmente legata alla sua inventiva ed alla sua voglia di divertirsi e di scherzare.

Un ritratto illuminante ce lo fornisce Chris Espinosa che in un incontro del 2006 ha narrato gli inizi di Apple come azienda:

L’unica cosa installata e funzionante nella sede Apple erano i telefoni. E quando in un palazzo ci sono dei telefoni e Wozniak, sai di essere nei guai.
[Woz] scorrazzava giocando a palla avvelenata (???), cercando di far squillare il telefono vicino a te prima che tu facessi squillare il suo.

Qualche anno prima Woz usando una blue box si era finto il segretario di stato Henry Kissinger in una telefonata al Vaticano e non riuscì a parlare al Pontefice solo perché il Papa in quel momento stava dormendo.
Quando invece il suo numero di telefono di casa risultò simile a quello per prenotare voli con la Pan Am fece credere ad un interlocutore di aver vinto un premio favoloso, riattacando sul più bello.

Per anni uno degli obiettivi di Wozniak è stato quello di ottenere un numero con le cifre tutte uguali. Ci riuscì finalmente con l’avvento della telefonia cellulare facendosi assegnare il numero 888-8888. Peccato che il numero fosse inutilizzabile per le troppe chiamate da sconosciuti: per ironia della sorte, con un numero così semplice, Wozniak era divenuto lui stesso vittima di tutti i bambini che giocavano ad alzare la cornetta e premere dei tasti.

Immagine tratta da http://itrs.scu.edu/ratliff/cis/

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Gli scherzi di Woz – Il parcheggio di Jobs

 Articolo pubblicato il 23/05/2007 che parla di Personaggi 

Un ingrediente chiave negli scherzi di Steve Wozniak è quello di non rivelarsi mai come autore degli stessi ma anzi far credere che ci sia dietro qualcun’altro.

Mercedes in spazio per handicappatiÈ il caso del generatore di interferenze nascosto in un pennarello, del finto volantino promozionale dello Zaltair e anche di un altro scherzo che provò a giocare sempre a spese di Jobs e della sua brutta abitudine di parcheggiare negli spazi riservati ai disabili.

Ne parla Andy Hertzfeld, che si è ritrovato coinvolto nella burla:

Un giorno dell’ottobre 1983 mentre ero al lavoro in Apple ricevetti una chiamata dalla polizia di Cupertino che mi diceva più o meno “La macchina che lei ha denunciato perché parcheggiata nello spazio riservato agli handicappati. Beh, non la possiamo portare via col carro attrezzi perché i confini dello spazio non sono adeguatamente demarcati.”

Wozniak e Hertzfeld nel 1985Al che la mia risposta fu “Scusi come?”

Scoprii che Woz aveva chiamato la polizia e gli aveva segnalato la macchina di Steve Jobs parcheggiata nel posto per gli handicappati e gli aveva detto come nome Andy Hertzfeld lasciandogli il mio numero di telefono.

Era uno scherzo colossale sia a me che Steve Jobs che per un pelo non era andato a segno, grazie a Dio. Già mi immaginavo Steve che andava a recuperare la sua macchina [alla polizia, ndr] e scopriva che era stato Andy Hertzfeld a farla portar via.

Immagine tratta da www.romain-moisescot.com e da differnet.com

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Gli scherzi di Woz – Largo allo Zaltair

 Articolo pubblicato il 30/04/2007 che parla di Eventi,Novità,Personaggi 

Una delle burle più clamorose di Wozniak ebbe luogo alla prima “West Coast Computer Faire” nell’aprile 1977 proprio in concomitanza alla presentazione dell’Apple II.

Mike Markkula aveva fatto stampare 20’000 brochure e da questo particolare Wozniak capì che la manifestazione rappresentava una ghiotta occasione per un colossale scherzo.

ZaltairFondendo il nome del pionieristico elaboratore Altair della MITS con la moda dell’epoca di usare la lettera “Z” Woz ideò una sua personale brochure pubblicitaria per un nuovissimo e rivoluzionario (ma totalmente fittizio) computer chiamato Zaltair. La pubblicità fu infarcita di termini ridicoli come “perZonality” e “BaZic”, dichiarazioni di noti personaggi e persino confronti tecnici con altri computer tra cui quello di Apple.

Woz ideò e realizzò il volantino pubblicitario con un amico di Los Angeles e lì lo fece stampare in ben 8000 copie per non insospettire nessuno. Poi, con la compicità di Chris Espinosa e Randy Wiggington, fece circolare i volantini alla Computer Faire lasciandoli qui e lì e mischiandoli a quelli delle altre aziende. Da qui le pubblicità del fantomatico Zaltair finirono un po’ ovunque: nelle mani di Markkula e Jobs, ovviamente, in quelle di altri progettisti e produttori di computer (tra cui della MITS) e degli smanettoni che si riunivano al seminale Homebrew Computer Club.

Il clamore generato dal foglietto dello Zaltair divertì moltissimo Wozniak come anche la “caccia” a chi l’avesse realizzato dato che Woz furbescamente aveva inserito indizi e riferimenti ad altre ditte e sembrò a tutti che il buontempone fosse un collega della Processor Technology, Larry Ingram. Wozniak inoltre tenne il segreto a lungo e si svelò come l’ideatore dello Zaltair al suo amico e socio Steve Jobs solo sei anni dopo, regalandogli per un compleanno una copia incorniciata del volantino.

Immagine tratta da www.digibarn.com/collections/articles/allan-lundell/zaltair/

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