MacCharlie, una fetta di IBM per il Macintosh

 04/03/2010 - Archiviato in: Hardware,Software 

Sin dall’esordio del Macintosh una delle spine nel fianco per gli utenti e l’azienda di Cupertino è stata la “compatibilità” con la piattaforma PC di IBM.
IBM PC monitorLanciato nel 1981 era diventato velocemente il punto di riferimento per il nascente mercato del personal computer. Questo nonostante il primato storico di Apple con l’Apple II e la netta superiorità tecnologica dei prodotti che seguirono come il Lisa ed il Macintosh. Nelle prime recensioni del Mac sulle riviste di informatica tra le critiche compariva spesso e volentieri proprio la sua “non compatibilità”.

Nel corso dei decenni succesivi furono perciò presentate, sia da parte di Apple che di produttori indipendenti, varie soluzioni, prima hardware e poi software, per ridurre o azzerare questo svantaggio.

Dalla schermata di avvio di MacCharlieUno dei primi e più originali prodotti in assoluto portava il nome di MacCharlie e venne mostrato in forma di prototipo nell’aprile del 1985 al Comdex e reso poi disponibile nel maggio dello stesso anno.

MacCharlie, che faceva riferimento al Charlie Chaplin usato inizialmente come testimonial di “Big Blue”, era una soluzione mista di “co-processore”, adattatore per tastiera e software creati dalla Dayna Communications, Inc. di Salt Lake City e permetteva ai Mac 128k e 512k di accedere e controllare il sempre più ampio parco di programmi MS-DOS per IBM e compatibili.
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Il pesce di Babele di Apple

 20/02/2009 - Archiviato in: Lo sapevate che...,Software 

Babelfish era il nome dato ad una tecnologia parte della sfortunata collaborazione Apple-IBM nota come Taligent nei primi anni Novanta.

Babelfish t-shirtNon aveva nulla a che fare con il noto servizio di traduzione di traduzione (ora di Yahoo!) se non quello di citare Douglas Adams: il Babelfish di Apple era un framework di comunicazione di rete e il nome era stato scelto perché supportava molteplici protocolli.

Si può dire che Babelfish sia sparito senza lasciare tracce, fatta eccezione per la rituale the t-shirt promozionale realizzata da team di sviluppo, sulla cui manica si può ammirare anche il logo di Taligent.

La t-shirt contiene anche un altro elemento geek oltre al nome: il pesce che campeggia non è un’illustrazione originale ma è tratto da una stampa di M.C. Escher.





 


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