Il computer nello schermo

 Articolo pubblicato il 25/08/2015 che parla di Design,Hardware 

Alla fine dell’agosto 2004, Apple presentò il nuovo iMac G5. Philip Schiller, Vicepresidente del Worldwide Product Marketing dell’azienda, disse che tanta gente si sarebbe chiesta “Dov’è andato a finire il computer?”.

dovefinitoilcomputer

Il nuovo iMac era un capolavoro di miniaturizzazione tecnologica. L’intero sistema, schermo compreso, era spesso solo 5 cm, e non solo nascondeva l’unità centrale dalla vista dell’utente, ma nel pochissimo spazio a disposizione concentrava più potenza della precedente generazione di iMac.
[continua la lettura della storia]

Volete approfondire?
Ecco altri articoli che parlano di , , ,
 
2 commenti  

Il lungo addio di Apple al tubo catodico

 Articolo pubblicato il 01/03/2014 che parla di Hardware 

Nel maggio del 2001 Apple annunciò l’intenzione di diventare il primo rivenditore di computer a “passare ad una linea di monitor professionali interamente composta da schermi piatti LCD“.

AppleIn quella data, l’azienda californiana dismise il suo ultimo monitor esterno a tubo catodico, l’Apple Studio Display 17″ CRT (Cathode Ray Tube), lanciato meno di un anno prima, nel luglio del 2000, e lo rimpiazzò con lo Studio Display 17″ LCD. Il nuovo schermo, offerto negli Stati Uniti a un prezzo molto competitivo di 999 dollari, si posizionò tra due modelli che già usavano i cristalli liquidi. Come top di gamma c’era l’Apple Cinema Display da 22 pollici che costava 2499 dollari mentre all’altro estremo c’era l’Apple Studio Display 15″ LCD, venduto a 599 dollari e rinnovato nell’aspetto, reso simile a quello degli altri due modelli grazie all’adozione dello stesso design.

Il tono del comunicato stampa sembra suggerire che Apple avesse completato la transizione verso gli schermi a cristalli liquidi abbandonando in toto la vecchia e poco efficiente tecnologia CRT. La verità era ben diversa: nel 2001 a Infinite Loop si era ancora lontani da questo obiettivo e occorsero diversi anni affinché tutti i prodotti Macintosh si affrancassero dal tubo catodico.


[continua la lettura della storia]

Volete approfondire?
Ecco altri articoli che parlano di , , ,
 
Avete dei commenti?  

Il computer invisibile

 Articolo pubblicato il 31/08/2009 che parla di Hardware 

L’iMac G5 fu lanciato il 31 agosto 2004 con lo slogan “Dov’è finito il mio computer?”.

Proposto in due versioni con schermo da 17 o 20 pollici, il nuovo iMac era dotato a sorpresa del potente processore a 64 bit G5 sino ad allora esclusiva dei desktop professionali ma rappresentava per molti versi un ritorno alla filosofia minimalista “all-in-one” del primo Internet Macintosh dopo la parentesi ricercata dell’iMac G4 a forma di lampada.

Il design, attribuito come prassi al solo Jonathan Ive, inglobava tutta la circuiteria e gli elementi all’interno dello schermo, dello spessore di meno di cinque centimetri, facendo di fatto scomparire l’unita centrale, il “computer”.

[continua la lettura della storia]

Volete approfondire?
Ecco altri articoli che parlano di , ,
 
Avete dei commenti?  




 


Basato su WordPress e sul tema Conestoga Street di Theron Parlin