Le app indispensabili: Mactracker

 Articolo pubblicato il 21/04/2015 che parla di Software 

mactracker iconCercate informazioni tecniche e storiche su un prodotto Apple? Il software gratuito Mactracker per Mac e iOS è la risposta migliore alle vostre esigenze.

Si tratta di un database portabile estremamente completo e periodicamente aggiornato con le informazioni ufficiali di Apple e altro ancora, che surclassa le risorse disponibili online.

Grazie a un’interfaccia compatta e facilmente navigabile, infatti, bastano pochi click (o tap) per trovare quale tipo di memoria RAM usa l’ultimo MacBook, quale sistema operativo è possibile installare, per individuare le differenze tra i vari modelli di Airport o sapere quanti Newton ha prodotto Apple (sette, oppure otto se vogliamo contare anche l’eMate).

Mactracker for Mac

Sviluppato e aggiornato da Ian Page sin dal maggio 2001, Mactracker fornisce informazioni dettagliate su [praticamente] tutti i prodotti mai commercializzati da Apple. Non si limita ai soli Macintosh, ma include anche i server, gli iPod, i dispositivi iOS, tutte le periferiche (anche quelle più rare, come lo schermo LCD per l’Apple IIc) e i sistemi operativi.


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Apple e l’italiano dell’App Store

 Articolo pubblicato il 18/02/2011 che parla di Software 

All’inizio di febbraio Apple ha aggiornato il suo sistema di distribuzione di software per dispositivi iOS rendendo possibile effettuare ricerche tra le app impostando una serie di filtri.

La localizzazione in italiano del filtro relativo al prezzo si è però rivelata alquanto discutibile. Le tre opzioni che in inglese recitavano “All”, “Free” e “Paid” erano state rese nella nostra lingua con i termini “Tutto”, “Gratis” e… “Pagato”.

Gratis o Pagato

In questi giorni l’App Store, dietro le quinte, è stato nuovamente aggiornato e Apple ha corretto il tiro mettendo “A Pagamento” invece di “Pagato” e aggiustando anche le concordanze di molte delle diciture “Tutto” in “Tutti” e “Tutte”.

Gratis o A pagamento

È un piccolo dettaglio se si pensa alle tante questioni in sospeso ma fa piacere sapere che a Cupertino qualcuno ha notato e fatto in modo di rettificare quella traduzione allo standard qualitativo a cui l’azienda ha abituato i suoi utenti.

Chiudo con un suggerimento: quando possibile sarebbe bene mettere mano anche alle traduzioni sconclusionate su un’altra parte dell’iTunes Store, quella del social network Ping… ;-)

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